Sanità Campania, il leghista Luigi Barone commenta i dati del Rapporto Gimbe: “Milioni di cittadini costretti a curarsi altrove. Case e Ospedali di Comunità fermi, Pnrr paralizzato”.
È durissimo l’attacco del responsabile Enti Locali della Lega Salvini Premier in Campania, Luigi Barone, dopo la pubblicazione dell’8° Rapporto Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Il documento, presentato oggi alla Camera dei Deputati, fotografa una situazione preoccupante per la sanità campana, tra mobilità sanitaria in aumento, ritardi nell’attuazione del PNRR e bassa aspettativa di vita.
Barone non usa mezzi termini: “La sanità campana è allo sfascio e la responsabilità ha un nome e un cognome: Vincenzo De Luca e vent’anni di centrosinistra”.
“Rapporto Gimbe certifica il disastro della sanità campana”
Secondo Barone, i numeri diffusi dalla Fondazione Gimbe dimostrano una crisi strutturale del sistema sanitario regionale.
“Ancora una volta l’8° Rapporto GIMBE ha certificato un disastro senza precedenti. Numeri alla mano ha dimostrato che la sanità campana è allo sfascio, e la responsabilità ha un nome e un cognome: Vincenzo De Luca e vent’anni di centrosinistra al governo della Regione”, dichiara Barone.
Il leghista sottolinea come la mobilità sanitaria — ossia il flusso di pazienti che si spostano fuori regione per curarsi — rappresenti la “ferita più grande”:
“Quello della Campania è tra i dati peggiori in Italia. I campani non si fidano della nostra sanità e vanno al Nord per curarsi. Il prezzo che paghiamo è altissimo: i campani pagano le tasse qui, ma si curano altrove. Un doppio danno, morale ed economico”.

PNRR fermo: solo 1 ospedale e 2 case della comunità attive
Barone punta poi il dito contro la gestione del PNRR sanitario da parte della Regione Campania, accusata di ritardi e immobilismo.
“Il Pnrr in Campania resta fermo al palo. Nella nostra regione erano previsti 61 Ospedali di Comunità, ne è attivo solo 1, appena il 2%. Erano previste 191 Case della Comunità, ne funzionano solo 2, e una sola dispone di personale medico e infermieristico. Una presa in giro”.
Il rappresentante della Lega parla di “cantieri mai partiti, strutture chiuse e milioni di euro bloccati”, definendo la situazione una “vera e propria eredità del deluchismo e del centrosinistra”.
“Aspettativa di vita più bassa d’Italia: tre anni in meno rispetto al Trentino”
A preoccupare Barone è anche un dato sanitario di lungo periodo: la Campania è ultima in Italia per aspettativa di vita.
“La Campania è ultima in Italia per aspettativa di vita, con una media di 81,7 anni contro gli 84,7 della Provincia di Trento. Tre anni di vita in meno. È sconcertante il silenzio degli alleati beneventani di De Luca, a partire dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella”, aggiunge Barone.
Il rappresentante della Lega definisce questi numeri “vergognosi” e denuncia la “totale mancanza di pianificazione sanitaria e di efficienza amministrativa” nella gestione del sistema regionale.

L’accusa: “Centrosinistra tra sprechi, nomine e logiche spartitorie”
Barone estende il suo j’accuse anche all’impostazione politica che, secondo lui, avrebbe guidato la sanità campana negli ultimi due decenni.
“Questa è la vera eredità del deluchismo e del centrosinistra: sprechi, immobilismo, logiche spartitorie, nomine e incarichi”, sottolinea il dirigente leghista.
Il suo intervento si inserisce in un clima politico già teso, a poche settimane dalle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, in cui la sanità — tra i temi più sentiti dai cittadini — è diventata terreno di scontro tra centrodestra e centrosinistra.
Sanità e politica, il tema chiave della campagna elettorale
Le parole di Barone riflettono la strategia della Lega e dell’intero centrodestra campano, che punta a fare della sanità pubblica il perno della campagna elettorale.
Il partito di Salvini accusa l’amministrazione uscente di aver fallito nella gestione del PNRR sanitario, nonostante i fondi destinati alla modernizzazione del sistema.
La replica di Palazzo Santa Lucia non è ancora arrivata, ma nelle prossime ore è attesa una risposta dal governatore De Luca o dai vertici regionali del centrosinistra.
Il Rapporto Gimbe 2025 diventa così il nuovo campo di battaglia politica in Campania.
Mentre la Lega accusa il governo regionale di immobilismo e inefficienza, il tema della sanità pubblica si conferma tra i più delicati e divisivi della campagna elettorale.
Con i dati alla mano e un PNRR ancora in fase di stallo, la sfida tra Cirielli e Fico rischia di giocarsi anche — e soprattutto — sulla capacità di restituire fiducia ai cittadini nel sistema sanitario regionale.


