propaganda jihad su TikTok Salerno
L'app di TikTok
📍 Sicignano degli Alburni

21 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Terrorismo, propaganda jihad su TikTok: arrestato un 33enne nel Salernitano

Un uomo di 33 anni, residente a Sicignano degli Alburni, è stato arrestato dai Carabinieri del Ros per aver diffuso su TikTok oltre 200 video di propaganda jihadista legati allo Stato Islamico.

Un profilo TikTok seguito da centinaia di utenti, oltre duecento video inneggianti alla jihad e ai leader dello Stato Islamico.
A gestirlo era un cittadino tunisino di 33 anni, domiciliato a Sicignano degli Alburni, nel Salernitano, arrestato con l’accusa di istigazione a delinquere e apologia di delitti di terrorismo.
Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari di Salerno, è stato eseguito dai Carabinieri del Ros al termine di un’indagine coordinata dal gruppo antiterrorismo della Procura di Salerno.

Oltre duecento video di propaganda jihadista

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo gestiva un profilo TikTok attraverso cui diffondeva sistematicamente contenuti di propaganda jihadista: immagini, brani audio e filmati che esaltavano l’odio verso gli “infedeli”, il martirio, l’uso delle armi e le azioni terroristiche compiute dai miliziani dello Stato Islamico.

Le indagini hanno documentato la presenza di oltre 200 video e immagini, tutti accomunati da un linguaggio violento e apologetico, finalizzato a sostenere la dottrina jihadista e a promuovere la radicalizzazione di altri utenti.

Le indagini: TikTok come strumento di radicalizzazione

Le prime segnalazioni erano arrivate dalla Polizia Postale di Ancona, che aveva individuato l’account sospetto e lo aveva collegato al cittadino tunisino.
Da quel momento è scattato il monitoraggio del Ros di Salerno, che ha condotto l’attività investigativa con intercettazioni telefoniche, ambientali e analisi informatiche.

Gli investigatori hanno accertato come l’uomo avesse continuato a pubblicare materiale estremista anche dopo una perquisizione domiciliare avvenuta nell’ottobre del 2024.
Nonostante l’avviso delle autorità, il 33enne avrebbe proseguito nella diffusione della propaganda jihadista, utilizzando diversi profili riconducibili alla sua identità digitale.

L'app di TikTok
L’app di TikTok

Il provvedimento del Gip di Salerno

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ritenendo sussistente il pericolo concreto di reiterazione del reato.
La Procura ha sottolineato come la platea vastissima di lettori e follower, unita all’“enorme capacità diffusiva del mezzo online”, abbia amplificato il rischio di emulazione e di adesione alle ideologie terroristiche.

Nei contenuti pubblicati, l’uomo esaltava le pratiche violente dello Stato Islamico e inneggiava alle uccisioni di cristiani e apostati, oltre a glorificare i “martiri” caduti nella jihad.

Le accuse: istigazione e apologia di terrorismo

L’indagato è accusato di istigazione a delinquere e apologia di più delitti di terrorismo, commessi attraverso strumenti informatici e telematici.
Il suo profilo, spiegano gli inquirenti, rappresentava un mezzo di propaganda ideologica e di procacciamento di nuovi affiliati.

Le autorità giudiziarie richiamano il carattere terroristico dello Stato Islamico (ISIS), riconosciuto a livello internazionale dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e dai documenti del Consiglio dell’Unione Europea.

La nuova frontiera della radicalizzazione online

TikTok, come altri social network, è da tempo sorvegliato dagli organismi antiterrorismo internazionali per il rischio di utilizzo da parte di gruppi estremisti.
Le piattaforme digitali offrono strumenti di comunicazione rapidi e virali, capaci di diffondere messaggi a milioni di utenti in pochi minuti.

Le autorità italiane, in coordinamento con Europol e Interpol, stanno rafforzando i sistemi di monitoraggio e contrasto della propaganda jihadista online, in particolare sui canali frequentati da giovani o soggetti vulnerabili alla radicalizzazione.

Lascia un commento