Il candidato alla presidenza della Campania Roberto Fico visita la Masseria Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra: «Luogo simbolo di rinascita e partecipazione civica».
Roberto Fico, candidato alla presidenza della Regione Campania, ha visitato ad Afragola la Masseria Antonio Esposito Ferraioli, bene confiscato alla camorra e oggi simbolo di rinascita e impegno civile.
La struttura, situata a nord di Napoli, rappresenta uno dei più grandi esempi di riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata.
Un luogo di riscatto collettivo
La masseria, intitolata ad Antonio Esposito Ferraioli, vittima innocente della camorra, si estende su un’area di circa 120mila metri quadrati e ospita al suo interno oltre 300 orti urbani, un frutteto con 3.000 alberi e un bosco con 1.000 alberi.
Un progetto che nel tempo è diventato un punto di riferimento per la comunità, grazie al lavoro costante di associazioni e volontari impegnati nella valorizzazione del territorio.
L’accoglienza a Roberto Fico
Ad accogliere il candidato del centrosinistra è stato Giovanni Russo, direttore della Masseria Ferraioli e capolista della lista “Fico Presidente” a Napoli.
Davanti a una platea numerosa, Russo ha raccontato il significato profondo di questo luogo e del percorso di recupero portato avanti negli anni.
«Con Roberto Fico – ha detto dal palchetto allestito per l’occasione – abbiamo stretto oltre 500 mani tra quanti sono arrivati qui in masseria per parlare del nostro territorio, delle sue potenzialità e delle tante ferite ancora aperte, ma soprattutto di come ricucire attraverso la partecipazione e l’impegno civico».
Il valore del reinserimento sociale
Durante l’incontro, Russo ha sottolineato come la Masseria Ferraioli sia diventata un esempio concreto di inclusione e reinserimento sociale, offrendo opportunità a chi ha vissuto situazioni di disagio.
«Ringrazio Fico per averci concesso l’occasione di raccontargli il lavoro che portiamo avanti per il reinserimento sociale e lavorativo di persone detenute e donne vittime di violenza».
Un impegno che, ha spiegato, «testimonia come i beni confiscati possano davvero diventare strumenti di giustizia sociale».

«Dai beni confiscati nasce una nuova Campania»
Il direttore ha poi concluso il suo intervento con un messaggio di speranza e concretezza, rivolto ai cittadini e alle istituzioni.
«È da momenti come questo – ha detto Russo – che può nascere un percorso nuovo, fatto di relazioni vere e non di slogan, per affrontare questioni centrali per il nostro territorio, a partire dai beni confiscati, i beni comuni e la giustizia sociale».
La presenza di Fico e il segnale politico
La visita di Roberto Fico alla masseria assume un forte valore simbolico all’interno della campagna elettorale.
Il candidato ha scelto un luogo emblematico per ribadire il suo legame con le realtà civiche e sociali della Campania, ponendo al centro del programma i temi della legalità, del lavoro e della partecipazione attiva dei cittadini.
Un gesto che si inserisce nella linea di continuità con l’impegno del Movimento 5 Stelle e del centrosinistra sul fronte dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Un modello di sviluppo etico
La Masseria Ferraioli è oggi un laboratorio di buone pratiche riconosciuto a livello nazionale.
L’esperienza di Afragola dimostra come la collaborazione tra istituzioni, cooperative e cittadini possa generare sviluppo sostenibile e coesione sociale.
Il modello proposto, basato su agricoltura urbana e inclusione lavorativa, è diventato un simbolo di riscatto civile per un territorio segnato dal peso della criminalità.
La giornata di Afragola segna uno dei momenti più significativi della campagna elettorale di Roberto Fico.
Attraverso la visita a un luogo emblematico come la Masseria Ferraioli, il candidato ha voluto rilanciare un messaggio chiaro: la Campania può ripartire dalla legalità, dai beni comuni e dalle comunità che costruiscono il futuro con le proprie mani.
Un messaggio che unisce memoria, partecipazione e impegno concreto contro la cultura mafiosa.


