furto scavi Pompei
Furto agli scavi di Pompei
📍 Pompei

25 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Pompei, nuovo furto negli scavi: turista statunitense denunciato per aver rubato pietre antiche

Pompei, turista americano denunciato per aver raccolto pietre dagli scavi archeologici. È il secondo furto in pochi giorni dopo il caso del visitatore polacco.

Nuovo episodio di furto all’interno degli scavi archeologici di Pompei.
Un turista statunitense, pensionato, è stato denunciato dai carabinieri per aver raccolto alcune pietre dell’antico sito romano e averle nascoste nello zaino nel tentativo di portarle via come “souvenir”.
Si tratta del secondo caso in pochi giorni, dopo quello di un visitatore polacco fermato all’inizio della settimana.

Il furto lungo via delle Ginestre

L’episodio si è verificato lungo via delle Ginestre, uno dei percorsi aperti al pubblico all’interno del Parco Archeologico.
Il turista, secondo quanto ricostruito, avrebbe prelevato alcuni frammenti di pietra dalle antiche rovine, infilandoli nello zaino con l’intenzione di portarli via al termine della visita.
Un gesto che, sebbene possa sembrare innocuo, costituisce a tutti gli effetti un reato contro il patrimonio archeologico.

L’intervento della sicurezza e dei carabinieri

A segnalare il comportamento sospetto è stato un altro visitatore, che ha notato l’uomo chinarsi ripetutamente per raccogliere pietre e ha avvisato una guardia giurata del sito.
La segnalazione è stata subito inoltrata alla direzione del Parco e ai carabinieri del posto fisso Scavi, che sono intervenuti all’uscita.
Durante il controllo, i militari hanno ritrovato nello zaino diversi frammenti lapidei e hanno proceduto con la denuncia del turista.

Il Parco Archeologico di Pompei
Il Parco Archeologico di Pompei

Le giustificazioni del turista americano

Una volta scoperto, l’uomo ha tentato di giustificarsi con frasi che hanno lasciato sgomenti i presenti:

“Volevo portarle a casa come ricordo”, avrebbe detto,
aggiungendo poi che erano “per la mia collezione personale”.
Le spiegazioni non hanno però evitato la denuncia per appropriazione indebita di beni appartenenti allo Stato, né la confisca immediata dei reperti.

Il precedente del turista polacco

Solo quattro giorni fa, un episodio simile aveva coinvolto un turista polacco, anch’egli sorpreso a sottrarre materiali archeologici dagli scavi.
L’uomo era stato fermato e denunciato dopo aver prelevato frammenti di mosaico e pietre dalle domus di Pompei, a conferma di un fenomeno purtroppo ricorrente tra i visitatori stranieri.

La tutela del patrimonio archeologico di Pompei

Il Parco Archeologico di Pompei ribadisce la tolleranza zero verso qualsiasi forma di danneggiamento o sottrazione di reperti.
Anche semplici frammenti di pietra, sottolineano gli esperti, rappresentano testimonianze di valore storico inestimabile e la loro asportazione compromette l’integrità del sito.
Le autorità invitano i turisti al rispetto rigoroso delle regole di visita, ricordando che i controlli all’uscita sono frequenti e costanti.

La risposta delle autorità e l’appello alla responsabilità

Il direttore generale del Parco ha espresso soddisfazione per la tempestività dell’intervento e ha ringraziato il visitatore che ha segnalato il fatto.
Le forze dell’ordine continueranno a garantire la sorveglianza capillare del sito, anche in vista del weekend, quando l’afflusso di turisti aumenta sensibilmente.
L’episodio rappresenta un monito per tutti i visitatori: ciò che appartiene a Pompei appartiene alla storia, non ai singoli.

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