Periferia est napoletana, un progetto che mira a scuotere, in un modo o nell’altro, le fondamenta dell’intero contesto
Il progetto di Maurizio Capone giunge, quest’anno alla sua quinta edizione e sempre più è considerato un vero e proprio strumento di educazione ambientale e di partecipazione civica. Indubbiamente, certi contesti, con l’arrivo di specifiche iniziative, trovano un consenso che giunge dalla voglia reale e concreta di mettersi in gioco, di comprendere nuovi meccanismi in vista di una opportunità diversa globale.
L’evento
Quando si fa riferimento a “Come suona il caos”, si definisce, si prova a descrivere un qualcosa di assolutamente unico nel suo genere. Una rassegna, un festiva, una iniziativa, certo, che a Ponticelli, periferia orientale di Napoli finisce identificare qualcosa di ancora più intenso, profondo, vivo. Una dinamica, di quelle capaci di scuotere, nel vero senso della parola l’intero impianto esistenziale quotidiano.

Maurizio Capone, ideatore ed organizzatore della manifestazione, considera ormai da anni, l’utilizzo dell’arte musicale come strumento per stimolare in un modo o nell’altro la partecipazione civica ed il coinvolgimento delle nuove generazioni alla vita pubblica. Un elemento, questo, assolutamente necessario al giorno d’oggi.
La manifestazione formalmente prende il via lo scorso primo luglio per poi concludersi il giorno 15, presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada a Ponticelli. Uno dei luoghi simbolo, questo, della impegno educativo e sociale del quartiere alla periferia napoletana. Al centro dell’edizione di quest’anno, la collaborazione proprio con l’associazione del Centro Ciro Colonna, che da anni opera sul territorio, curandosi del quotidiano dei giovani delle periferie napoletane, interessandosi a percorsi di crescita, autonomia e partecipazione.
Il programma
Cosi come anticipato, il programma della manifestazione ha segnato per il primo giorno di luglio l’inizio dei lavori con tutte le attività lavorative al grande laboratorio a cielo aperto inteso da Maurizio Capone. Il 14 ed il 15 luglio, poi, i due giorni conclusivi della manifestazione, con altrettante iniziative ed eventi particolarmente interessanti per il contesto orientale napoletano e non solo.
Nei giorni del 14 e 15 luglio, per l’appunto, la manifestazione entra nel suo vivo con due intere giornate praticamente dedicate alla musica. Ambiente, diritti e partecipazione saranno i temi chiaramente collaterali, complementari al discorso di fondo che, allo stesso modo, comprende tantissimi ulteriori elementi. Workshop, incontri, performance artistiche, attività partecipative e grandi momenti di confronto tra associazioni, operatori cultiurali e cittadini.
Il giorno 14 luglio, alle ore 18:00, il convegno “L’Acqua – ‘A mamma ‘e tutt’e mamme”, un momento di riflessione dedicato al valore del bene comune, elemento che genera vita, patrimonio da difendere per le future generazioni. Successivamente, performance teatrali dei giovani dei laboratori. Anche qui un momento di intensa partecipazione e condivisione tra giovani impegnati nelle attività ed il proprio quartiere.
Il giorno 15, nel pomeriggio un appuntamento con i giovani del laboratorio musicale guidato da Maurizio Capone presso il Teatro della Parrocchia di Piazza Ottocalli. In serata, poi, Capone & BungtBangt, in scena con il live “Electro Junk”, grandissimo spettacolo musicale caratterizzato dalla presenza di strumenti costruiti con materiali di recupero. L’ennesimo grande momento della manifestazione e dell’intera estate napoletana.


