Si è spento Fofò Ferriere, volto simbolo della gastronomia campana: dal pomodoro San Marzano al successo del Tallioo, lascia un’eredità fatta di passione, territorio e cultura
È morto a Napoli e nella sua terra, tra Portici e San Giorgio a Cremano, Fofò Ferriere, all’anagrafe Raffaele Ferriere, figura di riferimento della cultura enogastronomica campana e italiana. Imprenditore, divulgatore e grande conoscitore delle tradizioni agricole del territorio, Ferriere ha dedicato la sua vita alla valorizzazione dei prodotti campani, diventando un punto di riferimento soprattutto per la storia del pomodoro napoletano e del San Marzano. I funerali si terranno mercoledì alle ore 10.00 nella chiesa di piazza San Ciro, a Portici. Qui familiari, amici e rappresentanti del mondo della gastronomia potranno salutarlo per l’ultima volta.
San Giorgio a Cremano, la città che ha visto nascere il progetto Tallioo
È soprattutto San Giorgio a Cremano, nel cuore dell’area vesuviana, il luogo simbolo della storia professionale di Fofò Ferriere. Qui, insieme ai fratelli Ciro e Salvatore, aveva fondato il Tallioo, locale diventato negli anni un punto di riferimento per la ristorazione campana e per la promozione delle eccellenze del territorio. Nato come progetto familiare, il Tallioo è riuscito a trasformarsi in una realtà conosciuta a livello nazionale, capace di unire tradizione gastronomica, ricerca della qualità e valorizzazione delle produzioni locali. Nel 2023 il locale aveva celebrato i suoi trent’anni di attività. Un traguardo che raccontava una lunga storia di passione e lavoro.

Il legame con il territorio e il pomodoro campano
Ferriere era considerato uno dei massimi esperti e divulgatori dell’antico pomodoro di Napoli e del San Marzano, varietà simbolo della Campania. La sua attività si era concentrata sulla difesa dell’identità e della biodiversità di questi prodotti, tramite collaborazioni con studiosi e chef. La sua ricerca lo aveva portato anche a sperimentare la musicoterapia nei campi e durante la trasformazione del pomodoro, attraverso il cosiddetto metodo Freeman. Una visione originale che univa agricoltura, innovazione e rispetto per la tradizione.
Da San Giorgio a Cremano il nome del Tallioo aveva superato i confini regionali. È arrivato a essere protagonista di importanti eventi nazionali come il Festival di Sanremo, la Mostra del Cinema di Venezia e i Premi David di Donatello. Il locale aveva portato con sé il racconto della Campania attraverso prodotti e specialità come la celebre Cassata Vesuviana. Un vero e proprio esempio di come una realtà nata sul territorio potesse raggiungere una dimensione nazionale mantenendo forti radici locali.
Il dolore della comunità vesuviana
La scomparsa di Fofò Ferriere lascia un vuoto profondo soprattutto nelle comunità di San Giorgio a Cremano e Portici. Qui il suo nome era legato alla cultura, all’imprenditoria e alla valorizzazione delle tradizioni campane. “La sua scomparsa lascia un vuoto profondo in tutta la comunità di appassionati, produttori e ristoratori che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino e la sua travolgente umanità“.
Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone, ha ricordato il ruolo avuto da Ferriere nella crescita della città: “Oggi San Giorgio a Cremano perde uno dei protagonisti della sua storia imprenditoriale. La scomparsa di Fofò Ferriere lascia un grande vuoto nella nostra comunità e in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerne le straordinarie qualità umane e professionali. Con passione e determinazione Fofò ha contribuito a costruire, insieme alla sua famiglia, una realtà che nel corso degli anni è diventata un simbolo della nostra città.
Il Tallioo non è stato soltanto un’attività commerciale di successo, ma un luogo capace di raccontare l’identità, l’accoglienza e la tradizione sangiorgese ben oltre i confini del nostro territorio. Il suo talento imprenditoriale ha permesso di trasformare un progetto familiare in un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale, presente nei più importanti eventi italiani e protagonista di un percorso di crescita che ha sempre mantenuto solide radici a San Giorgio a Cremano. Il nome di Fofò Ferriere resterà legato per sempre alle migliori realtà sangiorgesi, diventando esempio di impegno, lavoro e amore per il proprio territorio. A nome della comunità sangiorgese, esprimo il più sincero cordoglio e la mia vicinanza ai fratelli, ai familiari e a tutti coloro che oggi piangono la sua scomparsa”.


