All’Istituto “Morano” del Parco Verde di Caivano tre minorenni, due tredicenni e un quattordicenne, sono stati trovati in possesso di coltelli. Segnalati alla Procura dei Minorenni di Napoli.
Nuovo episodio di armi a scuola nel Napoletano. Sabato mattina, i Carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti all’Istituto Morano, nel Parco Verde, dopo la segnalazione della dirigente scolastica.
Durante un controllo, tre studenti – due tredicenni e un quattordicenne – sono stati trovati in possesso di coltelli.
Le armi sono state sequestrate e i ragazzi affidati ai genitori.
L’episodio, ora all’esame della Procura per i minorenni di Napoli, riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nelle scuole e sulla diffusione di comportamenti violenti tra adolescenti.
La segnalazione della dirigente scolastica
La scoperta è avvenuta nella mattinata di sabato 18 ottobre, quando la dirigente scolastica dell’Istituto Morano ha contattato i carabinieri dopo aver ricevuto segnalazioni interne sul possibile possesso di armi tra alcuni studenti.
I militari sono intervenuti tempestivamente, effettuando controlli all’interno dell’edificio e nelle aree comuni.
Durante le verifiche, i carabinieri hanno trovato tre coltelli di piccole dimensioni, nascosti tra gli effetti personali dei ragazzi.
Le armi, secondo gli investigatori, non risultano collegate a episodi di minaccia o aggressione, ma la sola presenza di lame all’interno di un ambiente scolastico ha fatto scattare la procedura di segnalazione alla Procura dei Minorenni di Napoli.
Chi sono i ragazzi coinvolti
I tre studenti coinvolti sono due tredicenni e un quattordicenne, tutti frequentanti l’istituto e residenti nel quartiere del Parco Verde.
Dopo il ritrovamento dei coltelli, i militari hanno contattato immediatamente i genitori, che hanno raggiunto la scuola.
I minori sono stati affidati alle rispettive famiglie, mentre le armi sono state poste sotto sequestro e inviate ai laboratori per gli accertamenti tecnici.

La reazione della scuola: “Collaborazione con le forze dell’ordine”
La dirigente dell’Istituto Morano, che ha scelto di segnalare immediatamente l’accaduto alle autorità, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola e forze dell’ordine per garantire un ambiente sicuro.
L’intervento rapido dei carabinieri ha permesso di prevenire situazioni potenzialmente pericolose e di gestire l’episodio senza tensioni all’interno della struttura.
Le lezioni sono proseguite regolarmente, mentre la scuola ha annunciato l’intenzione di intensificare le attività di educazione alla legalità, anche con il supporto dell’Arma.
Indagini e segnalazione alla Procura dei Minorenni
Gli atti sono stati trasmessi alla Procura dei Minorenni di Napoli, che valuterà le posizioni dei tre studenti.
Non è escluso che i ragazzi possano essere sottoposti a misure di messa alla prova o a percorsi rieducativi.
Secondo fonti investigative, la presenza di coltelli potrebbe essere legata a fenomeni di emulazione, più che a una reale intenzione di usarli.
Le autorità sottolineano però che la legge vieta il porto e la detenzione di armi bianche, anche ai minori, in luoghi pubblici o aperti al pubblico come gli istituti scolastici.
Precedenti episodi nel Napoletano
L’episodio di Caivano arriva a pochi giorni da un altro fatto simile avvenuto a Piscinola, dove una docente aveva rinvenuto un coltello nascosto nella cassetta del wc dei bagni di una scuola.
Anche in quel caso, l’arma era stata sequestrata e segnalata alle forze dell’ordine.
Negli ultimi mesi, la presenza di coltelli e oggetti contundenti negli istituti scolastici campani ha destato crescente preoccupazione. Per questi i dirigenti chiedono più controlli e attività di prevenzione.
Il contesto del Parco Verde di Caivano
Il quartiere del Parco Verde, da tempo al centro di programmi di rigenerazione sociale e interventi educativi, continua a essere un territorio complesso, segnato da difficoltà socio-economiche e fenomeni di marginalità giovanile.
Le istituzioni locali, insieme alle forze dell’ordine, stanno promuovendo progetti di inclusione e contrasto alla devianza minorile, proprio per evitare che simili episodi diventino ricorrenti.
Un segnale d’allarme: la prevenzione come risposta
L’episodio di Caivano rappresenta un campanello d’allarme per il mondo scolastico.
Secondo psicologi ed esperti di educazione, l’aumento dei casi di minori che portano armi a scuola è legato a fattori sociali, familiari e culturali. Tra questi la mancanza di punti di riferimento e l’influenza dei social network, dove la violenza è spesso banalizzata.
Gli operatori chiedono di affiancare alla repressione percorsi educativi strutturati, incontri nelle scuole e spazi di ascolto dedicati agli adolescenti.
L’obiettivo, sottolineano, deve essere quello di prevenire la paura e la violenza, restituendo ai giovani la consapevolezza del valore della legalità e del rispetto reciproco.


