Oltre mille partecipanti in presenza e diecimila online per l’iniziativa della Farnesina e dell’Ispi che pone Napoli al centro del confronto tra Europa, Medio Oriente e Africa.
Napoli si conferma capitale del dialogo mediterraneo con la giornata conclusiva dell’undicesima edizione dei Med Dialogues, il principale forum diplomatico pubblico promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme all’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi).
L’evento, che si è svolto nella cornice del capoluogo campano, ha riunito oltre mille partecipanti in presenza e più di diecimila collegati online, provenienti da oltre 50 Paesi del mondo, per discutere di pace, sicurezza, energia e cooperazione tra Europa, Medio Oriente e Africa.
Il significato dei Med Dialogues
I Rome Med – Mediterranean Dialogues, giunti quest’anno alla loro undicesima edizione e ospitati per la prima volta a Napoli, rappresentano la più importante piattaforma di diplomazia multilaterale del Sud Europa.
L’obiettivo è creare un ponte stabile tra le due sponde del Mediterraneo, affrontando temi cruciali come la sicurezza, lo sviluppo sostenibile, la transizione energetica, le migrazioni e il futuro delle relazioni euro-africane.
La giornata finale a Napoli
La giornata conclusiva, che si tiene oggi, è dedicata ad approfondire le principali sfide geopolitiche del Mediterraneo allargato, dal Mar Rosso al Golfo Persico.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano:
- un dialogo pubblico con Varsen Aghabekian Shahin, ministra degli Affari Esteri dell’Autorità Nazionale Palestinese, già intervenuta nella giornata di ieri;
- un incontro su “Dallo Yemen al Corno d’Africa: la sicurezza del Mar Rosso”, con la partecipazione di Gennarino Vallifuoco, Vice Comandante dell’Operazione Aspides del Ministero della Difesa;
- un panel sulla promozione delle sinergie industriali euro-mediterranee, con Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti (BEI);
- un approfondimento dedicato al Piano Mattei per l’Africa, pilastro della strategia italiana per la cooperazione energetica e infrastrutturale con il continente africano.

I numeri del successo
Con oltre 1.000 ospiti internazionali in presenza e 10.000 partecipanti online, l’edizione 2025 dei Med Dialogues segna un record di partecipazione.
Tra delegazioni governative, diplomatici, ricercatori e rappresentanti del settore privato, il forum conferma il suo ruolo di luogo di confronto tra istituzioni, accademia e società civile.
Il dialogo multilaterale promosso dalla Farnesina mira a rafforzare la cooperazione tra le aree del Mediterraneo, del Golfo e dell’Africa, in un momento storico segnato da tensioni globali, crisi energetiche e conflitti regionali.
Napoli al centro della diplomazia del Mediterraneo
La scelta di Napoli come sede dell’evento non è casuale: la città, crocevia storico di culture e civiltà, diventa simbolo dell’Italia ponte tra Nord e Sud del mondo.
Per la Farnesina, ospitare i Med Dialogues in Campania significa valorizzare il ruolo del Mezzogiorno come laboratorio di cooperazione internazionale e di diplomazia culturale.
“Napoli rappresenta il Mediterraneo nella sua essenza – spiegano fonti del Ministero – una città aperta, capace di dialogo, dove l’incontro tra popoli diventa valore e risorsa.”
Temi chiave: sicurezza, sviluppo e energia
L’undicesima edizione dei Med Dialogues ha posto al centro tre assi strategici:
- Sicurezza e stabilità: dalla crisi del Mar Rosso al conflitto in Medio Oriente;
- Energia e clima: con un focus sul ruolo dell’Italia come hub mediterraneo della transizione verde;
- Economia e inclusione sociale, con attenzione al potenziale dei giovani e delle imprese mediterranee.
Questi temi si inseriscono nel quadro del Piano Mattei per l’Africa, che mira a creare partenariati equi e duraturi con i Paesi africani, in un’ottica di sviluppo condiviso.
L’importanza della diplomazia pubblica
Il successo dei Med Dialogues conferma l’importanza della diplomazia pubblica come strumento di costruzione di fiducia e cooperazione.
L’Italia, attraverso la Farnesina, rafforza così il suo ruolo di promotore di stabilità e dialogo nel Mediterraneo, in sinergia con l’Unione Europea, le Nazioni Unite e le istituzioni regionali.
L’edizione 2025 dei Med Dialogues si chiude a Napoli con un messaggio chiaro: il futuro del Mediterraneo passa dal dialogo, dalla cooperazione e dalla condivisione delle responsabilità.
Una conferma del ruolo dell’Italia – e in particolare del Mezzogiorno – come cuore geopolitico e culturale del mare comune che unisce tre continenti.


