Elezioni Campania 2025, Edmondo Cirielli e il fair play con Fico apre la campagna: “Ogni confronto politico deve restare sul piano delle idee e delle proposte per il bene dei cittadini”.
Si sta entrando nella fase più calda della tornata elettorale in regione Campania. Quella delle prossime settimane, infatti, sarà una campagna particolarmente serrata: dopo aver scoperto le carte con la scelta in seno alle due coalizioni dei candidati Roberto Fico ed Edmondo Cirielli, si arriverà inevitabilmente a snocciolare quelli che sono i programmi.
Per il centrodestra, come detto, il candidato è Edmondo Cirielli, il quale ha rotto gli indugi qualche giorno fa con un post sul proprio profilo Facebook che annunciava, dopo qualche iniziale perplessità legata ai tanti nomi che in questi mesi orbitavano attorno alla coalizione, la discesa in campo del viceministro degli Esteri con delega alla cooperazione internazionale. Ad accompagnare il post il relativo claim emozionale, che ha difatti aperto ufficialmente la candidatura. D’altronde, l’iter che ha portato alla candidatura di Edmondo Cirielli nel centrodestra non è di certo stato privo di ostacoli.
La corsa di Cirielli verso la candidatura in Campania
I primi sondaggi furono fatti già nel febbraio di quest’anno, quando il viceministro si disse disponibile a una candidatura “reale” e non di facciata, frutto dunque di un percorso strutturato. Ma se fin da subito Cirielli ha potuto contare sull‘appoggio del suo partito Fratelli d’Italia, non è stato sempre così per la coalizione.
Lega, tramite il coordinatore regionale Gianpiero Zinzi, ha sostenuto sin dall’inizio la candidatura di Cirielli. Forza Italia, invece, ha mostrato iniziali resistenze, con Fulvio Martusciello che avrebbe virato inizialmente per altri nomi (furono sondati al tempo i profili di Giosy Romano, Costanzo Jannotti Pecci, il prefetto di Napoli Michele di Bari) o un profilo civico. Un punto di tensione è stato un episodio riportato nel libro “Fratelli di chat”, in cui verrebbero citate affermazioni di Cirielli nei confronti di Silvio Berlusconi. Forza Italia aveva chiesto chiarimenti e scuse per queste affermazioni. Cirielli ha poi chiarito la propria posizione, affermando di aver sempre avuto stima per il compianto Cavaliere.

In seguito, il vertice nazionale tra i leader della coalizione ha difatti sciolto ogni nodo, decidendo che la candidatura designata per la Campania sarebbe stata quella di Cirielli.
Il principale competitor risponde al nome di Roberto Fico, sulla cui posizione pure si è detto molto in queste convulse settimane. Se quella del centrodestra, infatti, non è sembrato agli occhi di molti un fronte unito, si può dire lo stesso del centrosinistra. Nei giorni scorsi, infatti, Nicola Caputo, assessore regionale all’Agricoltura, ha annunciato le dimissioni dal suo incarico nella giunta guidata da Vincenzo De Luca. La scelta, motivata con una rottura profonda rispetto alle linee dell’attuale maggioranza, ha aperto nuovi scenari in vista delle elezioni regionali e rafforzato le indiscrezioni su un suo imminente passaggio a Forza Italia.
L’augurio di una campagna serena
Dunque, a dei percorsi così convulsi è certamente d’obbligo l’augurio di un sereno prosieguo. Lo sanno bene gli stessi candidati, che stanno entrando nelle settimane politicamente più accese, che delineeranno l’identikit del prossimo Presidente di Giunta. E così lo stesso Fico ha inteso fare gli auguri a Edmondo Cirielli per la campagna, aprendo a un inatteso fair play. “Faccio un grande in bocca al lupo a Edmondo Cirielli” ha detto Fico a margine della presentazione di un libro su Sandro Dal Piaz, “Persona che conosco e con cui per anni abbiamo lavorato alla Camera, io presidente e lui questore”.

Non si è fatta così attendere la reazione del candidato di centrodestra: “Ringrazio Roberto Fico per il suo augurio, che so essere sincero. È vero, abbiamo avuto modo di collaborare in Parlamento, in ruoli diversi ma in un organismo unitario dove c’era rispetto istituzionale e lavoro di squadra”.
Il riferimento è alla precedente legislatura, quando i due hanno interagito all’interno della Camera in ruoli complementari: Fico come garante del corretto svolgimento dei lavori parlamentari, Cirielli come parlamentare (e in certi momenti anche questore o componente di commissioni).
“Anche se qualche volta abbiamo avuto qualche diversa valutazione – prosegue Cirielli – abbiamo sempre trovato una sintesi. In un momento importante per la Campania e per l’Italia, ogni confronto politico deve restare sul piano delle idee e delle proposte per il bene dei cittadini. Il mio impegno sarà sempre quello di offrire serietà, competenza e una visione concreta, sebbene alternativa, per il futuro della nostra regione”.
Un piacevole in bocca al lupo che apre idealmente una campagna decisiva per il futuro regionale. Il dopo De Luca, dunque, resta tutto da scrivere.


