Clemente Mastella
Clemente Mastella all'Unisannio
📍 Benevento

7 Luglio 2026

Martina Sarracino

Benevento, il sindaco Mastella racconta la battaglia contro la malattia e lancia l’appello sulla sanità: “Destra o sinistra, fate qualcosa in più per la gente”

Clemente Mastella racconta la sua battaglia personale contro la malattia, la vicinanza ricevuta da Mattarella e lancia un appello alla politica per una sanità più forte

Clemente Mastella ha scelto il salotto televisivo di “Filorosso”, programma di Rai 3 condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, per tornare a parlare della sua vicenda personale. Per l’occasione, ha parlato del momento difficile che sta affrontando dopo aver reso pubblica la propria malattia. Il sindaco di Benevento e leader di “Noi di Centro” ha raccontato le emozioni vissute negli ultimi giorni, soffermandosi in particolare sulla vicinanza ricevuta dalle istituzioni e dai cittadini. Tra i gesti che più lo hanno colpito c’è stata la telefonata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un contatto umano che Mastella ha definito particolarmente significativo: “Mi ha fatto molto piacere e mi sono anche molto commosso quando mi ha chiamato”.

La vicinanza di Mattarella e l’affetto della comunità

Durante l’intervista, Mastella ha spiegato di essere a conoscenza della situazione già da tempo e di aver iniziato il percorso di cura. La decisione di raccontare pubblicamente la propria condizione, ha spiegato, è arrivata in modo spontaneo, senza immaginare la grande reazione di affetto che avrebbe suscitato. “Già sapevo, da un mese. Ho iniziato anche la cura”.

Poi ha continuato: “Devo dire che quando ho detto queste cose nel giorno della Festa Patronale della Madonna delle Grazie non pensavo minimamente a quello che sarebbe successo. Mi sono un po’ lasciato andare. Era un modo per dire: stiamo tutti assieme, anche io ho questo problema. Poi ho visto che tutti sono rimasti assieme a me. Mi hanno scritto tantissimi. Non c’è stato un segno distintivo per il quale io appartengo a una parte. Sono diventato una loro parte, anche per chi non mi vota ed è distante da me”. Il sindaco ha sottolineato come il sostegno ricevuto abbia superato le divisioni politiche, trasformandosi in una manifestazione di solidarietà personale.

Clemente Mastella
Clemente Mastella

Il rapporto con i cittadini: “Sono uno come gli altri”

Mastella ha poi ricordato il legame costruito negli anni con la comunità sannita. Ha descritto il suo ruolo istituzionale come un servizio quotidiano accanto alle persone. “Io ho sempre pensato di essere il sindacalista della mia realtà, che è una realtà ancora povera. Mi sono posto accanto a queste persone. Io sono uno come gli altri. Questa forse è la mia forza. Ho dato il mio telefono a tutti. Mi chiamano tutti: il poveretto che sta in casa da solo, anche chi mi manda a quel paese. Oggi la cosa che mi ha molto commosso è che moltissimi mi hanno detto: Lei ci ha chiesto di pregare e noi preghiamo per lei”.

Nel corso dell’intervista Mastella non ha nascosto le difficoltà emotive legate alla malattia. Il primo cittadino di Benevento, in Campania, ha parlato della paura e del bisogno di affrontare il futuro con equilibrio, sostenuto dalla famiglia. “Ho paura? Beh, sì. Magari faccio una scelta che decide il mio destino, ancora qualche anno di vita”, ha proseguito. Poi, ancora, ha dichiarato: “Ti ritrovi con te stesso. Ci sono accanto i miei figli, mia moglie. Userò l’estate per stare sereno. Bisogna essere sereni il più possibile. Anche la notte faccio fatica a dormire, perché non immaginavo che arrivasse questa vicenda personale”.

Fede, medicina e l’appello alla politica sulla sanità

Mastella ha ribadito il valore della fede, ma anche il ruolo fondamentale della ricerca e della medicina, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dell’efficienza del sistema sanitario. “Io ho fede”, ha detto. “Sono credente, però la scienza è importante. La scienza medica ha fatto passi importanti. La prevenzione è importante. Però, se non c’è l’istituzione, si fa fatica”. Da qui il suo appello rivolto a tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza.

“Destra, sinistra: fate qualcosa in più per la gente”, ha concluso, “Perché i ritardi negli ospedali, i pronto soccorso in difficoltà. Quando vedi che ci sono 110 posti letto ogni 100 mila abitanti, mentre in Germania sono molti di più, è ovvio che i nostri pronto soccorso fanno gridare allo scandalo. Bisogna investire. Mi piacerebbe che destra, sinistra e centro si unissero almeno su questo tema”. La vicenda raccontata da Clemente Mastella apre una riflessione sul rapporto tra istituzioni e cittadini. Al di là delle differenze politiche, la malattia e la difficoltà personale riportano al centro il valore della vicinanza umana e della solidarietà.

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