La vicenda delle Fonderie Pisano torna al centro del dibattito politico e ambientale a Salerno: il sindaco Vincenzo De Luca replica alle accuse del Movimento 5 Stelle
La vicenda delle Fonderie Pisano torna al centro del dibattito politico a Salerno. Il sindaco Vincenzo De Luca, intervenendo a margine di un’iniziativa a Ogliara, ha commentato le polemiche nate intorno allo stabilimento e alle richieste di chiarimenti sul futuro intervento. Il primo cittadino ha puntato il dito contro il Movimento 5 Stelle, accusandolo di strumentalizzare la questione per fini politici. Secondo De Luca, il confronto sulla vicenda dovrebbe dell’impianto.
Al centro della discussione restano i temi dell’ambiente, della salute pubblica e della possibile delocalizzazione dell’attività produttiva. Secondo De Luca, il confronto sulla vicenda dovrebbe invece concentrarsi sulle verifiche tecniche. Inoltre, bisognerebbe riflettere sulle decisioni da prendere, tenendo sempre conto dei dati degli organismi competenti.
L’attacco al Movimento 5 Stelle
De Luca ha espresso parole dure nei confronti degli esponenti del Movimento 5 Stelle. Ha sostenuto che il caso delle Fonderie Pisano è diventato terreno di scontro politico più che di analisi concreta. “Le Fonderie Pisano sono diventate un oggetto di demagogia da parte dei 5 Stelle, cosa che è veramente insopportabile”. Il sindaco ha poi ribadito la necessità di evitare polemiche e concentrarsi sulle responsabilità istituzionali. “Ora, siccome paura hanno di assumersi decisioni, cercano di fare sempre confusione, secondo il loro stile”.
Controlli ambientali e ruolo degli enti regionali
Nel corso del suo intervento, De Luca ha ricordato di essere stato tra i primi a chiedere verifiche sulla situazione ambientale dello stabilimento. La priorità indicata è la tutela della salute dei cittadini. Intanto, gli organismo tecnici regionali sono chiamati a stabilire l’eventuale presenza di criticità. “Allora, per quello che ci riguarda, tempo da perdere non ne abbiamo. È giusto il caso da ricordare che il primo che ha chiesto i controlli alla Regione era l’ex presidente della Regione, che è chi vi sta parlando. Quindi il controllo è stato sollecitato da me. E deve essere certificato da due organismi regionali: Arpac e Asl.“

L’ipotesi della chiusura o della delocalizzazione
De Luca ha inoltre evidenziato che, nel caso in cui gli accertamenti dovessero confermare un impatto negativo sull’ambiente, la risposta dovrà essere immediata. Allo stesso tempo, ha aperto alla possibilità di un trasferimento dell’attività produttiva, coinvolgendo anche le organizzazioni sindacali.“Se è inquinante, va chiuso immediatamente l’impianto. Se no, bisogna fare di tutto, in accordo con le organizzazioni sindacali, per delocalizzare comunque quell’attività che non può essere insediata, diciamo, nel cuore di una città. Ma il tema ambientale è di competenza della Regione.” La questione resta dunque un tema complesso, nel quale si intrecciano esigenze ambientali, occupazionali e amministrative. La decisione finale dipenderà dagli esiti dei controlli e dal confronto tra istituzioni, lavoratori e territorio.
Ambiente, lavoro e responsabilità pubbliche
La vicenda delle Fonderie Pisano invita a porsi una domanda fondamentale: come conciliare il diritto alla salute dei cittadini con la necessità di tutelare il lavoro? Le aree industriali presenti nei centri urbani rappresentano spesso una sfida per le amministrazioni, chiamate a trovare un equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale.
Il confronto politico è inevitabile, ma il rischio è che temi così delicati vengano affrontati più sul piano dello scontro tra partiti che su quello delle soluzioni concrete. Il vero prossimo obiettivo sarà quello di trasformare le verifiche tecniche e le decisioni istituzionali in un percorso capace di garantire sicurezza, trasparenza e futuro al territorio.

