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Carabinieri - Immagine di repertorio
📍 Volla

4 Luglio 2026

Martina Sarracino

Paura in strada a Volla, fugge al controllo dei Carabinieri e getta la pistola dall’auto: arrestato minorenne

Un minorenne è finito in una misura cautelare dopo un inseguimento dei Carabinieri a Volla legato al possesso di un’arma

I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Napoli Nisida nei confronti di un minorenne. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale per i Minorenni su richiesta della Procura. È avvenuta al termine di un’indagine che ha portato a ritenere il giovane fortemente indiziato di diversi reati legati a porto e detenzione illegale di armi, ricettazione e inosservanza dell’alt imposto dalle forze dell’ordine.

La ricostruzione dell’accaduto a Volla

L’episodio risale al 19 giugno scorso ed è avvenuto nel territorio di Volla. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il minorenne si trovava alla guida di un’autovettura quando, insieme a un passeggero, avrebbe deciso di sottrarsi a un controllo dei Carabinieri. Durante la fuga, il veicolo si sarebbe reso protagonista di manovre finalizzate a evitare l’intervento delle forze dell’ordine. L’operazione avrebbe causato un inseguimento per le strade della zona.

Nel corso dell’inseguimento, il giovane conducente avrebbe agevolato il trasporto occultando una pistola semiautomatica calibro 7,65, risultata carica e pronta all’uso. L’arma sarebbe stata successivamente lanciata sulla pubblica via dal passeggero del veicolo, già arrestato in flagranza nell’immediatezza dei fatti. Gli accertamenti hanno poi evidenziato elementi riconducibili al reato di ricettazione dell’arma. Avrebbe così aggravato il quadro indiziario a carico dei coinvolti.

auto dei carabinieri

Le indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni

Le attività investigative sono state condotte dai Carabinieri della Tenenza di Cercola sotto il coordinamento della Procura per i Minorenni di Napoli. Tramite rilievi, testimonianze e approfondimenti tecnici, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e a raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del minorenne. Questi elementi hanno portato alla richiesta e successiva emissione della misura cautelare, eseguita nei giorni scorsi.

Il provvedimento dispone il collocamento del giovane presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, struttura che ospita minori sottoposti a misure restrittive della libertà personale. La decisione del giudice è mirata a garantire sia le esigenze cautelari legate al procedimento, sia un percorso di responsabilizzazione del minore coinvolto.

Una situazione preoccupante

L’episodio invita a riflettere, ancora una volta, sul tema della devianza minorile e del rapporto tra giovani e criminalità armata. La presenza di un’arma da fuoco in un contesto di fuga da un controllo delle forze dell’ordine mette in evidenza una realtà preoccupante. Spesso, comportamenti impulsivi come questo possono rapidamente trasformarsi in situazioni ad alto rischio. Al tempo stesso, il sistema giudiziario minorile non si limita alla sola repressione. L’intervento dell’Istituto di Nisida rappresenta anche un tentativo di recupero educativo e sociale.

L’obiettivo principale, in casi come questi, resta quella di prevenire tali episodi attraverso educazione, presidi territoriali e opportunità concrete per i più giovani, soprattutto nei contesti più fragili. Quanto accaduto, dovrebbe essere un vero e proprio campanello d’allarme che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare controlli, ma anche educazione alla legalità e presenza sul territorio, oltre che più opportunità per i giovani.

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