La 24enne studentessa di Giurisprudenza sarà salutata nella basilica di Sant’Antonio. La Procura attende la relazione sull’autopsia, mentre prosegue l’inchiesta per omicidio colposo
Si terranno domani alle 10.30, nella basilica di Sant’Antonio ad Afragola, i funerali di Francesca Tucci, la 24enne studentessa dell’Università Parthenope morta il 2 luglio nella terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli di Napoli dopo un intervento chirurgico eseguito in regime di intramoenia. La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e ha iscritto tre sanitari nel registro degli indagati come atto dovuto. Dopo l’autopsia eseguita oggi al Secondo Policlinico di Napoli, la salma è stata restituita alla famiglia per consentire lo svolgimento delle esequie. La relazione dei consulenti nominati dalla Procura dovrà essere depositata entro un termine massimo di 70 giorni.
L’intervento in intramoenia e il decesso al Cardarelli
Francesca Tucci, iscritta al corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università Parthenope, era stata sottoposta a un intervento chirurgico eseguito in regime di intramoenia, cioè nell’ambito della libera professione dei medici del Servizio sanitario nazionale all’interno delle strutture pubbliche. Secondo quanto riferito dalla famiglia, la giovane avrebbe affrontato un’operazione programmata e non considerata salvavita. Il padre Vincenzo Tucci ha dichiarato che la figlia soffriva di una sindrome che le provocava gonfiore addominale in relazione ad alcuni alimenti e ha riferito di aver sostenuto una spesa superiore ai diecimila euro per l’intervento, oltre a costi aggiuntivi per la degenza. Dopo l’operazione, le condizioni della 24enne sono peggiorate fino al ricovero in terapia intensiva al Cardarelli, dove è poi deceduta. La vicenda ha portato la famiglia a presentare una denuncia, chiedendo che vengano chiarite le cause del decesso e la correttezza delle procedure seguite.

L’indagine della Procura e l’autopsia
L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Mario Canale. Nel fascicolo risultano indagati tre medici: il chirurgo Felice Pirozzi e i sanitari Giuseppe Magno e Francesca Duro. L’iscrizione nel registro degli indagati, spiegano fonti investigative, rappresenta un passaggio necessario per permettere agli interessati di partecipare agli accertamenti tecnici con propri consulenti. L’autopsia è stata affidata per ricostruire il quadro clinico della paziente e stabilire le cause della morte. All’esame hanno partecipato anche i consulenti nominati dalle parti. La relazione conclusiva dovrà fornire elementi utili alla Procura per valutare l’eventuale presenza di responsabilità professionali.
La famiglia di Francesca è assistita dagli avvocati Massimo Lanna, Massimo D’Errico e Francesco Petruzzi. I legali hanno seguito le attività successive alla denuncia presentata al commissariato dell’Arenella, nelle vicinanze dell’ospedale Cardarelli.
La posizione della difesa e il cordoglio dell’università
Sul caso è intervenuto anche il legale del chirurgo Felice Pirozzi, Gabriele Di Criscio, che ha sottolineato la necessità di attendere gli esiti degli accertamenti prima di formulare valutazioni sulle eventuali responsabilità. In una nota diffusa nei giorni scorsi, il difensore ha affermato che gli accertamenti dovranno svolgersi nelle sedi giudiziarie competenti e nel rispetto del contraddittorio tra le parti, contestando l’anticipazione di giudizi attraverso il dibattito pubblico. Nel frattempo l’Università Parthenope ha espresso il proprio dolore per la scomparsa della studentessa. L’ateneo ha ricordato Francesca Tucci come una giovane impegnata negli studi e nei propri progetti per il futuro, manifestando vicinanza alla famiglia e alle persone che le erano vicine.
Ad Afragola, dove domani si svolgeranno i funerali, è attesa la partecipazione di familiari, amici e conoscenti per l’ultimo saluto alla giovane. L’inchiesta proseguirà ora con l’analisi degli elementi raccolti dalla Procura e con l’attesa della relazione autoptica.

