Il segretario Antonello Cozzolino si autosospende, i vertici regionali dem affidano il circolo a un commissario
Una festa elettorale nata per celebrare una vittoria politica si trasforma nel caso che scuote il Partito Democratico di Ercolano. Un video di pochi minuti, diffuso da NapoliToday, ha aperto una nuova fase di tensione nel circolo cittadino del Pd, portando all’intervento immediato dei vertici regionali e provinciali del partito: il circolo locale viene commissariato e il segretario cittadino, Antonello Cozzolino, annuncia la propria autosospensione. Al centro della vicenda ci sono le immagini di una serata successiva alle elezioni comunali, alla quale hanno partecipato esponenti politici locali e Natale Suarino, persona che ha scontato una condanna per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e indicata in passato dagli inquirenti come vicina ad ambienti della criminalità organizzata del territorio.
Il filmato, rimasto online per settimane e tornato ora al centro dell’attenzione pubblica, ha aperto un confronto politico sul rapporto tra rappresentanza istituzionale, consenso elettorale e opportunità dei rapporti in contesti segnati dalla presenza della criminalità organizzata.
La decisione dei vertici Pd: circolo commissariato e segretario autosospeso
La risposta del Partito Democratico, secondo quanto riporta Napoli Today, è arrivata attraverso una nota congiunta del segretario regionale Piero De Luca e del segretario provinciale Francesco Dinacci. “Principio cardine del nostro impegno politico è il contrasto alla criminalità organizzata e la lotta per la legalità in tutti i territori”, hanno dichiarato i due dirigenti dem, sottolineando che le immagini e le frasi circolate pubblicamente su Ercolano “sono incompatibili con i valori fondanti della nostra comunità democratica”. Nel comunicato il Pd campano ha spiegato che Antonello Cozzolino, dopo le polemiche emerse, si è immediatamente autosospeso dal partito e che avrebbe avuto modo di fornire chiarimenti agli organismi competenti.
Contestualmente è stata assunta la decisione di commissariare il circolo cittadino. Una scelta motivata dalla necessità, secondo i vertici dem, di tutelare l’impegno dei militanti e l’immagine del partito sul territorio. Il provvedimento apre ora una fase di verifica interna sulla gestione politica del circolo e sui rapporti emersi dalla vicenda.

Il video della festa elettorale e la presenza di Natale Suarino
Il caso nasce da un video registrato dopo le elezioni comunali di Ercolano, quando il centrosinistra aveva festeggiato il risultato elettorale che aveva portato Antonietta Garzia alla guida dell’amministrazione comunale. Nel filmato compaiono il segretario cittadino del Pd, Antonello Cozzolino, il consigliere comunale Marco Cozzolino e altri partecipanti alla serata. Le immagini mostrano anche la presenza di Natale Suarino, circostanza che ha attirato l’attenzione pubblica per il suo passato giudiziario.
Secondo quanto riportato, nel corso della festa il segretario dem avrebbe pronunciato alcune frasi rivolte ai presenti facendo riferimento alla “famiglia” e a una “scommessa” da pagare. Proprio queste espressioni hanno alimentato richieste di chiarimento da parte di esponenti politici e amministratori. La presenza di Suarino in un contesto legato ai festeggiamenti elettorali è diventata il principale elemento di discussione. La questione non riguarda soltanto la partecipazione alla serata, ma anche il significato politico attribuito a quella presenza.
La versione di Antonello Cozzolino: “Ero un invitato alla festa”
Antonello Cozzolino ha respinto le ricostruzioni che collegano la sua presenza alla festa a eventuali rapporti politici con persone coinvolte in vicende giudiziarie. Intervistato da NapoliToday, il segretario del Pd di Ercolano ha spiegato di non essere stato l’organizzatore dell’incontro, ma di aver partecipato come semplice invitato. Ha inoltre precisato di non essere stato seduto allo stesso tavolo di Natale Suarino, indicando nel consigliere Marco Cozzolino la persona che si trovava in quella posizione.
Secondo quanto dichiarato dal dirigente dem, il riferimento alla “scommessa” riguardava un episodio personale e non avrebbe avuto alcun collegamento con accordi elettorali. Cozzolino ha inoltre affermato, per quanto di sua conoscenza, che le persone presenti alla festa non avrebbero avuto un ruolo nella campagna elettorale né avrebbero fornito contributi economici ai candidati.
Dopo l’esplosione del caso, il segretario cittadino ha scelto comunque di autosospendersi dal Partito Democratico, in attesa degli approfondimenti politici e delle valutazioni degli organismi del partito.
La sindaca Garzia chiede chiarezza: “Nessuna zona d’ombra”
Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia, che ha chiesto un approfondimento sulle circostanze dell’incontro e sulle parole pronunciate durante la festa. “È doveroso fare piena luce sui riferimenti alla ‘famiglia’ e alla presunta ‘scommessa’ da pagare”, ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando che su questi temi non possono esserci ambiguità. Garzia ha ribadito che il contrasto alla criminalità organizzata rappresenta un principio centrale della sua azione politica e amministrativa, ricordando la posizione assunta durante la campagna elettorale sulla necessità di mantenere una netta distanza da qualsiasi forma di condizionamento criminale. La vicenda arriva in una fase delicata per la politica dell’area metropolitana di Napoli, dove il tema della legalità e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle istituzioni resta costantemente al centro dell’attenzione.
Gli accertamenti e il futuro del circolo Pd di Ercolano
Il commissariamento del circolo rappresenta la prima conseguenza politica del caso. Nei prossimi giorni saranno valutati gli elementi emersi e le eventuali ulteriori verifiche interne al Partito Democratico. L’attenzione resta concentrata sul contenuto del video, sulle dichiarazioni dei protagonisti e sulla ricostruzione completa della serata. Per il Pd di Ercolano si apre ora una fase delicata: il partito dovrà affrontare il confronto interno e gestire una vicenda che ha avuto un forte impatto sull’immagine del gruppo dirigente locale.

