esplosione a Pomigliano d’Arco
Vasile Bujac, l'operaio tragicamente morto
📍 Pomigliano d'Arco

6 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Pomigliano d’Arco, tragedia sul lavoro: morto il 31enne Vasile Bujac dopo l’esplosione in officina

Esplosione a Pomigliano d’Arco: è morto l’operaio moldavo Vasile Bujac, rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente di sabato in un’officina di autodemolizioni.

Non ce l’ha fatta Vasile Bujac, l’operaio moldavo di 31 anni rimasto gravemente ferito nell’esplosione avvenuta sabato 4 ottobre in un’officina di autodemolizioni a Pomigliano d’Arco. L’uomo è morto nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stato ricoverato in condizioni disperate.

La tragedia in officina: un’esplosione improvvisa

L’incidente è avvenuto sabato pomeriggio in via San Giusto, all’interno di una ditta di autodemolizioni. Secondo le prime ricostruzioni, a provocare la deflagrazione sarebbe stata la bombola di GPL di un veicolo in fase di smontaggio. L’esplosione ha investito in pieno gli operai che stavano lavorando nel capannone, causando tre feriti, di cui uno in condizioni gravissime.

Vasile Bujac, il giovane operaio morto al Cardarelli

Vasile Bujac, 31 anni, di origine moldava, viveva da anni in Campania e lavorava nel settore della demolizione e riciclo dei veicoli. Era stato trasportato d’urgenza al Cardarelli subito dopo l’incidente, con ustioni estese e profonde su gran parte del corpo. Nonostante i tentativi dei medici, il suo cuore si è fermato dopo due giorni di lotta.
Gli altri due operai coinvolti restano ricoverati ma non sono in pericolo di vita.

l'officina dove è avvenuta l'esplosione
L’officina dove è avvenuta l’esplosione

Indagini in corso: al vaglio sicurezza e procedure

I Carabinieri di Castello di Cisterna e della Stazione di Pomigliano d’Arco stanno conducendo le indagini per ricostruire con precisione le cause dell’esplosione. L’ipotesi più accreditata è quella di un errore o di una mancata messa in sicurezza della bombola di GPL durante le operazioni di smontaggio.
La Procura di Nola ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e disposto l’autopsia sulla salma di Bujac, mentre i tecnici dell’Asl Napoli 3 Sud stanno verificando il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro all’interno dell’impianto.

L’ennesima vittima del lavoro in Campania

La morte di Vasile Bujac riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro. Solo nei primi mesi del 2025, in Campania si sono registrati oltre 25 incidenti mortali, un dato che conferma la regione tra le più colpite in Italia.
A livello nazionale, secondo l’INAIL, nei primi otto mesi del 2025 sono stati più di 500 i lavoratori deceduti per incidenti sul lavoro, un numero che continua a crescere nonostante le campagne di prevenzione.

Il cordoglio della comunità e delle istituzioni

La tragedia ha scosso profondamente la comunità di Pomigliano. Il sindaco e diverse associazioni locali hanno espresso cordoglio per la vittima e solidarietà ai familiari. “Non si può morire di lavoro – ha commentato un rappresentante sindacale locale – ogni operaio che perde la vita in fabbrica è una sconfitta per lo Stato e per tutti noi”.

Sicurezza sul lavoro: una priorità non più rinviabile

L’incidente di Pomigliano ripropone con forza il tema della prevenzione nei luoghi di lavoro, in particolare nei settori industriali e artigianali dove l’esposizione a sostanze infiammabili o ad apparecchiature sotto pressione è quotidiana.
Sindacati e associazioni chiedono più controlli ispettivi, formazione continua e incentivi per la messa in sicurezza degli impianti.

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