Scoperto centro estetico abusivo in un garage ad Ariano Irpino: la Guardia di Finanza denuncia la titolare e sequestra quasi 5mila strumenti non conformi, alcuni con sostanze vietate.
La Guardia di Finanza di Avellino ha scoperto un centro estetico abusivo ad Ariano Irpino, completamente sconosciuto al fisco e privo dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla legge.
L’attività, gestita da una donna del posto, veniva esercitata all’interno di un garage ricavato come locale per trattamenti estetici. Nel corso del blitz, i militari hanno trovato la titolare mentre lavorava su una cliente. Il locale è stato sequestrato e la donna è stata denunciata per esercizio abusivo della professione.
Il blitz della Guardia di Finanza di Ariano Irpino
L’intervento è stato eseguito dai militari della Compagnia di Ariano Irpino, nell’ambito di un più ampio piano di controllo contro l’abusivismo commerciale e professionale disposto dal Comando Provinciale di Avellino.
L’accesso ispettivo è avvenuto su autorizzazione della Procura di Benevento, dopo alcune segnalazioni che avevano indicato un’intensa attività estetica all’interno di un’abitazione nel complesso residenziale dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale (ACER).
Trattamenti estetici in un garage: attività completamente abusiva
Quando i finanzieri hanno fatto irruzione nel locale, la titolare è stata sorpresa mentre effettuava trattamenti estetici su una cliente.
Gli ambienti, ricavati da un garage privo di autorizzazioni, erano sprovvisti di qualsiasi certificazione sanitaria o abilitazione professionale. L’attività, secondo gli accertamenti, era totalmente sconosciuta al fisco e non rispettava alcuna norma in materia di sicurezza e igiene.

Scoperte gravi carenze igieniche e strumentazione pericolosa
L’ispezione dei locali ha permesso di constatare condizioni igienico-sanitarie precarie, con strumenti non sterilizzati e arredi improvvisati.
Sono stati sequestrati 4.925 strumenti da lavoro, tutti privi delle attestazioni di qualità e sicurezza richieste per i prodotti destinati all’uso professionale.
Alcuni dei materiali contenevano Trimethylbenzoyl Diphenyphosphine Oxide, una sostanza vietata nell’Unione Europea dal 1° settembre 2025 perché classificata come cancerogena e tossica.
Documentazione extracontabile e ricavi nascosti al fisco
Durante il controllo, i finanzieri hanno inoltre rinvenuto documentazione extracontabile, utile a ricostruire l’ammontare dei ricavi non dichiarati.
Dai primi riscontri, l’attività abusiva era operativa da tempo e serviva una clientela fidelizzata, attratta da prezzi inferiori rispetto ai centri regolari.
I clienti presenti al momento dell’intervento sono stati identificati e sentiti come persone informate sui fatti.
Denuncia e sanzioni per la titolare
La titolare del centro, priva di qualifica professionale e autorizzazioni comunali, è stata denunciata per esercizio abusivo dell’attività di estetista.
Le violazioni amministrative accertate comportano ora pesanti sanzioni pecuniarie, mentre il locale e la strumentazione sono stati posti sotto sequestro.
La Guardia di Finanza ha inoltre segnalato le irregolarità agli enti territoriali competenti per i successivi provvedimenti di competenza.
L’impegno della Guardia di Finanza contro l’abusivismo
L’operazione rientra nella costante azione delle Fiamme Gialle a tutela della sicurezza dei consumatori, della leale concorrenza e della salute pubblica.
L’attività di contrasto all’abusivismo professionale mira non solo a reprimere comportamenti illeciti, ma anche a proteggere i cittadini dai rischi derivanti da prestazioni svolte in ambienti non idonei e con prodotti non certificati.
Il sequestro del centro estetico abusivo di Ariano Irpino rappresenta un nuovo intervento decisivo nel contrasto all’economia sommersa e alle attività non autorizzate.
La Guardia di Finanza di Avellino invita i cittadini a rivolgersi esclusivamente a professionisti qualificati e strutture autorizzate, ricordando che l’abusivismo professionale mette a rischio la salute e alimenta un’economia irregolare dannosa per l’intera collettività.


