tifosi Napoli Eindhoven
Immagine di repertorio

21 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Eindhoven, tifosi del Napoli fermati e rimpatriati: “Trattati come criminali, volevamo solo bere una birra”

Tifosi del Napoli fermati e allontanati da Eindhoven alla vigilia del match col PSV: uno di loro racconta all’ANSA, “ci volevamo solo bere una birra, ci hanno trattato come criminali”.

Ci volevamo bere una birra e siamo stati trattati come criminali”.
A raccontarlo è Fabio, uno dei circa 180 tifosi del Napoli fermati nella notte a Eindhoven, nei Paesi Bassi, dove questa sera è in programma la gara di Champions League contro il PSV.
I supporter partenopei, secondo quanto riferito dall’ANSA, sarebbero stati identificati, perquisiti e poi allontanati dalla città. Un provvedimento amministrativo olandese in particolare ha comportato anche l’annullamento dei biglietti per l’ingresso allo stadio.

Il racconto di un tifoso: “Circondati senza motivo”

Siamo arrivati in città in auto e volevamo solo bere una birra – racconta Fabio, 50 anni, residente nella zona flegrea – quando, dopo essere entrati in un parcheggio, la polizia ci ha circondati impedendoci di allontanarci”.
Secondo la testimonianza, i tifosi sarebbero stati perquisiti e trattenuti per ore senza che fosse contestato loro alcun comportamento violento.

“Ci hanno identificati e trattati come criminali – spiega – poi ci hanno letteralmente deportati in un ufficio di polizia locale, dove siamo stati interrogati senza la presenza di un legale, prima di essere invitati ad abbandonare la città”.

Fabio aggiunge che la polizia olandese avrebbe minacciato i presenti di una segnalazione alle autorità italiane per un possibile DASPO internazionale.

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La versione delle autorità olandesi

Secondo quanto riportato da organi di stampa locali, la polizia di Eindhoven ha giustificato il fermo e l’allontanamento dei tifosi napoletani come misura preventiva di ordine pubblico, in vista di possibili tensioni legate all’incontro con il PSV.
La decisione sarebbe stata assunta dopo che alcuni gruppi di supporter italiani erano stati segnalati nei pressi del centro storico e in prossimità dei pub della città.

Non risultano, tuttavia, episodi di violenza o danneggiamenti.
Le forze dell’ordine hanno riferito di aver agito “per evitare rischi di disordini”, procedendo con l’identificazione e l’espulsione amministrativa temporanea dei tifosi presenti in città senza autorizzazione specifica.

Biglietti annullati e proteste dei tifosi

I tifosi napoletani hanno denunciato la perdita dei biglietti per la partita, acquistati regolarmente e non rimborsabili.
“Abbiamo speso soldi per volo, hotel e biglietti – ha detto ancora Fabio – e ora non possiamo nemmeno assistere alla partita. È scandaloso, non abbiamo fatto nulla”.

Molti di loro sono stati accompagnati fuori città e invitati a rientrare in Italia.
L’episodio ha suscitato forti polemiche sui social network, dove altri sostenitori azzurri hanno espresso solidarietà ai connazionali fermati e criticato la gestione delle autorità olandesi.

Le reazioni in Italia

L’episodio ha sollevato reazioni anche nel mondo politico e sportivo.
Alcuni rappresentanti dei club di tifosi napoletani e associazioni di tutela dei cittadini italiani all’estero hanno chiesto chiarimenti al Ministero degli Esteri e all’Ambasciata italiana nei Paesi Bassi.

In passato, episodi simili avevano già coinvolto tifosi italiani in trasferta europea, soprattutto in occasione di partite considerate a rischio sicurezza.
Le autorità olandesi e UEFA mantengono una linea di tolleranza zero nei confronti di potenziali disordini, anche in assenza di reati concreti.

Il precedente del match PSV-Napoli

Il match tra PSV e Napoli è stato considerato ad alto rischio già alla vigilia, tanto che la UEFA aveva chiesto misure straordinarie di sicurezza. Questo per via de l’afflusso dei tifosi italiani.
Secondo la stampa olandese, sarebbero stati predisposti controlli rafforzati agli ingressi della città e limitazioni nei pressi dello stadio Philips Stadion. Qui infatti è vietato l’acquisto e il consumo di alcolici per i non residenti nelle ore precedenti la gara.

L’attesa per la risposta ufficiale

Al momento, la società SSC Napoli non ha rilasciato commenti ufficiali sull’episodio.
La Farnesina sta verificando la situazione dei connazionali fermati. Il consolato italiano nei Paesi Bassi è in contatto con le autorità locali per ricostruire la vicenda e assicurarsi che siano rispettati i diritti dei cittadini coinvolti.

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