Secondo i dati ISTAT 2023, in Campania il 20,8% della popolazione ha più di 65 anni e il 9,8% supera i 75. Un quadro che impone nuove strategie sanitarie per la gestione dell’invecchiamento
La Campania sta attraversando una trasformazione demografica profonda. Secondo i dati diffusi da ISTAT 2023, l’età media nella regione è salita a 44,2 anni e più di un abitante su cinque (20,8%) ha superato i 65 anni, mentre il 9,8% ha oltre 75 anni. Un cambiamento epocale per una regione storicamente considerata tra le più giovani d’Italia.
Negli ultimi vent’anni, l’indice di vecchiaia — il rapporto tra over 65 e under 14 — è quasi raddoppiato, passando da 77 a 143. Numeri che raccontano una Campania sempre più longeva ma anche più fragile, con un sistema sanitario chiamato a ripensare modelli e strumenti di assistenza.
Campania, l’invecchiamento accelera: i numeri dell’ISTAT
I dati evidenziano una dinamica chiara: la Campania sta convergendo verso la media nazionale in termini di invecchiamento della popolazione.
- Età media: 44,2 anni
- Over 65: 20,8% della popolazione
- Over 75: 9,8%
- Indice di vecchiaia: da 77 (2003) a 143 (2023)
Questo scenario segna una svolta per una regione dove, fino a pochi anni fa, la natalità era tra le più alte del Paese. Oggi, invece, l’equilibrio generazionale è in crisi, con un forte calo delle nascite e un aumento costante della popolazione anziana.
Le sfide della sanità regionale
In un contesto in cui gli anziani sono sempre più numerosi e affetti da patologie croniche, la gestione della fragilità diventa una priorità per la medicina territoriale. Gli esperti parlano di una “transizione demografica complessa” che richiede un cambio di paradigma: dalla cura della malattia alla cura della persona.
Proprio per rispondere a questa esigenza, la Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), con il supporto di Viatris Italia, ha lanciato il Progetto RADAR, presentato nel corso del 4° Congresso Regionale SIMG della Campania, svoltosi a Napoli sotto la presidenza congiunta di Giacomo Pulcino Lupo e Alessandro Rossi.

Il Progetto RADAR: un nuovo modello per la cura dell’anziano
RADAR è un’iniziativa di formazione avanzata destinata ai medici di medicina generale, con l’obiettivo di tradurre nella pratica quotidiana le Linee Guida per la Valutazione Multidimensionale (VMD), elaborate da SIMG in collaborazione con la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio e con il supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre al contributo di più di 25 società scientifiche
Un approccio olistico e personalizzato
Come spiega Pierangelo Lora Aprile, Segretario Scientifico della SIMG, “il Progetto RADAR consiste in un percorso formativo certificato che accompagna i medici nella gestione del paziente fragile attraverso un approccio olistico, centrato su quattro pilastri: comorbidità, fragilità, Valutazione Multidimensionale (VMD) e piano individuale di cura”.
L’obiettivo è “dare più vita agli anni”, migliorando la qualità dell’invecchiamento e riducendo ricoveri e istituzionalizzazioni inappropriate.
La formazione dei medici e l’estensione del modello
La SIMG ha già formato 40 Medici di Medicina Generale Esperti in Medicina della Complessità, capaci di attuare una VMD efficace, stratificare i pazienti in base ai bisogni e costruire percorsi individualizzati di cura.
Il progetto, sottolineano i promotori, punta ora a portare il modello RADAR in tutte le regioni italiane, formando almeno un medico esperto ogni 100mila abitanti. Una rete di professionisti in grado di intercettare precocemente la fragilità, migliorare la qualità della vita e ridurre la pressione sui reparti ospedalieri.
La visione della SIMG: “Concentrarsi sul malato, non sulla malattia”
“La SIMG è stata antesignana nel comprendere l’esigenza di concentrarsi sul malato e non solo sulla malattia”, ha sottolineato Giacomo Pulcino Lupo, presidente del congresso.
Secondo Pulcino, la Valutazione Multidimensionale è uno strumento che consente una presa in carico più tempestiva, proattiva e personalizzata:
“Sempre più medici di medicina generale seguono percorsi formativi di questo tipo per trasferire sul territorio competenze specialistiche. In una regione come la Campania, dove l’invecchiamento avanza rapidamente, abbiamo bisogno di strumenti nuovi per riconoscere la fragilità e pianificare interventi su misura.”
Viatris Italia: “Costruire una sanità più giusta e sostenibile”
A sostenere il progetto è anche Viatris Italia, azienda del gruppo globale Viatris, impegnata nel campo della salute e della sostenibilità dei sistemi sanitari.
“In Viatris vediamo la sanità non così com’è, ma come dovrebbe essere,” ha dichiarato Matteo Surace, Medical Lead Italy & Head of North Cluster Europe.
“Sosteniamo con convinzione il Progetto RADAR perché crediamo in una medicina territoriale capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. Formare medici pronti ad affrontare la complessità clinica e sociale degli anziani significa costruire una sanità più giusta, equa e sostenibile. Nessuno deve essere lasciato indietro.”

L’importanza della Valutazione Multidimensionale
La Valutazione Multidimensionale (VMD) rappresenta una delle innovazioni più significative nell’assistenza agli anziani. Essa analizza in modo integrato aspetti fisici, cognitivi, psicologici e sociali del paziente, consentendo di identificare i livelli di fragilità e pianificare interventi mirati.
In un contesto come quello campano, dove l’invecchiamento cresce più rapidamente rispetto alla capacità del sistema sanitario di adattarsi, la VMD può diventare uno strumento chiave per la medicina del territorio, garantendo cure personalizzate e prevenendo situazioni di abbandono o isolamento.
Campania, una regione che cambia volto
Il progressivo invecchiamento della popolazione non è solo un fenomeno sanitario, ma anche sociale ed economico. I comuni interni e rurali registrano le percentuali più alte di anziani, spesso in contesti di isolamento e carenza di servizi.
Al contrario, nelle grandi città come Napoli e Salerno, l’età media resta leggermente più bassa, ma cresce la quota di over 75 con patologie croniche. L’equilibrio tra giovani e anziani si fa sempre più fragile, e il sistema di welfare locale deve evolversi per garantire cohesione sociale e assistenza capillare.
L’aumento della popolazione anziana in Campania è un segnale d’allarme ma anche un’opportunità: quella di costruire una nuova medicina territoriale fondata sulla prevenzione, sulla personalizzazione delle cure e sulla collaborazione tra professionisti.
Il Progetto RADAR rappresenta un modello innovativo che può aiutare la regione a gestire l’invecchiamento con strumenti moderni e competenze aggiornate. Come ricorda la SIMG, il vero obiettivo è non solo allungare la vita, ma migliorare la vita che si allunga.


