Un progetto nato fuori dai grandi circuiti produttivi, firmato dal regista Antonio Esposito, che esplora con ironia e introspezione il rapporto tra intelligenza artificiale e identità umana.
Un traguardo per il cinema indipendente campano
Quando una produzione indipendente riesce a varcare i confini nazionali e approdare sulle principali piattaforme internazionali, è segno che la creatività non ha bisogno di grandi mezzi per farsi notare.
È il caso di Cose da Patsy, la serie ideata, scritta e diretta da Antonio Esposito, prodotta da Gli Scusateci e distribuita da Mechanismo srl, ora disponibile su Apple TV e Amazon Prime Video in Italia, Regno Unito e Stati Uniti.
Una storia di introspezione e ironia
La protagonista è Giuliana (interpretata da Lucia Barra). E’ una donna alle prese con un momento di sospensione: un presente fatto di tentativi, incertezze e voglia di rinascita.
Nel tentativo di rimettere ordine nella propria vita, acquista un assistente virtuale dotato di intelligenza artificiale, a cui dà il nome Patsy. La voce del dispositivo, interpretata da Maria Fenizia, diventa presto una presenza costante — uno specchio invisibile delle sue emozioni, capace di ascoltare, giudicare, confortare.

Il confine sottile tra umano e artificiale
Cose da Patsy non è soltanto un racconto sull’intelligenza artificiale, ma una riflessione intima e universale su ciò che significa restare umani quando la tecnologia inizia a parlare, comprendere e giudicare.
Attraverso il dialogo tra Giuliana e Patsy, la serie esplora i temi dell’isolamento, dell’autenticità e del bisogno di connessione. Una storia personale che si trasforma in una metafora del nostro tempo.
Un progetto indipendente che parla al mondo
“Essere su Apple TV e Prime Video in Italia, Regno Unito e Stati Uniti per noi è un risultato che va oltre la distribuzione — racconta Antonio Esposito. E’ il segno che anche un progetto indipendente, nato con mezzi limitati ma tanta autenticità, può fare alto artigianato narrativo ascoltato anche fuori casa.”
Una visione che rispecchia perfettamente lo spirito del cinema indipendente campano. Raccontare la complessità umana con linguaggi nuovi, mantenendo forte il legame con le proprie radici.
Musica, estetica e identità
La colonna sonora originale dei Tape88 accompagna le atmosfere sospese della serie. Si alternano sonorità elettroniche e accenti emotivi che amplificano il contrasto tra umano e digitale, con richiami alla musica degli anni ’80.
Un’estetica curata e coerente, che contribuisce a dare alla serie un tono malinconico e contemporaneo.


