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15 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Asl Salerno, 87 infermieri lasciano gli uffici e tornano in corsia: il Nursind rivendica la battaglia sul corretto utilizzo del personale

La riorganizzazione arriva dopo i rilievi della Corte dei Conti e le segnalazioni del sindacato degli infermieri a Salerno

L’Asl di Salerno ha disposto il rientro nei reparti di 87 professionisti sanitari che per anni erano stati impiegati in attività amministrative e d’ufficio, lontane dal profilo professionale per cui erano stati assunti. La decisione della direzione generale arriva dopo i rilievi della Corte dei Conti sulla gestione del personale. Inoltre, viene rivendicata dal Nursind Salerno. Quest’ultimo aveva più volte chiesto una verifica delle assegnazioni. Il sindacato degli infermieri ha accolto positivamente il provvedimento. Sostiene che il ritorno degli operatori nelle aree assistenziali potrà contribuire a rafforzare gli organici dei reparti. In più, tale misura può ridurre il carico di lavoro sul personale rimasto in servizio nelle strutture sanitarie.

La riorganizzazione del personale dopo i rilievi della Corte dei Conti

La vicenda riguarda numerosi professionisti sanitari dell’Asl di Salerno che, nel corso degli anni, erano stati destinati a mansioni prevalentemente amministrative. Queste incarichi erano invece delle attività proprie del profilo infermieristico.

La direzione aziendale ha avviato una verifica delle posizioni lavorative, con l’obiettivo di individuare eventuali situazioni non coerenti con il ruolo di assunzione e procedere alle necessarie correzioni organizzative. Secondo quanto riferito dal Nursind Salerno, l’analisi ha portato al reinserimento di 87 lavoratori nei reparti e nei servizi sanitari di competenza. Tuttavia, il sindacato precisa che la richiesta avanzata non riguardava un trasferimento generalizzato di personale. Piuttosto, riguardava una ricognizione puntuale delle singole situazioni.

“Non abbiamo mai parlato di 400 persone da ricollocare da zero, ma di 400 professionisti impiegati in mansioni totalmente diverse dal proprio profilo”, ha dichiarato il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco. “Abbiamo chiesto una verifica puntuale, posizione per posizione, e questo lavoro ha portato al rientro di 87 lavoratori alle loro effettive attività di cura”.

Nursind Salerno
Nursind Salerno

Il Nursind: “Colleghi costretti a turni massacranti”

Per il sindacato, il rientro degli 87 infermieri rappresenta un intervento necessario per affrontare le difficoltà organizzative dei reparti ospedalieri e dei servizi territoriali. Biagio Tomasco ha evidenziato come la presenza di professionisti sanitari impiegati in attività diverse da quelle assistenziali abbia avuto conseguenze sul lavoro quotidiano degli altri operatori.

“Persone che per anni hanno lavorato in settori che non c’entravano nulla con la sanità, lasciando sguarniti i reparti e costringendo i colleghi a turni massacranti, costantemente sotto organico”, ha affermato il segretario provinciale del Nursind. La posizione del sindacato è che il corretto impiego delle competenze professionali sia un elemento fondamentale per garantire un’organizzazione più efficiente dei servizi sanitari. Inoltre, è fondamentale per una migliore distribuzione del personale.

Tomasco ha inoltre espresso apprezzamento per la scelta della direzione generale dell’Asl Salerno: “Siamo estremamente soddisfatti che la direzione generale abbia finalmente posto fine a questa pesante anomalia”.

Tomasco: “Ora stop alle logiche di favore”

Nel commentare il provvedimento, il segretario del Nursind Salerno ha richiamato anche il tema delle modalità con cui, secondo il sindacato, nel tempo sarebbero state effettuate alcune assegnazioni. “Queste collocazioni errate non nascono mai per caso: sono spesso il frutto di un asse sbagliato tra uffici e certe logiche di favore”, ha dichiarato Tomasco. A questo proposito, aggiunge che il sindacato ha scelto di segnalare pubblicamente la questione.

Il rappresentante del Nursind ha anche sottolineato la necessità di verificare che il personale interessato sia stato effettivamente destinato ai reparti. Non basta, infatti, che sia semplicemente spostato verso altri incarichi amministrativi.

Confidiamo che queste 87 persone siano state effettivamente rimesse al lavoro nei reparti e non semplicemente spostate in altri uffici”, ha detto Tomasco. La riorganizzazione dell’Asl Salerno apre ora una nuova fase nella gestione del personale. L’obiettivo è allineare gli incarichi alle competenze professionali e alle esigenze dei servizi sanitari. Resta centrale il tema della programmazione degli organici. Soprattutto nei reparti dove la carenza di personale continua a rappresentare una delle principali criticità operative.

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