Bonus carta 2025
Credito d’imposta del 30% per gli editori

2 Ottobre 2025

Redazione

Bonus carta 2025: al via le domande. A chi spetta: tutto quello che c’è da sapere

Dal 1° ottobre 2025 è ufficialmente partita la finestra per richiedere il bonus carta 2025, l’incentivo rivolto alle imprese editrici di quotidiani e periodici che acquistano carta per la stampa. Si tratta di un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute nel 2024, utilizzabile in compensazione.

L’obiettivo del Governo è sostenere un settore, quello dell’editoria, che continua a vivere difficoltà economiche a causa dell’aumento dei costi di produzione e della transizione digitale. Per questo il bonus carta 2025 rappresenta una misura attesa da centinaia di editori italiani, chiamati a muoversi rapidamente per non perdere l’opportunità.

Vediamo nel dettaglio requisiti, modalità di domanda, spese ammissibili e scadenze.

Che cos’è il bonus carta 2025

Il bonus carta 2025 è un credito d’imposta destinato agli editori di quotidiani e periodici. Viene calcolato sul 30% delle spese sostenute nel 2024 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa dei giornali.

Lo scopo è duplice:

  • sostenere i bilanci delle imprese editoriali, gravati dall’aumento dei costi delle materie prime;
  • incentivare la continuità della carta stampata, ancora centrale per una parte importante dei lettori.

Il beneficio si inserisce nel quadro degli aiuti all’editoria gestiti dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoriadella Presidenza del Consiglio.

Bonus carta 2025: chi può richiederlo

Possono accedere al bonus carta 2025 le imprese che rispettano i seguenti requisiti:

  • avere sede legale in uno Stato dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo;
  • possedere residenza fiscale in Italia o una stabile organizzazione sul territorio nazionale;
  • essere iscritte al Registro delle imprese con codice ATECO specifico per l’editoria;
  • essere iscritte al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione);
  • non essere in procedure concorsuali o in stato di liquidazione.

Sono quindi escluse le imprese che operano solo nel settore pubblicitario o che non pubblicano direttamente testate giornalistiche.

Spese ammissibili per il bonus carta 2025

Le spese che danno diritto al credito sono esclusivamente quelle sostenute nel 2024 per:

  • l’acquisto della carta utilizzata per stampare quotidiani e periodici.

Sono escluse le spese relative a carta destinata alla pubblicità o ad altri usi non collegati alla stampa editoriale.

Modalità di domanda

Le domande per il bonus carta 2025 si presentano esclusivamente online, dal 1° al 31 ottobre 2025, tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it.

Documenti richiesti

Ogni impresa deve allegare:

  • prospetto analitico delle fatture relative all’acquisto della carta, in formato Excel (.xlsx);
  • copia del file firmato digitalmente in formato .p7m;
  • certificazione di un revisore legale dei conti che attesti la veridicità delle spese sostenute.

Procedura

  1. Accesso con SPID, CNS o CIE.
  2. Compilazione del modulo telematico.
  3. Allegato della documentazione obbligatoria.
  4. Invio entro il 31 ottobre 2025.

Come si utilizza il credito

Il credito riconosciuto con il bonus carta 2025 potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

L’effettiva possibilità di utilizzo scatterà dopo la pubblicazione, da parte del Dipartimento per l’Editoria, dell’elenco dei beneficiari ammessi con relativo importo assegnato.

Perché il bonus carta 2025 è importante per l’editoria

Il settore dell’editoria italiana è da anni sotto pressione:

  • il costo della carta ha subito rialzi notevoli negli ultimi anni;
  • la diffusione digitale ha ridotto gli introiti della carta stampata;
  • la pubblicità si è spostata online, erodendo risorse alle redazioni.

In questo contesto, il bonus carta 2025 rappresenta un aiuto concreto, anche se non risolutivo, per garantire la sopravvivenza di molte testate, in particolare quelle locali e indipendenti.

Esempi pratici

  • Un quotidiano che nel 2024 ha speso 200.000 euro per carta da stampa può ottenere un credito d’imposta di 60.000 euro.
  • Una piccola rivista che ha speso 30.000 euro potrà beneficiare di 9.000 euro di credito.

Si tratta di somme importanti che permettono di ridurre il carico fiscale e liberare risorse da destinare a redazioni e contenuti.

Criticità e limiti del bonus carta 2025

Non mancano però alcuni punti deboli:

  • Fondi limitati: il plafond complessivo è stabilito annualmente e potrebbe non coprire tutte le richieste.
  • Tempistiche lunghe: l’assegnazione effettiva arriva solo dopo i controlli e la pubblicazione degli elenchi.
  • Esclusione di alcune categorie: le spese per la pubblicità restano fuori dal perimetro.

Consigli pratici per le imprese editrici

  • Prepara in anticipo la documentazione contabile del 2024.
  • Verifica con il revisore legale la correttezza delle fatture.
  • Carica i file in formato corretto (.xlsx e .p7m) per evitare scarti.
  • Presenta la domanda subito, senza attendere gli ultimi giorni.
  • Monitora il sito del Dipartimento per l’Editoria per l’elenco dei beneficiari.

Box FAQ sul bonus carta 2025

Chi può richiedere il bonus carta 2025?
Solo le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al ROC e con sede UE/SEE.

Quali spese sono ammesse?
Solo la carta utilizzata per stampare quotidiani e riviste nel 2024.

Qual è l’importo del credito?
Il 30% delle spese sostenute.

Come si presenta la domanda?
Dal 1° al 31 ottobre 2025 sul portale impresainungiorno.gov.it.

Come si utilizza il credito?
In compensazione tramite modello F24, dopo la pubblicazione dell’elenco ufficiale dei beneficiari.

Un sostegno utile ma non sufficiente

Il bonus carta 2025 rappresenta un tassello importante per sostenere l’editoria, ma resta una misura temporanea e limitata. Per garantire un futuro solido al settore occorrono interventi strutturali, che accompagnino la transizione digitale senza abbandonare la carta stampata, ancora vitale per milioni di lettori.

Lascia un commento