Dal 24 al 27 settembre nove imbarcazioni si sfideranno nel Golfo. Luna Rossa sarà il riferimento, debutto per American Racing. Villaggio gratuito sul lungomare e via Caracciolo chiusa al traffico
Napoli entra nel conto alla rovescia per la seconda Regata Preliminare della 38ª America’s Cup. Dal 24 al 27 settembre il Golfo ospiterà nove imbarcazioni AC40 e alcuni dei migliori equipaggi internazionali, offrendo alla città un primo assaggio concreto della competizione che culminerà nel 2027.
Dopo la prima Preliminary Regatta disputata a Cagliari, i team hanno intensificato la preparazione tra Sardegna, Napoli, Barcellona, Pensacola, Lorient e Auckland. Il quadro è cambiato rapidamente rispetto all’appuntamento di maggio: gli equipaggi hanno accumulato settimane di allenamento, le procedure di selezione sono entrate nel vivo e il livello della sfida nel Golfo si annuncia più alto.
Luna Rossa arriverà a Napoli come squadra di riferimento dopo le prestazioni mostrate in Sardegna, ma dovrà confrontarsi con Emirates Team New Zealand, GB1, Athena Pathway, TUDOR Team Alinghi, La Roche-Posay Racing Team e con il debutto di American Racing Challenger Team USA. Non sarà invece presente Team Australia, pur avendo confermato la propria partecipazione alla Louis Vuitton 38ª America’s Cup.
Il ritorno degli Stati Uniti
Una delle principali novità sarà la partecipazione di American Racing Challenger Team USA con una sola imbarcazione. La composizione definitiva dell’equipaggio non è stata ancora annunciata, ma nelle ultime settimane il team statunitense ha intensificato gli allenamenti con due barche nella nuova base di Pensacola, in Florida, lavorando anche alla selezione degli atleti.
La squadra è guidata dal ceo Ken Read, più volte campione del mondo ed ex skipper in America’s Cup, mentre Giles Scott, due volte medaglia d’oro olimpica, ricopre il ruolo di Head of Sailing. Il ritorno degli Stati Uniti sulla linea di partenza aggiunge un elemento di grande richiamo alla regata napoletana e introduce un’incognita sportiva che potrebbe modificare gli equilibri emersi a Cagliari.

Luna Rossa sarà la squadra da battere
Dopo il risultato della prima Regata Preliminare, gli altri team guardano alle imbarcazioni di Luna Rossa come al principale riferimento. Il vantaggio del team italiano sarà anche ambientale ed emotivo: gareggiare nel Golfo di Napoli significherà poter contare su un pubblico numeroso e su una cornice che si annuncia fortemente schierata dalla parte dell’equipaggio di casa.
Emirates Team New Zealand ha proseguito inizialmente la preparazione ad Auckland e si trasferirà a Napoli per una sessione estiva con due AC40, uno destinato al Principal Team e l’altro al Women & Youth Team. GB1, Challenger of Record, e Athena Pathway hanno invece lavorato a Cagliari, mentre TUDOR Team Alinghi si è allenato a Barcellona sotto la guida di Paul Goodison.
La Roche-Posay Racing Team arriverà dalla base di Lorient e parteciperà con il Principal Team guidato da Quentin Delapierre. Tutte le squadre avranno quindi alle spalle un periodo di preparazione più lungo rispetto alla prima prova, condizione che dovrebbe rendere le regate più equilibrate e combattute.
Anche i team femminili e giovanili in primo piano
Tra i temi sportivi più interessanti ci sarà il confronto tra i Principal Team e gli equipaggi Women & Youth di Emirates Team New Zealand, Luna Rossa e Athena Pathway. Nelle precedenti prove i giovani e le veliste hanno mostrato di poter competere ad alto livello, arrivando in alcuni casi a imporsi sui gruppi principali.
Napoli sarà quindi anche un banco di prova per comprendere quanto si siano ridotte le distanze tra le diverse formazioni. L’obiettivo non sarà soltanto vincere singole regate, ma dimostrare che il percorso dedicato alle nuove generazioni e alle atlete può produrre equipaggi già pronti a confrontarsi con i protagonisti più esperti della Coppa.
Il programma dal 24 al 27 settembre
La prima giornata, giovedì 24 settembre, sarà dedicata alla practice race, utile agli equipaggi per prendere confidenza con il campo di gara e verificare le condizioni del Golfo. Venerdì 25 settembre la competizione entrerà nel vivo alle 14.13 con tre regate di flotta, che dovrebbero concludersi intorno alle 16.
Sabato 26 settembre sono previste altre tre prove di flotta, mentre domenica 27 se ne disputeranno due. Al termine della classifica, i migliori due team accederanno alla finale, una sfida secca uno contro uno che assegnerà il titolo della seconda Preliminary Regatta.
Il format conserva quindi la struttura sperimentata in Sardegna: una serie di confronti collettivi seguita da una finale senza possibilità di appello, nella piena tradizione dell’America’s Cup, dove il risultato premia esclusivamente il vincitore.
Race Village gratuito sul lungomare
Lo spettacolo non sarà limitato all’acqua. Dal 24 settembre e per tutta la durata dell’evento, il lungomare di Napoli ospiterà l’Official Race Village, aperto gratuitamente al pubblico dalle 11 fino alle 20 circa.
Il palco principale sarà il centro dei dock-out e dock-in show, i momenti in cui gli equipaggi lasceranno e raggiungeranno le basi prima e dopo le prove. Il pubblico potrà quindi osservare da vicino team, atleti e imbarcazioni, entrando nel clima della competizione anche al di fuori degli orari di gara.
Giovedì 24 settembre, intorno alle 18, è prevista la presentazione ufficiale dei team. Il villaggio ospiterà inoltre spettacoli di artisti locali, maxi schermi con la diretta e il commento delle regate, punti di ristoro, merchandising e iniziative curate dagli sponsor e dai partner dell’evento.
Via Caracciolo chiusa al traffico
Per consentire agli spettatori di vivere il lungomare e seguire le prove dai punti di osservazione migliori, via Francesco Caracciolo sarà chiusa al traffico durante l’evento. La strada diventerà così parte integrante del villaggio e del sistema di fruizione pubblica della regata.
La misura avrà inevitabili conseguenze sulla mobilità cittadina e richiederà un piano dedicato per trasporto pubblico, viabilità alternativa e accessi pedonali. I dettagli organizzativi dovranno essere comunicati con largo anticipo, soprattutto considerando il numero di visitatori attesi e la concomitanza tra attività sportive, turistiche e quotidiane sul lungomare.
Per Napoli sarà un’altra prova generale in vista del 2027: non soltanto per la qualità del campo di gara, ma per la capacità di governare flussi, sicurezza e servizi senza paralizzare la città.
Dove seguire le regate
Il posizionamento del campo nel Golfo offrirà diverse possibilità per osservare gli AC40. Le gare potranno essere seguite dalla costa, dal lungomare e dalle aree appositamente individuate, ma anche dal mare per le imbarcazioni private, nel rispetto delle zone riservate e delle disposizioni di sicurezza.
Gli AC40 possono superare i 40 nodi, equivalenti a circa 74 chilometri orari, sollevandosi sull’acqua grazie ai foil. La possibilità di osservarli da punti panoramici naturali come il lungomare napoletano rappresenta uno degli elementi di maggiore attrazione dell’appuntamento.
Il Golfo diventerà così una grande arena visibile dalla città, con una competizione che unirà tecnologia, velocità e spettacolo sportivo.
Una prova generale per Napoli 2027
La Preliminary Regatta non assegnerà l’America’s Cup, ma rappresenterà un test decisivo per tutti. I team potranno misurare il lavoro svolto nei mesi di allenamento, mentre Napoli dovrà dimostrare di saper accogliere una manifestazione internazionale complessa e diffusa tra mare e terra.
Sarà necessario verificare il funzionamento del Race Village, la gestione della viabilità, la sicurezza in acqua, l’accessibilità degli spazi e la capacità di coinvolgere cittadini e turisti. Il successo dell’evento non dipenderà quindi soltanto dalle immagini spettacolari degli AC40 davanti al Vesuvio, ma anche dalla qualità dell’organizzazione e dall’eredità che la regata saprà lasciare alla città.
Dal 24 al 27 settembre Napoli vivrà il primo grande appuntamento velico del percorso verso il 2027. Luna Rossa partirà con i favori del pubblico, ma nel Golfo saranno nove le imbarcazioni pronte a contendersi una finale in cui, come insegna la storia dell’America’s Cup, non esiste un secondo posto.

