Marco Nonno Fico
Marco Nonno

25 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Regionali Campania, bufera per le parole di Marco Nonno (FdI): «Fico è un imbecille imposto da Roma»

Il candidato di Fratelli d’Italia a Napoli attacca duramente il rivale del centrosinistra Roberto Fico: «È un cretino che non conosce la Pubblica Amministrazione». Poi si difende: «Non è un attacco personale, ma politico»

La campagna elettorale per le Regionali in Campania 2025 entra in una fase incandescente.
Un video pubblicato sui social da Marco Nonno, candidato di Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Napoli, ha scatenato la polemica: il politico ha definito Roberto Fico, candidato del centrosinistra, «un imbecille imposto da Roma» e «un cretino che non ha mai lavorato».
Parole durissime, pronunciate durante l’apertura ufficiale della campagna elettorale, che hanno immediatamente suscitato reazioni trasversali.

L’attacco: “Un imbecille imposto da Roma”

Nel video diffuso online, Marco Nonno non nomina mai esplicitamente Fico, ma le allusioni sono dirette e inequivocabili.

«Non possiamo tollerare che a Roma decidano chi debba fare il presidente della Regione Campania portandoci l’imbecille di turno, perché di un imbecille si tratta, uno che non conosce la Pubblica Amministrazione», afferma il candidato di Fratelli d’Italia.

Nonno, consigliere comunale a Napoli e figura storica della destra cittadina, prosegue nel suo intervento definendo Fico «un cretino che non ha mai lavorato» e «non degno di rappresentare gli eredi del Regno delle Due Sicilie».

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Roberto Fico

“Non è un attacco personale, ma politico”

Di fronte alle polemiche suscitate dalle sue parole, Nonno ha precisato che si tratta di un attacco politico e non personale.

«Questo non è un attacco personale, badate, è un attacco politico. Perché se si rispettano le istituzioni, si rispettano anche nel proprio comportamento», ha chiarito.

Il candidato di Fratelli d’Italia ha sostenuto che le sue critiche riguardano la mancanza di esperienza amministrativa di Roberto Fico e la scelta del centrosinistra di imporre dall’alto la sua candidatura, definita “un atto calato da Roma”.

Il riferimento all’episodio dell’Inno nazionale

Nel suo discorso, Nonno ha anche rievocato un episodio del 2018, quando Fico – allora presidente della Camera dei Deputati – fu ripreso mentre ascoltava l’Inno nazionale con le mani in tasca.

«Questo personaggio riusciva ad ascoltare l’Inno nazionale con le mani in tasca e la camicia sbottonata», ha dichiarato.
«Chi riesce a sputare sui valori della bandiera, su quello che rappresentiamo, chi riesce a non rappresentare questi valori non è degno di rappresentare la Regione Campania».

Le parole del candidato hanno ulteriormente alimentato il clima teso della campagna elettorale, già segnata da duri scambi verbali tra le coalizioni.

Il contesto politico: una campagna dai toni accesi

L’intervento di Marco Nonno arriva a poche ore dalle dichiarazioni del senatore Antonio Iannone (FdI), che aveva accusato Fico di incoerenza e doppio standard etico.
Il centrodestra, con Edmondo Cirielli alla guida, ha intensificato gli attacchi al candidato progressista, mentre nel campo del centrosinistra si tenta di ricompattare le anime del Pd e del Movimento 5 Stelle dopo settimane di tensioni interne.

Il linguaggio utilizzato da Nonno, tuttavia, segna un salto di tono nella comunicazione politica, aprendo un dibattito sull’opportunità di mantenere il confronto su livelli istituzionali.

Cirielli Berlusconi Martusciello
Edmondo Cirielli

Le possibili conseguenze e le reazioni

Nonostante il video sia stato condiviso da diversi sostenitori locali di Fratelli d’Italia, all’interno del partito si registrano posizioni più caute.
Fonti interne parlano di «iniziativa personale» di Nonno, non concordata con i vertici regionali.

Dal fronte progressista, invece, arrivano condanne unanimi. Esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle hanno definito «intollerabili» le parole del candidato di FdI, chiedendo alla premier Giorgia Meloni e al candidato governatore Edmondo Cirielli di prendere le distanze.

Una campagna elettorale sempre più polarizzata

L’episodio conferma quanto la campagna per le Regionali in Campania sia ormai entrata in una fase di scontro diretto e frontale.
Da un lato, il centrodestra punta a consolidare la rimonta nei sondaggi; dall’altro, il centrosinistra cerca di arginare le critiche interne e presentarsi come blocco unito.

Le dichiarazioni di Nonno rappresentano uno dei momenti più controversi di questa fase pre-elettorale, con il rischio di spostare il dibattito dai programmi ai toni personali.

Le parole di Marco Nonno infiammano la scena politica campana a poche settimane dal voto.
L’episodio, riportato da ANSA e commentato in ambienti politici di entrambi gli schieramenti, riflette un clima elettorale sempre più teso, dove le accuse personali e i toni accesi sembrano prevalere sul confronto dei programmi.

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