Pisani contro Francesca Albanese
Francesca Albanese
📍 Napoli

11 Ottobre 2025

Angela Capasso

Francesca Albanese a Tintoria: “A Milano si alzano alle 6, a Napoli no”. L’avvocato Pisani: “Parole discriminatorie, pronta azione legale”

L’avvocato Angelo Pisani annuncia un’azione legale collettiva contro Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per la Palestina, dopo le parole pronunciate nel podcast “Tintoria”.

Un nuovo fronte legale si apre in Campania. L’avvocato Angelo Pisani, noto per essere stato il legale di Diego Armando Maradona e difensore delle vittime di importanti vicende giudiziarie nel Napoletano, ha annunciato una class action contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, Francesca Albanese.

La decisione arriva dopo le parole pronunciate dalla giurista irpina durante una puntata del podcast “Tintoria”, che – secondo Pisani – conterrebbero “affermazioni discriminatorie e offensive verso i napoletani”.

Le parole della relatrice Onu durante il podcast

Durante l’intervista condotta dai comici Daniele Tinti e Stefano Rapone, Francesca Albanese ha espresso apprezzamento per la mobilitazione in sostegno della causa palestinese in diverse città italiane.
Nel passaggio contestato, la relatrice ha osservato con tono ironico:

“Questo è il primo genocidio in cui vedo un moto popolare di sdegno, che si sta facendo massa critica e che scende nelle strade. Io dico pure a Milano, nel cuore della notte, in un giorno lavorativo… Milano non è Napoli, nel senso che lì ci pensano che si devono svegliare alle sei.”

La frase, pur pronunciata con apparente leggerezza, ha suscitato immediate polemiche, interpretata da molti come un paragone denigratorio verso i napoletani.

Francesca Albanese
Francesca Albanese

La reazione di Pisani: “Un’offesa a Napoli e ai suoi cittadini”

Durissima la risposta di Angelo Pisani, che ha definito le parole della giurista “una forma subdola di violenza”.
«Una donna che semina discriminazione esercita una forma di violenza intellettuale e sociale – ha dichiarato – e non possiamo tollerare un attacco del genere verso un intero popolo».

L’avvocato napoletano ha spiegato di voler agire attraverso il portale 1523.it, dedicato alla difesa dei soggetti “giuridicamente deboli” e alle vittime di abusi, discriminazioni o violenze morali.

“Questa è una vera e propria guerra geografica, una contrapposizione inutile e dannosa – ha aggiunto – che colpisce Napoli e i napoletani, gente che ogni giorno si distingue per cultura, sacrificio e solidarietà.”

La class action annunciata: “Serve rispetto per la Costituzione e la bandiera”

Secondo Pisani, le parole di Albanese configurerebbero un caso di discriminazione territoriale, motivo sufficiente per una class action collettiva.
L’obiettivo, spiega il legale, è “far comprendere il significato del rispetto verso Napoli, i suoi cittadini e la Costituzione italiana”.

“Si tratta di una violenza inaccettabile contro i napoletani – ha dichiarato Pisani – quasi una forma di fobia sociale. È tempo che chi ricopre ruoli pubblici e internazionali rifletta sull’impatto delle proprie parole.”

Angelo Pisani
Angelo Pisani

Francesca Albanese, giurista irpina e relatrice Onu

Francesca Albanese, originaria di Ariano Irpino (Avellino), è relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi occupati.
Giurista e studiosa di diritto internazionale, è nota per le sue posizioni fortemente critiche verso la politica israeliana e per la sua attività accademica in Italia e all’estero.

Le sue dichiarazioni pubbliche, spesso dirette e controcorrente, hanno in più occasioni suscitato reazioni contrastanti sia nel dibattito politico italiano sia in quello internazionale.

Il messaggio di Pisani: “Serve pace e dialogo, non parole che dividono”

Nonostante l’azione legale annunciata, Pisani sottolinea di voler lanciare un messaggio di unità e dialogo:

“Nessuno può permettersi di soffiare impunemente sul fuoco della guerra – spiega – dobbiamo tutti impegnarci per promuovere pace e comprensione reciproca, anche tra napoletani e irpini.”

L’avvocato ha inoltre ricordato che Napoli “ha sempre rappresentato un esempio di accoglienza e solidarietà” e che “ogni forma di discriminazione, anche linguistica, va combattuta con determinazione ma nel rispetto delle regole”.

Le prossime mosse legali

Secondo quanto riferito, il team legale di Pisani sarebbe già al lavoro per predisporre gli atti preliminari della class action, che potrebbe coinvolgere cittadini, associazioni e realtà culturali del territorio.
La denuncia verrà depositata nei prossimi giorni presso la Procura di Napoli, con l’obiettivo di chiedere una valutazione giuridica delle parole pronunciate da Francesca Albanese nel contesto pubblico del podcast.

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