Carabinieri Forestali
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6 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Avellino, incendio nel cuore dei Monti Picentini: scatta il divieto di dimora per un allevatore indagato per rogo boschivo pluriaggravato

Disposto il divieto di dimora nei confronti di un allevatore di Chiusano San Domenico, indagato per incendio boschivo pluriaggravato dopo un vasto rogo di febbraio nel Parco dei Monti Picentini

Un’ordinanza applicativa di misura cautelare è stata eseguita nei confronti di un uomo di 56 anni, allevatore residente a Chiusano San Domenico, in provincia di Avellino. Il provvedimento prevede il divieto di dimora ed è stato disposto dal Tribunale del Riesame di Napoli su richiesta della Procura di Avellino. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di incendio boschivo pluriaggravato in relazione a un rogo divampato lo scorso febbraio all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini. Le indagini sono state condotte dai carabinieri Forestali.

Le indagini dei carabinieri Forestali di Avellino e Volturara Irpina

L’attività investigativa è stata sviluppata dai militari del Nucleo Forestale di Volturara Irpina e del Nucleo Forestale di Avellino, con il supporto del Nipaaf. Secondo quanto ricostruito, gli accertamenti avrebbero consentito di collocare il 56enne sul luogo dell’incendio nel momento in cui le fiamme hanno iniziato a propagarsi.

Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Avellino, hanno svolto una complessa attività di analisi del territorio e dei movimenti nell’area interessata dal rogo. L’obiettivo delle indagini era individuare eventuali responsabilità in un incendio che ha interessato una zona particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale e naturalistico. Tuttavia, il lavoro dei carabinieri Forestali si inserisce in un più ampio sistema di controllo delle aree boschive dell’Irpinia. Queste zone sono spesso esposte al rischio di incendi, soprattutto nei periodi di maggiore siccità e alte temperature.

vigili del fuoco
vigili del fuoco

Il rogo nel Parco dei Monti Picentini e i danni all’area boschiva

L’incendio contestato risale allo scorso febbraio e ha interessato circa 10mila metri quadrati di area boschiva e pascolo all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini. Questo parco è uno dei principali polmoni verdi della Campania.

La zona colpita è caratterizzata da un elevato pregio naturalistico e da una forte valenza ambientale, essendo destinata anche al pascolo. Le fiamme avrebbero provocato danni significativi alla vegetazione del sottobosco. Di conseguenza, l’equilibrio dell’ecosistema locale è stato alterato temporaneamente. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’ipotesi investigativa è che l’incendio possa essere stato di natura dolosa e collegato a presunti vantaggi economici legati alla rigenerazione della vegetazione per uso zootecnico. Si tratta, tuttavia, di un quadro accusatorio ancora sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Il comprensorio del Parco dei Monti Picentini risulta già in passato interessato da episodi analoghi. Questi episodi hanno reso l’area oggetto di particolare attenzione e monitoraggio costante da parte delle forze dell’ordine.

Il provvedimento cautelare e il rafforzamento del monitoraggio

La misura del divieto di dimora nei confronti del 56enne è stata adottata nell’ambito delle indagini coordinate dalla magistratura inquirente di Avellino. Il provvedimento cautelare è stato ritenuto necessario in relazione alla gravità degli indizi raccolti e alla natura del reato contestato.

Parallelamente, le autorità hanno annunciato un rafforzamento delle attività di controllo sul territorio. Il Parco Regionale dei Monti Picentini sarà infatti oggetto di un’intensificazione del monitoraggio da parte dei carabinieri Forestali, soprattutto in considerazione del periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi stabilito a livello regionale. L’obiettivo è prevenire nuovi episodi e ridurre il rischio di ulteriori danneggiamenti all’ecosistema, già sottoposto a forte pressione ambientale. Inoltre, le attività di sorveglianza si concentreranno in particolare sulle aree più esposte e difficilmente accessibili.

Un territorio sotto osservazione costante

L’Irpinia, e in particolare l’area dei Monti Picentini, rappresenta da anni una zona sensibile sotto il profilo degli incendi boschivi. Le caratteristiche orografiche, unite alla presenza di vaste aree boscate e pascoli, rendono il territorio particolarmente vulnerabile nei mesi estivi.

L’inchiesta in corso rappresenta uno degli episodi più recenti inseriti in questo contesto. Questo scenario continua a richiedere attenzione costante per la tutela del patrimonio ambientale e naturalistico dell’area.

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