«Anno zero per sanità e sicurezza in Campania»: è la parola d’ordine del candidato presidente Edmondo Cirielli, che accusa la Regione di immobilismo e invoca un cambio di passo.
La corsa alle regionali in Campania entra nel vivo e Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra, punta i riflettori su due questioni centrali: sanità e sicurezza. Dal palco di Salerno, durante la presentazione della lista civica “Cirielli Presidente – Moderati e Riformisti”, il viceministro non usa mezzi termini: «Siamo all’anno zero». Una denuncia che si traduce in programma politico e promessa di discontinuità rispetto alla gestione uscente.
La presentazione della lista civica a Salerno
A Salerno, Edmondo Cirielli ha presentato ufficialmente la lista “Cirielli Presidente – Moderati e Riformisti”, una delle compagini che sostengono la sua candidatura alla guida della Regione. L’evento ha riunito dirigenti, candidati e rappresentanti locali, sottolineando la vocazione territoriale del progetto politico.
Il responsabile della lista, Antonio Fasolino, ha evidenziato la natura “del Presidente” della formazione, spiegando che la sigla nasce da un’ispirazione conservatrice e riformista europea. L’obiettivo, ha aggiunto Cirielli, è costruire un’alleanza equilibrata e competente, capace di affrontare le questioni concrete che incidono sulla vita dei cittadini: salute, lavoro, ambiente e sicurezza.
Sanità in Campania: «l’80% del bilancio, ma risultati insufficienti»
Il tema della sanità resta il fulcro del dibattito politico regionale. Cirielli sottolinea come l’80% delle risorse della Regione Campania siano destinate al sistema sanitario, ma con risultati giudicati “insoddisfacenti”. Secondo il candidato, il problema non riguarda la quantità dei fondi ma la loro gestione.
A suo avviso, la sanità campana paga una mancanza di efficienza e programmazione, con ospedali in sofferenza, lunghe liste d’attesa e una carenza cronica di personale medico e infermieristico. La Regione, accusa, non avrebbe saputo utilizzare le risorse messe a disposizione dal Governo per il potenziamento delle strutture e delle assunzioni.

I fondi bloccati e le emergenze ospedaliere
Cirielli ha puntato l’attenzione anche sui fondi statali che sarebbero rimasti “fermi al palo”, in particolare quelli destinati alle assunzioni e agli interventi ad alta complessità.
Il viceministro parla di una sanità “immobile”, dove mancano ambulanze, i pronto soccorso sono al limite della tenuta e i cittadini continuano a pagare le conseguenze dei ritardi amministrativi. Secondo la sua analisi, la Campania non avrebbe ancora utilizzato i fondi specifici previsti per le regioni in piano di rientro, contrariamente a quanto fatto da altre realtà italiane.
Sicurezza e territorio: il ruolo delle polizie locali
Accanto alla sanità, il tema della sicurezza è centrale nel programma di Cirielli. Il candidato sostiene che la Regione Campania disponga di fondi che potrebbero essere utilizzati per potenziare le polizie locali e migliorare la sicurezza urbana.
L’obiettivo, spiega, è rendere le forze locali più efficienti attraverso nuove assunzioni, strumenti tecnologici moderni e dispositivi di protezione adeguati. In questo modo, le polizie locali potrebbero alleggerire il carico delle forze statali, permettendo una migliore prevenzione e una più rapida risposta alle emergenze sul territorio.
L’attacco alla coalizione uscente
Nel corso del suo intervento, Cirielli non ha risparmiato critiche alla coalizione uscente di centrosinistra e Movimento 5 Stelle, accusata di non aver proposto “nulla di nuovo”.
Secondo il viceministro, l’attuale amministrazione si sarebbe concentrata su polemiche politiche invece che su interventi concreti. La sua proposta, invece, punta su “competenza, equilibrio e visione amministrativa” e sull’impegno a confrontarsi pubblicamente con il candidato dei progressisti, Roberto Fico, in un dibattito aperto sulle priorità regionali.

Il piano per la sanità nei primi 100 giorni
Cirielli ha delineato anche un piano d’azione per i primi 100 giorni di governo regionale, incentrato su una profonda riforma del sistema sanitario.
Il progetto prevede la riduzione del 50% delle liste d’attesa entro un anno, il potenziamento dei distretti sanitari e la creazione di un Garante della Salute regionale. L’obiettivo dichiarato è quello di “ripristinare il diritto alla cura” e riportare la sanità pubblica a un livello di efficienza in linea con gli standard nazionali.
Trasparenza e libertà come valori politici
Tra i messaggi più ricorrenti della campagna di Cirielli vi è l’associazione tra sicurezza e libertà. “Se non c’è sicurezza, non c’è libertà”, ha affermato in più occasioni, sottolineando l’importanza di una governance trasparente e di istituzioni credibili.
Il candidato lega la sua proposta politica a un principio di “pulizia amministrativa” e a un maggiore controllo pubblico sulle scelte strategiche, in un’ottica di meritocrazia e responsabilità.
Il confronto con Roberto Fico e la sfida del campo largo
La sfida tra Edmondo Cirielli e Roberto Fico rappresenta uno dei momenti più attesi della campagna elettorale. Il primo si presenta come interprete di una linea pragmatica, il secondo come volto del rinnovamento progressista.
Cirielli ha ribadito la volontà di un confronto pubblico per discutere temi concreti, dalla gestione sanitaria alla sicurezza urbana, fino alla redistribuzione dei fondi regionali. L’intento è quello di marcare la differenza tra “polemiche ideologiche” e “soluzioni pratiche”.
Sanità campana, criticità e confronto con altre regioni
La sanità campana è da anni oggetto di critiche per inefficienze strutturali e carenze organizzative. Cirielli utilizza questo punto debole come leva del suo discorso politico: “Se altre regioni con le stesse risorse riescono a garantire tempi rapidi e qualità del servizio, allora il problema è nella gestione”.
Il candidato propone di avviare un processo di revisione del modello regionale, eliminando sprechi e valorizzando la medicina di prossimità, con un’attenzione particolare ai piccoli centri e alle aree interne.
Campania tra passato e futuro
La narrazione dell’“anno zero” non è solo una denuncia, ma anche una promessa di rinascita. Cirielli si presenta come l’uomo del cambiamento, deciso a “voltare pagina” dopo anni di criticità e immobilismo.
Sanità, sicurezza, efficienza amministrativa e trasparenza diventano i pilastri di un programma che vuole restituire fiducia nelle istituzioni regionali.
La vera sfida, però, sarà trasformare le parole in risultati: dare risposte concrete ai cittadini e dimostrare che la Campania può finalmente superare le sue emergenze croniche.


