Il consigliere regionale casertano Salvatore Aversano e altri uscenti confluiscono nella lista Avanti, promossa dal Partito Socialista Italiano, mentre emergono tensioni interne e defezioni
A pochi mesi dalle elezioni regionali in Campania, la geografia politica continua a mutare rapidamente. La notizia delle ultime ore riguarda la lista dei moderati, che avrebbe dovuto riunire gli uscenti di Azione con altre sigle minori, ma che si è di fatto sciolta. I principali protagonisti di questo progetto, tra cui il consigliere regionale casertano Salvatore Aversano, hanno scelto di confluire nella lista civica “Avanti”, promossa dal Partito Socialista Italiano. Una decisione che ridisegna gli equilibri in vista della sfida elettorale, alimentando allo stesso tempo nuove polemiche interne al Psi e aprendo scenari inediti per la coalizione guidata da Roberto Fico.
La fine della lista dei moderati
L’idea di una lista dei moderati, capace di riunire esponenti provenienti da Azione e da altre realtà politiche minori, sembrava aver preso piede nelle scorse settimane. Tuttavia, la contrarietà di Carlo Calenda, leader di Azione, che ha vietato l’utilizzo del simbolo del partito nell’alleanza con Roberto Fico, ha reso impraticabile il progetto.
Di fronte a questo stop, i consiglieri regionali Salvatore Aversano, Luigi Cirillo e Giuseppe Sommese hanno scelto di ripiegare su una nuova collocazione politica: la lista civica Avanti, che nasce dall’iniziativa del Psi e che si propone come contenitore inclusivo di socialisti, riformisti e moderati.
Aversano e il peso del Casertano
La candidatura di Salvatore Aversano, originario di San Marcellino, rappresenta un segnale politico forte per il territorio casertano. Aversano porta con sé un radicamento importante e un bagaglio di consensi costruito negli anni. La sua presenza in Avanti rafforza la lista non solo dal punto di vista numerico, ma anche simbolico, dando al progetto socialista un volto riconoscibile in un’area chiave per il voto regionale.

Ciarambino e Volpe tra i nomi in lista
A dare ulteriore consistenza al progetto Avanti ci saranno anche figure di primo piano come Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale ed ex esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, e l’uscente socialista Volpe. La presenza della Ciarambino, in particolare, ha acceso il dibattito interno, poiché segna l’ingresso di una personalità proveniente da un’altra tradizione politica, capace però di portare in dote consenso e visibilità.
Dal Casertano, inoltre, si annunciano candidature di rilievo come Gianfausto Iarrobino, dirigente dell’ospedale di Piedimonte Matese, l’ex consigliere comunale di Caserta Pasquale Antonucci e il vicesindaco di Cellole Giovanni Iovino.
Le defezioni nel Partito Socialista Italiano
Se da un lato la lista Avanti raccoglie nuove adesioni, dall’altro registra anche defezioni importanti. Due esponenti vicini all’ex sottosegretario Felice Iossa, il consigliere comunale di Napoli Pasquale Sannino e l’ex candidata regionale Monica Mauro, hanno infatti annunciato l’uscita dal Psi.
Il motivo, spiegato in una lettera indirizzata al segretario nazionale Enzo Maraio, riguarda proprio la composizione della lista Avanti:
“La decisione di voler candidare nella lista Avanti Campania-Psi consiglieri regionali uscenti e diverse persone che, seppur autorevoli e degni di stima, non hanno una storia socialista né si sono avvicinati al partito negli ultimi mesi, ha determinato un forte disorientamento e un senso di sfiducia in me ed in molti altri compagni”.
Il riferimento, nemmeno troppo velato, è alla candidatura di Valeria Ciarambino, ritenuta da una parte del Psi un innesto estraneo alla tradizione socialista.

La replica del Psi: “Non è un rifugio di ambizioni personali”
Alle polemiche interne ha replicato con decisione il segretario regionale del Psi, Michele Tarantino, che ha difeso il progetto Avanti e le scelte compiute:
“Questo progetto non è il rifugio di ambizioni personali o di piccoli calcoli di corrente. Chi resta ancorato al passato e ai propri privilegi non ha posto con noi. Chi decide di andarsene libera semplicemente spazi: non provoca alcun danno, non ci indebolisce”.
Tarantino ha inoltre annunciato la nomina dell’avvocato Roberto De Masi come responsabile della lista a Napoli, sottolineandone le qualità e la funzione di garanzia. Un altro tassello per rafforzare la struttura organizzativa in vista della campagna elettorale.
Il rilancio del movimento giovanile socialista
Accanto alla costruzione delle liste, il Psi ha annunciato anche la volontà di rilanciare il movimento giovanile socialista, che verrà ricostituito nei prossimi giorni come parte integrante del progetto Avanti. Un segnale rivolto alle nuove generazioni, che punta a coinvolgere studenti, attivisti e giovani amministratori locali, per dare nuova linfa al partito e alla coalizione progressista.
Avanti come polo di aggregazione per riformisti e moderati
Il progetto Avanti, nato in Campania ma con ambizioni di respiro nazionale, si candida a diventare un polo di aggregazione per socialisti, riformisti, moderati e civici. La lista rappresenta non solo un’alternativa per chi non si riconosce nei partiti tradizionali, ma anche una possibilità di dialogo tra culture politiche diverse.
In questo senso, l’ingresso di Aversano e di altri amministratori locali rafforza l’idea di un contenitore politico ampio, capace di superare le logiche di appartenenza e di offrire un progetto inclusivo in vista delle elezioni.
Gli equilibri nella coalizione di centrosinistra
La lista Avanti avrà un ruolo cruciale anche negli equilibri interni alla coalizione che sostiene Roberto Fico. La sua capacità di attrarre consensi civici e moderati potrà contribuire a bilanciare il peso del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, dando maggiore solidità al fronte progressista.
La sfida, per Avanti, sarà quella di non apparire come un contenitore eterogeneo e incoerente, ma di riuscire a costruire una proposta politica chiara, riconoscibile e credibile per gli elettori campani.
La candidatura di Salvatore Aversano nella lista civica Avanti segna un passaggio importante per la campagna elettorale delle regionali in Campania. La lista socialista si arricchisce di nuovi nomi e profili, ma allo stesso tempo deve fare i conti con defezioni e tensioni interne.
Il progetto Avanti si candida a essere un polo di riferimento per riformisti, moderati e civici, in un quadro politico in continua evoluzione. La sua forza dipenderà dalla capacità di presentarsi come un progetto unitario, capace di andare oltre le appartenenze e di offrire una prospettiva nuova per la Regione Campania.


