cane trascinato San Sebastiano al Vesuvio
Foto: Cronache della Campania
📍 San Sebastiano al Vesuvio

24 Ottobre 2025

Angela Capasso

San Sebastiano al Vesuvio, trascina il cane per sei chilometri: denunciati dog sitter e proprietario. Il sindaco Panico si offre per l’affido di Bella

San Sebastiano al Vesuvio, cane trascinato per sei chilometri da un dog sitter in e-bike: denunciati lui e il proprietario per maltrattamento e abbandono. Il sindaco Giuseppe Panico si offre per l’affido.

Una storia di crudeltà e abbandono si è consumata nel cuore del Vesuviano, lasciando sgomenta un’intera comunità.
Bella, una femmina di pastore tedesco di cinque anni, è stata trascinata per quasi sei chilometri da un dog sitter in sella a una bicicletta elettrica, legata a una catena a strozzo.
L’animale, ridotto in condizioni disperate, è stato soccorso dai carabinieri e affidato alle cure veterinarie. Denunciati sia il dog sitter che il proprietario per maltrattamento e abbandono di animali.

L’agonia di Bella in piazza della Repubblica

Il dramma si è compiuto nella serata di giovedì, intorno alle 21, in piazza della Repubblica, nel centro di San Sebastiano al Vesuvio.
Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso la bicicletta elettrica salire da via Libertà e il momento in cui Bella, ormai esausta, crolla a terra.
Quando i carabinieri della stazione locale sono arrivati, allertati da un passante, si sono trovati davanti a una scena straziante: la cagnolina giaceva sull’asfalto con le zampe completamente insanguinate e ustioni ai polpastrelli, mentre piangeva dal dolore.

Un viaggio di sei chilometri nell’indifferenza

Dalle indagini è emerso che il dog sitter, un 39enne già noto alle forze dell’ordine, aveva preso in consegna Bella a Volla, distante circa 5,7 chilometri, e l’aveva trascinata fino a San Sebastiano al Vesuvio.
Nonostante l’evidente sofferenza dell’animale, l’uomo non si era mai fermato. Solo l’intervento di un cittadino, che gli ha intimato di fermarsi, ha posto fine al calvario.
Il 39enne ha poi tentato invano di sollevare Bella, ormai incapace di reggersi in piedi.

La responsabilità del proprietario e il rifiuto di riprenderla

Rintracciato dai carabinieri, il proprietario della cagnolina, un 54enne incensurato di Volla, ha reagito con totale indifferenza. L’uomo ha dichiarato di non voler più ritirare Bella, mostrando un atteggiamento che ha aggravato la sua posizione agli occhi degli investigatori. Un gesto che ha scatenato rabbia e indignazione tra i cittadini e le associazioni animaliste.

Le denunce per maltrattamento e abbandono di animali

Alla luce dei fatti, i carabinieri hanno denunciato entrambi gli uomini per maltrattamento e abbandono di animali.
Il 39enne dovrà rispondere delle sevizie fisiche inflitte, mentre il proprietario del cane è accusato di abbandono consapevole a sofferenza accertata.
Un caso emblematico di doppia responsabilità, che mette in luce la necessità di pene più severe per chi infligge o tollera crudeltà sugli animali.

Le cure e le condizioni di Bella

Bella è stata affidata ai veterinari dell’ASL Napoli 3 Sud e trasferita in una clinica veterinaria di Torre del Greco, dove è tuttora ricoverata.
Le sue condizioni restano gravi ma stabili: i medici stanno curando le profonde abrasioni e le ustioni riportate alle zampe, oltre a monitorare eventuali danni interni dovuti allo stress e all’affaticamento.
L’animale riceve assistenza continua e il sostegno di numerosi volontari che si sono mobilitati per garantirle un futuro dignitoso.

La reazione della comunità e del sindaco Giuseppe Panico

L’episodio ha suscitato un’ondata di indignazione e solidarietà in tutta la provincia di Napoli.
Il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico, si è fatto portavoce della sensibilità civica del territorio, dichiarandosi disposto a prendere in affido Bella fino a quando non sarà trovata una sistemazione definitiva.

Le indagini e la tutela giudiziaria dell’animale

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo sull’accaduto, acquisendo le immagini delle telecamere e le testimonianze dei presenti. Gli inquirenti stanno ricostruendo l’intero percorso compiuto dal dog sitter e verificando eventuali precedenti di maltrattamento. Nel frattempo, Bella resta sotto tutela giudiziaria, mentre il Comune e l’ASL lavorano per garantirle protezione e continuità nelle cure.

Una comunità che sceglie la compassione

Da simbolo di crudeltà a emblema di rinascita, la storia di Bella ha toccato profondamente l’opinione pubblica. L’intervento del sindaco Panico rappresenta un messaggio forte: in un contesto segnato dall’indifferenza, la solidarietà e l’empatia possono ancora prevalere. Foto: Cronache della Campania

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