Ottimismo nel campo del centrodestra col candidato Cirielli: per Martusciello il distacco da Fico si riduce a soli tre punti. Ma nel centrosinistra è caos tra Pd, Movimento 5 Stelle e lista De Luca
A poche settimane dalle elezioni regionali in Campania, il clima nel centrodestra è di entusiasmo crescente.
Il candidato governatore Edmondo Cirielli, viceministro e volto storico di Fratelli d’Italia, parla di una rimonta clamorosa:
“Abbiamo recuperato venti punti in pochi giorni”, ha dichiarato.
Parole che riflettono la fiducia diffusa tra i vertici della coalizione, rafforzata dai sondaggi che mostrerebbero un divario sempre più stretto tra Cirielli e il candidato del centrosinistra, Roberto Fico.
Cirielli e Martusciello: “Siamo sotto solo di tre punti”
A confermare l’ottimismo è l’eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello, che durante la presentazione delle liste ha rilanciato:
“Siamo sotto solo di tre punti. La partita è apertissima”.
Un risultato impensabile fino a pochi mesi fa.
Nel 2020, infatti, Vincenzo De Luca vinse con quasi il 70% dei voti, schiacciando un centrodestra diviso e un Movimento 5 Stelle in corsa solitaria.
Oggi, lo scenario è profondamente diverso: la coalizione di governo è più compatta, sostenuta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e Pensionati, con l’obiettivo dichiarato di riportare la Campania al centro dell’agenda nazionale.

Fico e l’alleanza col Pd: il rischio boomerang
Sul fronte opposto, la candidatura di Roberto Fico – ex presidente della Camera e simbolo storico del Movimento 5 Stelle – non sembra suscitare lo stesso entusiasmo.
L’accordo con il Partito Democratico ha diviso la base grillina, storicamente restia alle alleanze con il centrosinistra.
Molti elettori del Movimento, soprattutto nel Napolitano e nel Casertano, parlano di un “tradimento dello spirito originario”, alimentando il rischio di astensionismo record.
Un rischio già concreto nel 2020, quando la candidata pentastellata Valeria Ciarambino si fermò sotto il 10%.

La spaccatura interna al Partito Democratico
A complicare ulteriormente il quadro c’è il caos nel Partito Democratico.
La candidatura di Fico, sostenuta dalla segretaria Elly Schlein, ha acuito le fratture interne al PD campano, diviso in cinque correnti principali:
- Il gruppo vicino a Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e potenziale leader alternativo;
- Il fronte di Piero De Luca, segretario regionale, figlio del governatore uscente;
- I fedelissimi di Vincenzo De Luca senior, legati alla lista “A Testa Alta”;
- I riformisti anti-Schlein, capeggiati da Pina Picierno;
- Il “PD parallelo” che fa capo al governatore uscente, intenzionato a mantenere un ruolo politico di peso anche dopo il voto.
Un mosaico complesso che rende difficile costruire una campagna unitaria.
Manfredi con Fico, ma il partito si divide
L’unico sostegno pieno alla candidatura di Roberto Fico arriva da Gaetano Manfredi, che vede nell’alleanza progressista una possibilità per consolidare la sua leadership su Napoli e l’area metropolitana.
Ma la base democratica appare fredda e molti dirigenti locali parlano apertamente di voto disgiunto, in favore dei candidati delle liste civiche di De Luca o di figure territoriali del PD.
In questo clima, la segretaria Schlein sembra in difficoltà: l’intento di unire il fronte progressista si è tradotto, di fatto, in una coalizione fragile e litigiosa.

Il nuovo volto del centrodestra
Nel frattempo, Cirielli ha saputo presentarsi come il volto del centrodestra rinnovato, capace di dialogare con i territori e di rappresentare una rottura rispetto al passato.
“Non ci interessa da dove si viene, ma dove si vuole andare”, ha detto in un’intervista a Il Tempo.
Con lui corrono Gennaro Sangiuliano, ex ministro e capolista di Fratelli d’Italia, e Severino Nappi, volto della Lega, insieme ai rappresentanti centristi e civici.
Un fronte unito, almeno in apparenza, che punta a riportare equilibrio politico in una regione dominata per un decennio dal centrosinistra.
La Campania torna una partita aperta
Dopo anni di dominio de-luchiano, la Campania torna a essere un terreno elettorale contendibile.
Il centrodestra crede nella rimonta, il centrosinistra cerca un equilibrio interno, e Vincenzo De Luca, con la sua lista personale, rischia di erodere voti al PD ufficiale.
In mezzo, gli elettori, molti dei quali delusi e indecisi.
Il 23 e 24 novembre, il risultato potrebbe dipendere da un dato chiave: la partecipazione al voto, storicamente bassa in Campania.
Tra entusiasmo, incertezze e calcoli di coalizione, la campagna elettorale entra nel vivo.
Per Cirielli e i suoi, la parola d’ordine è “credere nella rimonta”.
Per Fico e il centrosinistra, invece, la sfida è tenere insieme un fronte frammentato e recuperare fiducia in un elettorato che, finora, sembra guardare altrove.
Una sfida aperta, in una regione dove la politica resta, più che mai, una questione di equilibrio.


