Le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la giornata del 9 luglio con il coordinamento della Prefettura di Napoli. Al momento non risultano abitazioni in pericolo a Barano d’Ischia
Un incendio è divampato nella giornata di giovedì 9 luglio in località San Pancrazio, nel comune di Barano d’Ischia. L’incendio ha interessato un’area particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile dalle squadre di terra. Per contenere l’avanzata delle fiamme sono stati impiegati sia i mezzi aerei della Regione Campania sia quelli della flotta antincendio dello Stato. Inoltre, vigili del fuoco, forze dell’ordine e Protezione Civile hanno operato in maniera coordinata sul territorio. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore con un costante monitoraggio della situazione. Secondo quanto comunicato dalle autorità, non sono stati registrati rischi immediati per le abitazioni presenti nell’area interessata dal rogo.
Intervento con mezzi aerei nella zona di San Pancrazio
L’incendio si è sviluppato in località San Pancrazio, una delle aree più impervie dell’isola d’Ischia. Qui la conformazione del territorio ha reso particolarmente complesse le operazioni di spegnimento. La difficoltà di accesso via terra ha reso necessario un massiccio impiego dei mezzi aerei. Questi si sono rivelati fondamentali per contenere i diversi fronti di fuoco. Sono entrati in azione gli aerei della Regione Campania e quelli della flotta di Stato. Questi velivoli sono stati impegnati in numerosi lanci d’acqua sulle aree maggiormente interessate dalle fiamme. Parallelamente, le squadre dei vigili del fuoco hanno operato lungo i punti accessibili del territorio. Sono intervenuti dove le condizioni lo consentivano e hanno supportato l’azione dei mezzi aerei.
L’intervento coordinato ha avuto l’obiettivo di limitare l’espansione dell’incendio e di evitare che le fiamme potessero avvicinarsi alle zone abitate o provocare ulteriori criticità ambientali.

Natanti allontanati e monitoraggio costante dell’area
Per garantire la sicurezza delle operazioni di spegnimento, i carabinieri e la Capitaneria di Porto hanno disposto l’allontanamento dei natanti fermi e di quelli in transito negli specchi d’acqua prospicienti l’area interessata dall’incendio. La misura è stata adottata per consentire ai velivoli antincendio di effettuare in sicurezza le manovre necessarie ai prelievi d’acqua e ai successivi lanci sul fronte delle fiamme. Così si sono evitate interferenze con la navigazione. Le attività sono proseguite con un monitoraggio costante dell’evoluzione dell’incendio. Nel frattempo le forze impegnate sul campo hanno continuato a seguire l’andamento dei diversi focolai presenti nella zona.
Riunione del Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura
Di fronte all’evoluzione dell’emergenza, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti della Protezione Civile regionale, il delegato del sindaco di Barano d’Ischia, la Capitaneria di Porto di Ischia, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e le forze di polizia. L’obiettivo era coordinare tutte le attività di intervento e garantire un costante aggiornamento della situazione. Contestualmente, il Comune di Barano d’Ischia ha attivato il Centro Operativo Comunale. Questa struttura è incaricata di seguire l’evoluzione dell’emergenza anche attraverso sistemi radar dedicati. Tali sistemi servono al monitoraggio dei mezzi di soccorso aereo e al supporto delle operazioni sul territorio.
Nessun pericolo per le abitazioni
Nonostante l’estensione dell’incendio e la complessità dell’intervento, le autorità hanno comunicato che, al momento delle ultime verifiche, non risultavano abitazioni direttamente minacciate dalle fiamme. Il Centro Coordinamento Soccorsi è rimasto operativo per tutta la durata dell’emergenza. Ha continuato a seguire l’evoluzione dell’incendio e a coordinare gli interventi delle diverse componenti coinvolte.
Le operazioni di spegnimento sono proseguite fino al completo controllo del rogo, con l’impiego congiunto di mezzi terrestri e aerei. La situazione è stata costantemente monitorata per prevenire eventuali riattivazioni dei focolai e garantire la sicurezza della popolazione e degli operatori impegnati sul campo.


