sit-in dei disoccupati nel Duomo
sit-in dei disoccupati nel Duomo

6 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Tensione nel centro storico di Napoli: sit-in dei disoccupati nel Duomo per i tirocini bloccati, il cardinale Battaglia scrive a Durigon

Sit-in all’interno della cattedrale durante la mattinata: coinvolti i lavoratori dei progetti Gol, attesi circa 1.200 tirocinanti nel nodo occupazionale della città

Mattinata di protesta nel centro storico di Napoli, dove un gruppo di disoccupati ha fatto ingresso nel Duomo dando vita a un sit-in tra le navate. La mobilitazione è legata alla sospensione del progetto dei tirocini inseriti nel programma Gol, che riguarda circa 1.200 persone. Sul caso è intervenuto l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia. Il cardinale ha incontrato i manifestanti e ha scritto al sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon chiedendo la continuità del progetto.

Il sit-in all’interno del Duomo

La protesta si è svolta nelle prime ore della giornata all’interno della cattedrale, dove i manifestanti si sono seduti tra le navate esponendo alcuni striscioni. L’iniziativa è stata promossa dal Movimento di lotta – disoccupati “7 novembre” insieme ai rappresentanti del Si Cobas. La presenza dei manifestanti si è inserita nel flusso ordinario di visite e funzioni religiose, con turisti e fedeli presenti all’interno dell’edificio. L’obiettivo della protesta è stato quello di riportare l’attenzione pubblica sul blocco del bando relativo ai tirocini-lavoro del programma Gol (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori). Il bando è stato sospeso poco prima dell’avvio operativo.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la misura riguarda circa 1.200 disoccupati e inoccupati di lunga durata. Il blocco del progetto ha generato una fase di incertezza sia sul percorso formativo sia sulle indennità previste per i partecipanti.

L’intervento del cardinale Battaglia e il dialogo con i manifestanti

Nel corso della mattinata, secondo quanto riporta Il Corriere della sera, il cardinale Mimmo Battaglia ha incontrato i manifestanti all’interno del Duomo. In questo modo ha avviato un confronto diretto che ha contribuito alla conclusione del sit-in senza ulteriori tensioni. Successivamente l’arcivescovo ha diffuso una lettera indirizzata al sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. Nella lettera ha chiesto di attivare tutte le azioni necessarie per garantire la continuità del progetto e il pagamento delle indennità spettanti ai tirocinanti coinvolti.

Nel testo, Battaglia ha richiamato la condizione sociale dei soggetti coinvolti, sottolineando come la mancanza di lavoro non rappresenti un dato statistico ma una condizione quotidiana che coinvolge migliaia di famiglie. L’arcivescovo ha inoltre evidenziato come la sospensione del progetto sia stata comunicata improvvisamente. Questa sospensione è avvenuta senza che le motivazioni procedurali risultassero pienamente chiare ai destinatari della misura.

Premio cardinale Giordano a Napoli con l'arcivescovo Domenico Battaglia
Il cardinale Mimmo Battaglia

La vertenza dei tirocini Gol e il confronto istituzionale

Al centro della protesta vi è lo stop al programma di tirocini rivolto ai disoccupati e inoccupati di lunga durata nell’area di Napoli, inserito nel piano GOL. La sospensione del bando alla vigilia della partenza ha innescato una mobilitazione. Nelle ultime settimane questa mobilitazione ha coinvolto diverse sedi istituzionali.

Nella lettera, il cardinale ha fatto riferimento anche agli incontri tra rappresentanti dei lavoratori e istituzioni locali. Ha citato il confronto con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Sono stati richiamati inoltre i contatti con il Consiglio comunale, che avrebbe espresso una posizione condivisa sulla necessità di garantire una soluzione rapida alla vicenda. Secondo quanto riportato, le istituzioni locali hanno già avviato interlocuzioni con le rappresentanze dei tirocinanti nel tentativo di trovare un punto di equilibrio tra aspetti amministrativi e urgenza sociale.

Una mobilitazione che attraversa la città

La protesta dei disoccupati si inserisce in un contesto più ampio di tensione sociale legata alla condizione occupazionale nell’area metropolitana di Napoli. Le ultime settimane hanno visto una serie di iniziative di mobilitazione, tra presìdi, cortei e momenti di confronto con le istituzioni.

Il blocco del programma Gol ha assunto un valore simbolico per i partecipanti, diventando il punto centrale di una vertenza che coinvolge centinaia di famiglie in attesa di risposte. La richiesta principale resta quella della riattivazione del percorso e della definizione chiara dei tempi di avvio. La vicenda è ora all’attenzione delle istituzioni competenti, chiamate a fornire chiarimenti sul futuro del programma e sulle modalità di prosecuzione delle misure previste.

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