Il Comitato per Villa Giaquinto consegna al Comune di Caserta una petizione con oltre mille firme per chiedere l’avvio dei lavori di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR.
Oltre mille cittadini di Caserta hanno firmato una petizione per chiedere l’avvio immediato dei lavori di rigenerazione urbana di Villa Giaquinto, uno dei pochi spazi verdi pubblici del capoluogo.
L’iniziativa è stata promossa dal Comitato per Villa Giaquinto, che da dieci anni si prende cura dell’area, trasformandola da luogo abbandonato e degradato a punto di riferimento per famiglie, studenti e associazioni.
Il progetto, finanziato con i fondi del PNRR, rappresenta una grande opportunità per restituire alla città un “polmone verde” sicuro, inclusivo e pienamente fruibile.
Mille firme per chiedere un segnale
Il Comitato ha consegnato le firme in Comune, oggi amministrato da una Commissione straordinaria dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche avvenuto nell’aprile scorso.
Un gesto simbolico ma anche concreto, per ribadire che la cittadinanza attiva è pronta a difendere e valorizzare i propri spazi comuni.
“Dopo anni di manutenzione volontaria e cura dal basso – spiegano i membri del Comitato – è arrivato il momento di un salto di qualità. Vogliamo che partano i lavori previsti dal progetto di rigenerazione finanziato con il PNRR. Questo spazio rappresenta una boccata d’ossigeno per chi crede e si impegna per una città migliore.”
Il progetto di rigenerazione finanziato dal PNRR
Il progetto prevede interventi di riqualificazione fondamentali per la sicurezza e la vivibilità della villetta, tra cui:
- rifacimento dell’impianto elettrico;
- ristrutturazione del campetto di calcio;
- rinnovamento delle giostre;
- piantumazione di nuovi alberi e miglioramento del verde urbano.
Obiettivo: rendere Villa Giaquinto uno spazio verde sicuro e accessibile a bambini, famiglie, studenti e anziani, restituendo alla città un’area pubblica pienamente fruibile e curata.

Villa Giaquinto, da simbolo del degrado a esempio di cittadinanza attiva
Situata tra via San Carlo e Corso Trieste, in pieno centro città, Villa Giaquinto per anni è stata lasciata all’abbandono.
Dieci anni fa, un gruppo di cittadini decise di riappropriarsi di quello spazio, organizzandosi in un comitato per restituirlo alla collettività.
Con attività di volontariato, eventi culturali e interventi di manutenzione costante, il comitato ha trasformato la villetta in un laboratorio di rigenerazione urbana dal basso, attirando famiglie, bambini e associazioni.
Oggi, però, servono interventi strutturali per garantire la sicurezza e la sostenibilità a lungo termine del progetto.
Una città con pochi spazi verdi
La battaglia per Villa Giaquinto mette in luce un problema più ampio: Caserta è una città con scarsità di aree verdi pubbliche.
Oltre alla villetta, nel capoluogo della Reggia mancano grandi parchi comunali, cinema e piscine pubbliche, elementi essenziali per la qualità della vita urbana.
“Villa Giaquinto non può aspettare – sottolinea il Comitato –. La comunità che l’ha riaperta e curata è la stessa che oggi chiede con forza di vederla finalmente rinascere.”
L’urgenza di rispettare le scadenze del PNRR
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza impone scadenze rigide per l’utilizzo dei fondi europei.
Il timore dei cittadini è che i lavori di Villa Giaquinto possano subire ritardi o non partire in tempo, compromettendo l’assegnazione delle risorse.
Per questo la petizione è anche un appello alle istituzioni locali: accelerare le procedure, garantire la trasparenza e coinvolgere la cittadinanza nel percorso di rinascita del parco.
Il significato di un gesto collettivo
Oltre mille firme rappresentano una città che vuole partecipare e prendersi cura dei propri beni comuni.
In un territorio spesso segnato da inerzia amministrativa e degrado urbano, il caso di Villa Giaquinto mostra come la collaborazione tra cittadini e istituzioni possa trasformare un piccolo spazio in un simbolo di rinascita civica.
Villa Giaquinto è più di una semplice area verde: è il cuore sociale di Caserta, un luogo di aggregazione e speranza.
La richiesta dei cittadini è chiara: far partire subito i lavori del PNRR per restituire alla comunità un parco sicuro, curato e condiviso.
Un segnale che racconta quanto la città sia pronta a difendere e valorizzare i propri spazi di vita comune.


