Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, Roberto Fico, in visita a Torre Annunziata rilancia sui beni confiscati, il lavoro giovanile e la tutela del fiume Sarno.
Giornata intensa per Roberto Fico, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, che ha fatto tappa nella città oplontina tra impegno politico, incontri istituzionali e un curioso fuori programma gastronomico.
L’ex presidente della Camera ha toccato con mano i temi centrali del suo programma: valorizzazione dei beni confiscati, occupazione giovanile e tutela ambientale.
Visita a Palazzo Fienga: «Restituire i beni confiscati alla collettività»
Il primo momento della giornata è stato dedicato alla visita del quartiere di Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta e oggi simbolo del riscatto civile di Torre Annunziata.
Accompagnato dal sindaco Corrado Cuccurullo e da rappresentanti istituzionali locali, Fico ha ribadito la necessità di accelerare i processi di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
«La Regione deve fare la sua parte. Il capolista della mia coalizione lavora in una masseria ad Afragola, sorta su un bene confiscato: è un segnale forte. Bisogna essere più rapidi nel restituire questi luoghi alla collettività, creando economia e reddito», ha dichiarato Fico.
L’ex presidente della Camera ha sottolineato come i beni confiscati possano diventare motori di sviluppo locale. Questi però devono gestiti in modo trasparente e con il coinvolgimento delle comunità.
Il fuori programma in friggitoria: «Questi sono privilegi»
La visita ha assunto toni più leggeri quando Fico si è fermato in una friggitoria ambulante del centro storico. Con il mestolo in mano, ha improvvisato un momento di simpatia preparando un tradizionale “cuoppo alla napoletana” tra gli applausi dei cittadini presenti.
«Tutto buono», ha commentato dopo aver assaggiato zeppole e panzerotti appena fritti.
Poi, scherzando: «Questi sono privilegi, ho avuto le frittelle per primo».
Un gesto semplice ma dal forte impatto umano, che ha contribuito a creare un clima di prossimità e spontaneità tra il candidato e la popolazione.

Giovani e lavoro: «Collegare formazione e impresa»
Nel dialogo con i cittadini, Fico ha messo al centro del suo intervento le politiche giovanili e il futuro occupazionale della Campania.
«Dobbiamo trattenere i giovani e permettere a chi è andato via di tornare. La scuola deve essere a tempo pieno e fornire strumenti reali di crescita. Le imprese, come quelle legate al porto di Torre Annunziata, possono creare lavoro di qualità. Così si genera reddito e si distribuisce ricchezza».
L’ex presidente della Camera ha sottolineato la necessità di rafforzare il legame tra formazione e impresa, in particolare nei settori della portualità, della logistica e del turismo costiero, per contrastare la fuga di cervelli e rilanciare l’economia locale.
La promessa sul fiume Sarno: «Sanzioni per chi inquina»
La giornata si è chiusa con un tema molto sentito in tutta l’area vesuviana. La bonifica del fiume Sarno, uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia.
«Da presidente varerò una legge che preveda sanzioni immediate e sospensione delle licenze per chi inquina il Sarno. Installeremo sensori per individuare in tempo reale gli scarichi illegali».
Fico ha spiegato che la priorità sarà quella di garantire un controllo costante e tecnologicamente avanzato per prevenire l’inquinamento. Tutto ciò affiancando sanzioni rigide a incentivi per le imprese virtuose.

Una Campania più giusta e sostenibile
La tappa di Torre Annunziata ha confermato la linea programmatica del candidato del centrosinistra. Una Regione che ascolta i territori e investe su legalità, lavoro e ambiente.
Fico punta a una Campania più inclusiva e sostenibile, in cui i beni confiscati diventino luoghi di rinascita. Le imprese inoltre possano crescere con il supporto delle istituzioni e le nuove generazioni trovino opportunità concrete senza dover emigrare.


