alimenti scaduti Caserta
Cibi scaduti
📍 San Felice a Cancello

8 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Caserta, alimenti scaduti e senza tracciabilità in un negozio: sequestrati 40 chili di prodotti

Alimenti scaduti e senza tracciabilità in un negozio di San Felice a Cancello, nel Casertano: la Polizia sequestra 40 chili di prodotti e denuncia la titolare.

Scoperti 40 chili di alimenti scaduti e privi di tracciabilità in un negozio di alimentari a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.
Il blitz, condotto dalla Polizia di Stato insieme al personale dell’Asl Caserta e agli agenti della Polizia Locale, ha portato al sequestro dei prodotti e alla denuncia della titolare per violazioni delle norme igienicosanitarie previste dalla legge.

Il blitz nel negozio di San Felice a Cancello

L’operazione è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Maddaloni, che hanno effettuato un controllo mirato nell’esercizio commerciale sospettato di vendere prodotti non conformi agli standard di sicurezza alimentare.
Durante l’ispezione, gli agenti hanno trovato decine di confezioni di alimenti scaduti o conservati in pessime condizioni igieniche. Tra questi latticini, salumi, prodotti da forno e confezioni di pasta e legumi.

40 chili di prodotti sequestrati e denuncia per la titolare

Complessivamente, sono stati sequestrati circa 40 chili di alimenti di vario genere, poi avviati allo smaltimento secondo le procedure previste dalla normativa vigente.
La titolare del negozio, una donna del posto, è stata denunciata penalmente per violazione delle norme igienico-sanitarie sulla vendita e distribuzione di alimenti destinati al consumo umano, in base all’articolo 5 della Legge 283/1962.

cibi scaduti
Cibi scaduti

L’intervento dell’Asl e della Polizia Locale

Il controllo è avvenuto alla presenza del personale sanitario dell’Asl di Caserta. Questi ha certificato il pessimo grado di conservazione dei prodotti rinvenuti, molti dei quali muffiti, scaduti o privi di etichettatura che ne attestasse l’origine.
Gli ispettori hanno inoltre verificato la mancanza di adeguate condizioni igieniche nei locali destinati allo stoccaggio e alla vendita degli alimenti.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’esercizio commerciale rischia ora la sospensione o la chiusura amministrativa.

I controlli nel Casertano e la tutela dei consumatori

L’operazione rientra in una più ampia attività di controllo e prevenzione nel settore alimentare condotta dalle forze dell’ordine e dalle autorità sanitarie in tutta la provincia di Caserta.
Negli ultimi mesi sono state numerose le ispezioni nei negozi e nei mercati rionali del territorio, finalizzate a contrastare la vendita di prodotti contraffatti, scaduti o privi di tracciabilità.
L’obiettivo è tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei consumatori, evitando che alimenti potenzialmente pericolosi finiscano sulle tavole dei cittadini.

La normativa sulla sicurezza alimentare

Secondo la normativa europea e nazionale sulla sicurezza alimentare (Regolamento CE 178/2002 e D.Lgs. 193/2007), i gestori di attività del settore alimentare sono tenuti a garantire la piena tracciabilità dei prodotti e il rispetto rigoroso delle condizioni igieniche.
La violazione di tali norme può comportare sanzioni penali e amministrative, oltre alla sospensione o revoca delle autorizzazioni commerciali. Il caso di San Felice a Cancello rappresenta un nuovo monito per gli esercenti, chiamati a rispettare standard sempre più stringenti.

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