Maxi operazione della Guardia di Finanza di Salerno: 39 persone arrestate con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. L’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Dalle prime ore dell’alba di giovedì 16 ottobre, la Guardia di Finanza di Salerno ha dato esecuzione a una vasta operazione antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura della Repubblica di Salerno.
Il blitz, scattato simultaneamente in diversi comuni della provincia, ha portato all’arresto di 39 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, prevede la detenzione in carcere per 18 indagati e gli arresti domiciliari per altri 21.
Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, si tratta di un’operazione che smantella una rete criminale ben organizzata, attiva nel commercio illecito di cocaina, crack e hashish.
L’indagine coordinata dalla DDA di Salerno
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, hanno avuto origine da una serie di controlli mirati su attività sospette nei comuni dell’Agro nocerino-sarnese, della Valle dell’Irno e lungo la fascia costiera salernitana.
Gli investigatori hanno ricostruito un articolato sistema di approvvigionamento e distribuzione di droga che, secondo le ipotesi accusatorie, sarebbe stato gestito da più gruppi in collegamento tra loro, ma coordinati da un vertice unico.
La DDA di Salerno, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, ha contestato agli indagati non solo la partecipazione a un’associazione criminale, ma anche numerosi episodi di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa si è avvalsa di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e riscontri documentali, che avrebbero consentito di mappare con precisione le rotte dello spaccio e i canali di approvvigionamento.

Sequestri e prove: cocaina, crack e hashish
Nel corso delle perquisizioni, le fiamme gialle hanno sequestrato quantitativi rilevanti di droga, principalmente cocaina, crack e hashish, oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e denaro contante.
Le sostanze sarebbero state destinate allo smercio al dettaglio nelle piazze di spaccio di Salerno, Nocera Inferiore, Pagani, Battipaglia e Cava de’ Tirreni, dove i sodalizi gestivano una fitta rete di pusher.
Secondo le ricostruzioni investigative, la rete criminale funzionava con una struttura gerarchica ben definita, con ruoli distinti tra fornitori, intermediari e spacciatori al minuto. Al vertice, figure già note alle forze dell’ordine per precedenti specifici, che avrebbero garantito la continuità del traffico anche durante i controlli delle autorità.
Il ruolo della Direzione Distrettuale Antimafia
L’inchiesta rientra nel quadro delle attività di contrasto al narcotraffico coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che negli ultimi mesi ha intensificato le indagini sui circuiti criminali legati alla droga in provincia di Salerno.
La DDA, in particolare, sta monitorando le connessioni tra gruppi locali e organizzazioni più ampie operanti nel napoletano e nel casertano, ipotizzando collaborazioni logistiche e scambi di forniture.
Fonti investigative sottolineano che il traffico di stupefacenti resta una delle principali fonti di finanziamento per la criminalità organizzata campana, e che operazioni come quella di oggi rappresentano un duro colpo ai circuiti economici illegali.
Precedenti e contesto: la rete del narcotraffico nel Salernitano
Negli ultimi anni, il territorio salernitano è stato al centro di numerose operazioni antimafia volte a smantellare organizzazioni dedite al traffico di droga.
Solo nel 2024, la DDA aveva già disposto una serie di misure cautelari che avevano portato all’arresto di oltre 60 persone, coinvolte in traffici di cocaina proveniente dall’Olanda e dal Nord Italia.
Le indagini avevano già evidenziato una tendenza alla frammentazione dei gruppi criminali, spesso composti da soggetti locali, ma con capacità di rifornimento su scala nazionale.
Questi clan agiscono con modalità sofisticate, utilizzando canali criptati di comunicazione e basi logistiche “pulite” per lo stoccaggio della droga, spesso mascherate da attività commerciali lecite.
La conferenza stampa in Procura
Ulteriori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa prevista alle ore 11:30 presso la Procura della Repubblica di Salerno.
Alla conferenza parteciperanno il procuratore capo Giuseppe Borrelli, rappresentanti della Guardia di Finanza e della DDA, che illustreranno le modalità operative e i risvolti giudiziari del blitz.
Secondo quanto trapelato, l’inchiesta potrebbe allargarsi ulteriormente, poiché sono al vaglio altre posizioni legate al riciclaggio dei proventi illeciti e all’intestazione fittizia di beni utilizzati per coprire le attività di spaccio.
La reazione della città e delle istituzioni
La notizia del maxi blitz ha suscitato ampia eco a Salerno, dove la presenza dello spaccio in diversi quartieri periferici è da tempo motivo di allarme sociale.
Le istituzioni locali hanno espresso apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine, sottolineando l’importanza della collaborazione tra cittadini e autorità per contrastare le infiltrazioni criminali.


