Nello Pizza, dal suo profilo Facebook ufficiale
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1 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Svolta ad Avellino, il Comune ferma la liquidazione dell’Acs: la società dei parcheggi resta attiva e salva 22 posti di lavoro

La società che gestisce la sosta cittadina esce dalla procedura di scioglimento avviata nella fase commissariale. Il sindacato Cisal parla di scelta decisiva per la continuità occupazionale

Ad Avellino si chiude una fase di incertezza durata dieci mesi per l’Acs, la società municipalizzata che gestisce i parcheggi pubblici e il servizio di sosta in città. Il sindaco Nello Pizza ha revocato la delibera di messa in liquidazione, consentendo alla partecipata di proseguire la propria attività. La decisione arriva tra i primi atti della nuova amministrazione e consente di salvaguardare 22 posti di lavoro. Per i dipendenti si interrompe così una fase di forte instabilità legata alla prospettiva di chiusura della società.

La revoca della liquidazione e il ruolo dell’amministrazione comunale

Il provvedimento firmato dal sindaco di Avellino interviene su una procedura di scioglimento avviata durante la gestione commissariale. La decisione di revocare la liquidazione dell’Acs consente alla società di uscire formalmente dal percorso che ne avrebbe determinato la cessazione. Secondo quanto ricostruito, nei mesi precedenti alla revoca erano stati approvati i bilanci arretrati della società, un passaggio tecnico considerato determinante per rispettare le scadenze previste dal contratto di servizio. Questo intervento amministrativo ha permesso di mantenere in vita la partecipata, evitando la sua chiusura definitiva.

La scelta del Comune si inserisce in una fase di riassetto amministrativo più ampia, nella quale la gestione delle società partecipate rappresenta uno dei nodi centrali per la continuità dei servizi pubblici locali.

Davidde Sergio dimissioni Avellino
Comune di Avellino

Dieci mesi di incertezza per i lavoratori dell’Acs

La fase precedente alla revoca è stata caratterizzata da una lunga incertezza per i dipendenti dell’Acs. La procedura di liquidazione aveva infatti aperto uno scenario di possibile cessazione delle attività, con conseguenze dirette sui livelli occupazionali. Secondo quanto riportato dalla rappresentanza sindacale, la vicenda si è protratta per circa dieci mesi, durante i quali i lavoratori hanno vissuto una condizione di attesa rispetto alle decisioni istituzionali. La gestione commissariale aveva avviato il percorso di scioglimento della società, nonostante le richieste di confronto avanzate dalle organizzazioni sindacali in diverse sedi.

Nel periodo precedente alla revoca, la mancata definizione di alcune misure organizzative e contrattuali ha contribuito a mantenere elevato il livello di incertezza. La prospettiva di una proroga, secondo quanto sostenuto dai sindacati, era stata oggetto di discussione senza però trovare attuazione concreta.

Le reazioni del sindacato Cisal e le prospettive future

Alla decisione dell’amministrazione comunale ha fatto seguito il plauso del sindacato Cisal di Avellino. In una nota, il segretario provinciale Paolo Sarno ha definito la scelta del sindaco un passaggio decisivo per la tutela dei lavoratori e per la continuità della società. Nel comunicato si sottolinea come la revoca della liquidazione abbia permesso di superare una fase definita di forte criticità, durante la quale i dipendenti hanno vissuto una condizione di incertezza prolungata. Il sindacato ha inoltre evidenziato l’importanza della riapprovazione dei bilanci come elemento chiave per evitare la chiusura della partecipata.

Sul piano delle prospettive, la Cisal ritiene che il rilancio dell’Acs sia possibile e rappresenti una scelta funzionale al mantenimento dei servizi pubblici locali. La società, attiva dal 2009 nella gestione della sosta a pagamento, torna così al centro del dibattito sul futuro delle partecipate comunali e sulla loro sostenibilità economica e organizzativa. La vicenda lascia ora aperta la fase della gestione ordinaria e del possibile rilancio operativo dell’azienda, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità occupazionale e stabilità del servizio.

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