Polizia di stato
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📍 Aversa

11 Luglio 2026

Martina Sarracino

Aversa, scoperta officina abusiva nella Terra dei Fuochi: oli nel terreno e rifiuti pericolosi, scatta il sequestro

Un nuovo intervento contro gli illeciti ambientali nell’agro aversano

Un episodio riaccende l’attenzione sul problema dei reati ambientali nella Terra dei Fuochi. Ad Aversa, nell’ambito dell’operazione dedicata al contrasto degli illeciti sul territorio, la Polizia di Stato di Caserta, insieme alla Polizia Locale di Lusciano, ha scoperto un’officina meccanica e meccatronica completamente abusiva. L’attività, oltre a operare senza autorizzazioni, sarebbe stata utilizzata anche per la gestione e lo smaltimento illecito di rifiuti. L’intervento nasce dai controlli mirati delle forze dell’ordine per individuare attività economiche irregolari che possono rappresentare un pericolo per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

Un’attività priva di autorizzazioni e controlli

Gli agenti hanno individuato l’officina all’interno di un’area cortilizia privata di circa 80 metri quadrati. Dagli accertamenti è emerso che la struttura non possedeva i requisiti previsti dalla normativa. Mancava, infatti, l’iscrizione alla Camera di Commercio. Inoltre, erano assenti le autorizzazioni amministrative necessarie e non risultava ottenuta l’Autorizzazione Unica Ambientale richiesta per svolgere determinate attività. La mancanza di regolari autorizzazioni non rappresenta soltanto una violazione burocratica. Può trasformarsi in un rischio concreto quando riguarda settori che producono materiali inquinanti, come oli, solventi, componenti meccaniche e altri rifiuti speciali.

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Il rischio di contaminazione del terreno

Durante il sopralluogo è stata rilevata una situazione particolarmente preoccupante dal punto di vista ambientale. Il terreno dell’area, privo di adeguati sistemi di impermeabilizzazione, risultava impregnato di oli esausti e liquidi lubrificanti utilizzati durante le lavorazioni. All’interno dell’officina erano inoltre presenti numerosi rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi. Tra questi erano presenti motori fuori uso, filtri esausti e materiali metallici derivanti dagli interventi di riparazione.

La presenza di questi materiali in un luogo non autorizzato avrebbe potuto favorire la dispersione di sostanze inquinanti nel suolo. Per questo motivo hanno disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura, delle attrezzature professionali, dei rifiuti presenti e di dodici automobili che si trovavano nell’area per essere riparate.

Denunce e sanzioni per il titolare dell’attività

Il responsabile dell’officina è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord per diverse violazioni ambientali. Tra le contestazioni figurano la gestione illecita di rifiuti, emissioni in atmosfera non autorizzate e scarico di acque reflue senza permessi. Oltre agli aspetti penali, sono state applicate anche sanzioni amministrative per l’esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione.

La normativa prevede multe significative e la possibilità di procedere alla confisca delle attrezzature utilizzate per l’attività illegale. Anche i proprietari delle dodici automobili presenti nell’officina sono stati coinvolti nei controlli. Per loro sono state contestate violazioni legate all’affidamento dei veicoli a un’attività priva delle necessarie autorizzazioni.

La lotta ai reati ambientali nella Terra dei Fuochi

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare fenomeni che danneggiano un territorio già segnato negli anni dall’emergenza ambientale della Terra dei Fuochi. Le attività abusive, soprattutto quando coinvolgono rifiuti e sostanze inquinanti, possono compromettere la qualità del suolo e avere conseguenze sulla salute pubblica. Affidare un’auto a un’officina non autorizzata può sembrare una semplice scelta economica o di comodità, ma al contempo può contribuire indirettamente a sostenere sistemi privi di controlli e potenzialmente dannosi per il territorio.

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