Vincenzo De Luca attacca il ministro Schillaci: «Va a Caivano a vedere come giocano a pallone invece di visitare il polo sanitario appena inaugurato».
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha attaccato duramente il governo Meloni e il ministro della Salute Orazio Schillaci, accusandoli di condurre una campagna elettorale “triste e volgare” sotto le vesti di iniziative istituzionali.
Le dichiarazioni sono arrivate nel corso della trasmissione social del venerdì, diffusa con il simbolo della lista “A testa alta”, collegata al centrosinistra e allo stesso De Luca.
«Stiamo assistendo alla sfilata dei ministri»
De Luca ha aperto la diretta criticando quella che definisce una “sfilata elettorale” dei ministri del governo Meloni nelle settimane che precedono le elezioni regionali.
«Stiamo assistendo, in vista delle elezioni, alla prevedibile sfilata dei ministri. Una delle più belle è quella di Schillaci a Caivano, che visita un impianto sportivo nella città dove tre settimane fa abbiamo inaugurato un polo sanitario».
L’attacco a Schillaci
Il presidente campano ha ironizzato sulla visita del ministro della Salute a Caivano, accusandolo di ignorare l’inaugurazione del nuovo polo sanitario voluto dalla Regione Campania.
«Ci saremmo aspettati che il ministro della Salute andasse lì – ha detto – e invece è andato a vedere come giocano a pallone».
De Luca ha definito l’episodio “una dimostrazione plastica della superficialità del governo” e ha collegato la visita di Schillaci a una più ampia strategia elettorale dell’esecutivo.

«Campagna elettorale triste e volgare»
Il governatore ha poi alzato i toni, accusando il governo Meloni di sfruttare le attività istituzionali per fini di consenso politico.
Secondo De Luca, la visita del ministro a Caivano rientra in un disegno più ampio di propaganda mascherata da azione amministrativa:
«Stiamo assistendo a una campagna elettorale triste e volgare, mascherata da attività istituzionale».
Il riferimento al bonus spesa
Durante la diretta, De Luca ha citato anche alcune misure economiche del governo, come il bonus di 500 euro per la spesa, sostenendo che siano state anticipate per fini elettorali.
«Fra poco arriva anche il bonus di 500 euro per fare la spesa: il governo ha anticipato la scadenza per stare vicino alle elezioni».
Una dichiarazione che si inserisce nel quadro delle critiche più ampie rivolte all’esecutivo per l’uso politico di misure e fondi pubblici.
Il caso dei punti nascita
Nel corso della trasmissione, De Luca ha mostrato una lettera del Ministero della Salute sulla questione dei punti nascita nelle strutture ospedaliere sotto la soglia minima di sicurezza.
Nel documento, ha spiegato il presidente campano, il direttore generale del ministero specifica che:
«Eventuali deroghe ai punti nascita possono essere consentite solo in circostanze eccezionali».
La Regione Campania aveva chiesto di mantenere aperti alcuni reparti sotto soglia, ma il ministero – secondo De Luca – avrebbe risposto negativamente.
«Il governo si è tolto la maschera»
Il presidente campano ha invitato i cittadini a leggere la lettera come prova della posizione restrittiva del governo in materia di sanità territoriale.
«Invito i nostri cittadini a stampare queste righe del ministero», ha detto De Luca, «perché dimostrano che il governo si è tolto la maschera sulle reali intenzioni in materia di sanità».
Secondo il governatore, la scelta del ministero conferma «una distanza crescente tra Roma e i territori del Sud» e «una visione centralista che penalizza la sanità locale».
Un confronto politico acceso
Le parole di De Luca arrivano a pochi giorni dall’intensificarsi delle visite istituzionali dei ministri in Campania.
Negli ultimi mesi, Caivano è diventata uno dei luoghi simbolo della rinascita del territorio, ma anche campo di battaglia politica tra governo centrale e Regione.
Il governatore ha più volte rivendicato la gestione regionale degli investimenti nella città, in particolare nel polo sanitario e nei progetti di riqualificazione urbana.


