Francesca Tucci
Francesca Tucci

4 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Francesca Tucci muore a 24 anni dopo due interventi al Cardarelli, il padre: «Ho pagato per far morire mia figlia». L’avvocato Petruzzi nominato dalla famiglia per seguire l’autopsia

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sulla morte della 24enne Francesca Antonia Tucci. Martedì sarà conferito l’incarico per l’autopsia

La morte di Francesca Antonia Tucci, 24 anni, avvenuta il 3 luglio nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli di Napoli, è ora al centro di un’indagine della Procura. La giovane, residente ad Afragola e laureanda in Giurisprudenza, era stata ricoverata per un intervento chirurgico programmato in regime di intramoenia. Dopo complicazioni post-operatorie e un secondo intervento d’urgenza, è deceduta. La famiglia ha presentato denuncia e chiede che venga fatta piena luce sulle cause della morte.

Il dolore del padre: «Ho pagato per far morire mia figlia»

«Ho pagato per far morire mia figlia». Sono parole cariche di dolore quelle pronunciate da Vincenzo Tucci, padre della giovane, che esprimono tutta la sofferenza di una famiglia improvvisamente travolta da una tragedia inattesa. Francesca era entrata in ospedale per affrontare un intervento programmato. Secondo quanto ricostruito dai familiari, la ragazza aveva una patologia congenita che le provocava disturbi digestivi e gonfiore addominale. L’operazione, eseguita il 29 giugno in regime di attività libero-professionale intramoenia, sembrava inizialmente essere riuscita. Nei giorni successivi, tuttavia, le sue condizioni cliniche sono peggiorate fino a rendere necessario un secondo intervento chirurgico d’urgenza. Nonostante il tentativo dei medici, la giovane è morta nel reparto di terapia intensiva.

L'avvocato Francesco Petruzzi
L’avvocato Francesco Petruzzi

La ricostruzione delle ultime ore

Secondo quanto riferito dai familiari, nelle prime ore successive all’intervento Francesca avrebbe mostrato segnali di ripresa. Avrebbe anche ripreso ad alimentarsi. Il quadro clinico sarebbe cambiato improvvisamente nella notte successiva, quando la giovane avrebbe iniziato ad accusare forti malori, episodi di vomito e svenimenti. La madre avrebbe quindi richiesto l’intervento del personale sanitario, ottenendo successivamente un controllo diagnostico mediante Tac.

L’esame avrebbe evidenziato la necessità di un nuovo intervento chirurgico, eseguito in urgenza. Le complicanze sopraggiunte dopo la seconda operazione si sono però rivelate fatali. L’azienda ospedaliera Cardarelli, attraverso una nota ufficiale, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, spiegando che la paziente «si era sottoposta ad un delicato intervento lo scorso 29 giugno, ma a seguito di complicanze post-operatorie necessitava di un re-intervento, malgrado il quale decedeva in terapia intensiva». L’ospedale ha inoltre comunicato di aver avviato tutte le procedure istituzionali previste, sia a livello regionale sia ministeriale, per gli approfondimenti del caso.

L’inchiesta della Procura e gli accertamenti

Dopo l’esposto presentato dalla famiglia, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali responsabilità. Come atto dovuto risultano indagati tre sanitari: il chirurgo Felice Pirozzi, Giuseppe Magno e Francesca Duro. Sono stati inoltre sequestrati la salma della giovane e la cartella clinica. Il conferimento dell’incarico ai consulenti che eseguiranno l’autopsia è stato fissato per martedì. L’esame autoptico rappresenterà un passaggio decisivo per chiarire le cause del decesso e ricostruire con precisione quanto accaduto durante il percorso clinico della paziente. Il collegio difensivo dei sanitari è composto dagli avvocati Massimo Lanna, Massimo D’Errico e Francesco Petruzzi.

I consulenti della famiglia

La famiglia Tucci ha deciso di nominare propri consulenti per seguire gli accertamenti tecnici irripetibili. L’avvocato Francesco Petruzzi ha spiegato di essere stato contattato perché non era stato possibile individuare tempestivamente uno specialista di branca che partecipasse alle operazioni peritali. A rappresentare gli interessi della famiglia saranno, tra gli altri, il medico legale Luca Scognamiglio e il professor Maurizio Gentile. La presenza dei consulenti di parte consentirà ai familiari di partecipare alle operazioni peritali previste dalla Procura e di verificare ogni fase dell’accertamento tecnico.

Una comunità in attesa di risposte

La morte della giovane ha profondamente colpito Afragola, dove Francesca Antonia Tucci era conosciuta anche perché figlia di un imprenditore operante nel settore dolciario. La notizia ha suscitato grande partecipazione e numerosi messaggi di cordoglio. Sul piano giudiziario, tuttavia, il caso è ancora nella fase preliminare delle indagini. Saranno gli esiti dell’autopsia, insieme all’analisi della documentazione clinica e agli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura, a stabilire se il decesso sia riconducibile esclusivamente alle complicanze dell’intervento oppure se emergano eventuali profili di responsabilità professionale.

Fino alla conclusione degli accertamenti, ogni ipotesi resta al vaglio degli investigatori e non sono state formulate contestazioni definitive. La famiglia, attraverso i propri legali, continua a chiedere che venga chiarito cosa sia accaduto durante il ricovero della giovane e se la sua morte potesse essere evitata.

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