incidente via Miano Napoli
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📍 Eboli

7 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Eboli, operaio gravemente ustionato in un’azienda florovivaistica: è in prognosi riservata

Il 35enne, di origine marocchina, è rimasto gravemente ferito da un ritorno di fiamma mentre smaltiva rifiuti vegetali. Trasferito d’urgenza al Centro Grandi Ustionati del Cardarelli.

Drammatico incidente sul lavoro in un’azienda florovivaistica di località Prato, a Eboli.
Un uomo di 35 anni, di origine marocchina e residente da tempo nella città salernitana, è rimasto gravemente ustionato in seguito a un ritorno di fiamma avvenuto durante le operazioni di smaltimento dei rifiuti vegetali.
Le sue condizioni sono gravissime: l’operaio è ricoverato al Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, in prognosi riservata.

La dinamica dell’incidente sul lavoro

Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore stava procedendo a bruciare scarti di lavorazione e materiale vegetale.
Nel cumulo di rifiuti, però, si sarebbe trovata una sostanza infiammabile, probabilmente benzina o solvente.
Nel momento in cui ha acceso il fuoco, si è verificato un violento ritorno di fiamma, seguito da una piccola esplosione che ha avvolto l’uomo in pochi istanti.

L’intervento dei colleghi e dei soccorsi

I colleghi presenti si sono precipitati in suo aiuto, tentando di spegnere le fiamme con estintori e secchi d’acqua.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, che hanno stabilizzato il ferito e disposto il trasferimento all’ospedale di Battipaglia.
Data la gravità delle ustioni, che interessano oltre l’80% del corpo, i medici hanno poi richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che ha trasportato il 35enne al Cardarelli di Napoli, dove è tuttora ricoverato.

suicidio Avellino San Tommaso
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Le condizioni del ferito

Le ustioni sono estese e profonde, localizzate su tronco, arti superiori e inferiori.
Il quadro clinico è critico: i medici del Centro Grandi Ustionati mantengono riservata la prognosi e il paziente è sottoposto a ventilazione assistita e a cure intensive per contrastare il rischio di infezioni.

Le indagini dei carabinieri

Sull’incidente indagano i carabinieri della Compagnia di Eboli, che stanno accertando la dinamica esatta dei fatti e la presenza di eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.L’area dell’incidente è stata messa sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici e verificare se l’azienda rispettasse le prescrizioni previste dal Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

Sicurezza sul lavoro, un’emergenza ancora aperta

Il caso di Eboli riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto nei settori agricoli e florovivaistici, dove il rischio di incidenti legati a sostanze infiammabili e operazioni manuali è ancora alto.
Secondo i dati INAIL, in Campania solo nei primi nove mesi del 2025 si sono registrati oltre 8.000 infortuni sul lavoro, di cui più di 600 nella provincia di Salerno.
Molti di questi episodi sono riconducibili a mancanze nelle procedure di prevenzione, a scarsa formazione o a comportamenti rischiosi durante le operazioni quotidiane.

La necessità di formazione e prevenzione

Gli esperti sottolineano che una maggiore formazione del personale, unita a controlli più rigorosi e alla gestione corretta dei materiali infiammabili, può ridurre in modo significativo il numero di incidenti come quello avvenuto a Eboli.
Il sindacato dei lavoratori agricoli ha espresso vicinanza al ferito e ha ribadito la necessità di “rafforzare la cultura della sicurezza anche nelle aziende più piccole, dove spesso la prevenzione viene sottovalutata”.

Una comunità sotto shock

La notizia ha scosso la comunità di Eboli, dove il 35enne era conosciuto e stimato dai colleghi.
In queste ore, amici e connazionali si sono stretti intorno alla famiglia del lavoratore, che attende con ansia aggiornamenti sulle sue condizioni dal Cardarelli.
Un episodio che lascia sgomenti e che riapre il dibattito su quanto ancora fragile sia la tutela della vita dei lavoratori nei settori a rischio.

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