morte sul lavoro
Immagine di repertorio
📍 Santa Maria Capua Vetere

23 Luglio 2026

Martina Sarracino

Tragedia in un cantiere a Santa Maria Capua Vetere: operaio si accascia e muore, disposta l’autopsia

L’ennesima tragedia sul lavoro colpisce la provincia di Caserta, dove un operaio di 60 anni ha perso la vita durante il turno in un cantiere

Un operaio di 60 anni ha perso la vita nella mattinata del 22 luglio in un cantiere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si è sentito improvvisamente male durante l’attività lavorativa, accasciandosi al suolo. Nonostante il tempestivo intervento dei colleghi e dei soccorritori, è deceduto poco dopo.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 dell’Asl di Caserta, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La salma è stata trasferita nel reparto di Medicina Legale di Caserta, dove potrebbe essere eseguito l’esame autoptico disposto dall’autorità giudiziaria.

Accertamenti sulle cause della morte

Le cause del decesso non sono ancora state chiarite. Al momento non è possibile stabilire se il malore che ha colpito il lavoratore sia collegato alle elevate temperature registrate negli ultimi giorni oppure ad altre condizioni di salute. Saranno gli eventuali accertamenti medico-legali a fornire risposte più precise. La tragedia avviene in un periodo caratterizzato da intense ondate di calore che stanno interessando la Campania. Proprio per affrontare i rischi legati alle alte temperature, la Regione ha adottato specifiche disposizioni per regolamentare le attività lavorative durante i mesi estivi. Particolare attenzione da parte dei sindacati ai settori più esposti, come quello dell’edilizia.

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Il cordoglio dei sindacati

Sulla tragedia sono intervenute le segreterie della Cgil e della Fillea-Cgil di Caserta, guidate da Sonia Oliviero e Irene Velotti. Hanno infatti espresso “cordoglio e vicinanza alla famiglia del 60enne”, chiedendo “che venga fatta piena luce su quanto accaduto, e che siano accertate tutte le eventuali responsabilità”, oltre ad essere “convocato con urgenza l’Osservatorio permanente provinciale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, presso la Prefettura”. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la necessità di approfondire ogni aspetto della vicenda, affinché vengano chiarite le cause del decesso e valutate eventuali responsabilità.

L’allarme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Nel suo intervento, Sonia Oliviero ha evidenziato le criticità che, secondo il sindacato, continuano a interessare il sistema della prevenzione. “Da anni denunciamo come la sicurezza venga affrontata in maniera insufficiente. Gli organici degli enti preposti alla prevenzione e ai controlli, intanto, vengono progressivamente depotenziati. Senza personale, senza ispezioni e senza una presenza costante dello Stato nei luoghi di lavoro, la prevenzione diventa soltanto una dichiarazione di principio”.

Anche Irene Velotti richiama l’attenzione sulla necessità di interventi concreti e strutturali, sottolineando come “non si può continuare a discutere di sicurezza solo quando un lavoratore muore. Servono scelte strutturali”. Inoltre aggiunge: “Occorre rafforzare gli organici degli enti di vigilanza, rendere effettivi i controlli, garantire il rigoroso rispetto delle misure previste durante le ondate di calore e intervenire sul quadro normativo nazionale affinché il rischio da stress termico trovi pieno riconoscimento nella legislazione sulla salute e sicurezza. La tutela della vita deve prevalere sempre sulle esigenze produttive. Ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita per l’intera comunità e una sconfitta dello Stato”.

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