Le imbarcazioni dei defender neozelandesi hanno lasciato Marina di Stabia per allenarsi sul campo di regata che ospiterà la 38esima edizione della Coppa America
Emirates Team New Zealand è arrivato nel Golfo di Napoli per iniziare i primi allenamenti in vista dell’America’s Cup 2027. Le imbarcazioni del team neozelandese hanno preso il largo da Marina di Stabia, sede della base operativa, affrontando le acque napoletane con condizioni meteorologiche favorevoli e vento stabile intorno ai 15 nodi. L’arrivo dei defender della Coppa America segna un nuovo passaggio verso il grande appuntamento sportivo internazionale che vedrà Napoli protagonista nel 2027. Dopo le prove di Luna Rossa, anche il team neozelandese ha iniziato a conoscere il campo di gara, tra Castel dell’Ovo, Posillipo e lo scenario del Vesuvio.
Emirates Team New Zealand debutta nelle acque napoletane
Le barche del team kiwi sono state protagoniste della prima giornata di navigazione nel Golfo di Napoli. Gli AC40 hanno effettuato diverse manovre e test tecnici davanti agli occhi di numerosi appassionati presenti lungo la costa e in mare. A seguire le attività del gruppo c’era anche Grant Dalton, amministratore delegato di Emirates Team New Zealand, che ha sottolineato l’importanza del debutto sul campo che ospiterà la competizione.
«Quella di oggi è una tappa davvero significativa per Emirates Team New Zealand, perché abbiamo avuto modo di navigare per la prima volta sul campo di regata che, tra poco meno di un anno, ospiterà la sfida per la 38esima America’s Cup», ha dichiarato Dalton.
Il dirigente neozelandese, secondo quanto riporta Il Mattino, ha inoltre evidenziato il valore dello scenario napoletano: «Dal punto di vista dello spettacolo, navigare con lo sfondo di Napoli, del Castello e del Vesuvio è qualcosa di magnifico». Il primo impatto con il Golfo ha coinvolto anche Nathan Outteridge, skipper australiano del team. Per lui Napoli rappresenta un ritorno significativo: nel 2012 aveva già navigato nelle acque partenopee durante le World Series dell’America’s Cup con Team Korea.

Il Golfo di Napoli diventa il campo di prova della Coppa America
La presenza contemporanea delle squadre impegnate nei test rappresenta un momento importante verso l’edizione 2027 della manifestazione. Le acque del Golfo stanno diventando il centro della preparazione tecnica dei team, chiamati a studiare vento, correnti e caratteristiche del percorso.
Andy Maloney, regolatore delle vele di Emirates Team New Zealand, ha spiegato il valore degli allenamenti napoletani: «Avere entrambi gli AC40 qui ci permette di spingerci a vicenda ed esplorare davvero le caratteristiche della baia. È un contesto di livello mondiale ed è un privilegio navigare per la prima volta in uno scenario così ricco di storia». Le prove in mare permettono ai velisti di raccogliere dati utili per ottimizzare le prestazioni delle imbarcazioni e comprendere meglio le condizioni che potranno influenzare le regate ufficiali.
L’attesa cresce tra circoli velici e città
Il debutto di Emirates Team New Zealand è stato seguito anche dai giovani velisti del Circolo Savoia, che hanno assistito alle evoluzioni delle barche durante le attività della scuola vela. Il vicepresidente sportivo del circolo, Enrico Milano, ha raccontato l’entusiasmo dei ragazzi presenti in mare: «Eravamo in mare con la scuola vela ed erano emozionati nel vedere queste barche volare sull’acqua. Una cosa da brividi». Milano ha aggiunto che la presenza di quattro AC40 nel Golfo, insieme alle imbarcazioni di Luna Rossa, rappresenta un momento significativo per Napoli: «Sarà un grande evento per tutta Napoli».
Il programma degli allenamenti proseguirà con nuove sessioni in acqua. Nei prossimi giorni è previsto anche l’incontro tra il sindaco Gaetano Manfredi e il team neozelandese al Circolo Savoia, seguendo quanto già avvenuto con Luna Rossa.
America’s Cup 2027, Napoli al centro della scena internazionale
L’avvicinamento alla Coppa America non riguarda soltanto la competizione sportiva, ma anche la promozione internazionale del territorio. Il trofeo dell’America’s Cup è stato recentemente protagonista dell’evento “Vespucci & America’s Cup” a New York, ospitato a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci. Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha definito l’appuntamento un’occasione di valorizzazione per il Paese, sottolineando il ruolo di Napoli e dell’area di Bagnoli nel percorso di trasformazione legato all’evento.
Anche Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, ha evidenziato il valore della manifestazione come opportunità per mostrare al mondo il sistema italiano e il patrimonio del Golfo di Napoli. La 38esima America’s Cup si prepara quindi a trasformare le acque partenopee in un palcoscenico internazionale della vela, con i team già impegnati nella fase di studio e preparazione in vista delle regate del 2027.


