sondaggio Ipsos Campania 2025
Fico e Cirielli

7 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Sondaggio Ipsos-Doxa: Fico avanti su Cirielli di 10 punti, ma in Campania cresce il centrodestra

Il sondaggio Ipsos-Doxa per le elezioni regionali in Campania assegna a Roberto Fico il 53% e a Edmondo Cirielli il 42,5%. Sanità, lavoro e trasporti restano le priorità dei cittadini.

A poco più di due settimane dal voto, la corsa alla presidenza della Regione Campania si gioca su un margine di dieci punti. Secondo il sondaggio Ipsos-Doxa realizzato per il Corriere della Sera e il Corriere del Mezzogiorno, il candidato del campo largo Roberto Fico è in vantaggio con il 53% dei consensi, contro il 42,5% del candidato del centrodestra Edmondo Cirielli.
Una distanza che si è ridotta rispetto ai sondaggi estivi, ma che resta sufficiente a garantire al centrosinistra una posizione di forza.

I numeri: Fico in vantaggio, Cirielli recupera

La rilevazione Ipsos-Doxa fotografa un equilibrio in evoluzione. Il campo largo guidato da Fico — sostenuto da Pd, M5S e liste civiche — mantiene il vantaggio, mentre Cirielli beneficia dell’effetto traino del governo Meloni e della compattezza del centrodestra.
Dietro i due principali contendenti, il sondaggio registra:

  • Giuliano Granato (Campania Popolare): 1,8%
  • Nicola Campanile (Per-Campanile Presidente-Insieme-Rcc): 1,5%
  • Carlo Arnese (Forza del Popolo): 0,7%
  • Stefano Bandecchi (Dimensione Bandecchi): 0,5%

Gli indecisi rappresentano una quota significativa: il 19% degli intervistati non ha ancora scelto, mentre l’astensione stimata è del 56%, un dato che preoccupa entrambi gli schieramenti.

Fico Castel Volturno
Roberto Fico

I partiti: Pd primo, ma cresce Fratelli d’Italia

Sul fronte delle forze politiche, il sondaggio assegna al Partito Democratico la leadership regionale con il 19,5%, in crescita di 2,6 punti rispetto al 2020.
Segue Fratelli d’Italia con il 15%, che guadagna nove punti in cinque anni, mentre Forza Italia tocca il 12,6%, migliorando di oltre sette punti.
Il Movimento 5 Stelle, partito di Fico, si attesta al 10,1%, superando di poco il risultato del 2020 (9,9%).
La lista “A Testa Alta” di Vincenzo De Luca si ferma al 6,5%, confermando il peso ancora rilevante del governatore uscente nella coalizione.

De Luca, “onore delle armi” bipartisan

Il sondaggio registra un dato sorprendente: il 53% degli intervistati esprime un giudizio positivo sull’amministrazione uscente di Vincenzo De Luca, con una valutazione da 6 a 10.
Tra gli elettori di Fico, il consenso per De Luca sale al 71%, mentre tra quelli di Cirielli raggiunge il 47%, segno di un riconoscimento trasversale per la gestione regionale.

Edmondo Cirielli lavoro Campania
Edmondo Cirielli

Sanità, lavoro e trasporti le priorità dei campani

Le preoccupazioni dei cittadini campani restano concentrate su tre grandi temi: sanità, lavoro e trasporti.
Il 60% degli elettori di Fico e il 55% di quelli di Cirielli indicano la sanità come principale urgenza, seguita da lavoro e occupazione (36% tra gli elettori del centrosinistra, 38% tra quelli del centrodestra).
Il trasporto pubblico si piazza al terzo posto (30% per Fico, 25% per Cirielli), mentre tra gli elettori del centrodestra emergono con forza anche sicurezza e contrasto alla criminalità organizzata (28%).
Chiude la classifica la lotta al degrado sociale e culturale, indicata come priorità dal 15% degli intervistati.

L’astensionismo, il vero nemico

Il dato più preoccupante riguarda la partecipazione elettorale: solo il 44% degli aventi diritto dichiara che andrà a votare, contro il 55,5% registrato nel 2020, in piena pandemia.
Un crollo che potrebbe influenzare in modo decisivo l’esito della tornata elettorale, penalizzando soprattutto il centrosinistra, storicamente più vulnerabile al calo di affluenza.

Una sfida aperta fino all’ultimo

A pochi giorni dal voto, la partita per la Regione Campania resta aperta e complessa.
Il vantaggio di Fico è solido ma non incolmabile, mentre Cirielli punta a capitalizzare la mobilitazione del centrodestra e l’onda lunga del governo nazionale.
Molto dipenderà dalla capacità dei due candidati di motivare gli elettori indecisi e di portare alle urne un elettorato sempre più sfiduciato.

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