Pochi giorni ormai dall’inizio della tanto attesa rassegna estiva, appuntamento storico dell’estate vesuviana
Tutto pronto per la trentasettesima edizione del Festival delle Ville Vesuviane, appuntamento ormai storico che sarà praticamente protagonista assoluto della produzione artistica del relativo territorio dal 3 al 29 luglio. Location d’eccezione le dimore storiche del Settecento che compongono il suggestivo Miglio d’Oro, tra Ercolano, Torre del Greco, Portici, San Giorgio a Cremano e Napoli.
L’evento
Il tema scelto per l’edizione che sta per partire del Festival delle Ville Vesuviane, che da anche il titolo alla manifestazione è “L’età del Miglio d’Oro/Pietre di lava e Cristalli d’oro”, vuole richiamare il legame profondo che esiste tra il territorio vesuviano e le splendide ville nobiliari che di fatto lo caratterizzano. Per circa un mese, saranno proprio queste eccezionali location le protagoniste assolute trasformandosi in contesti teatrali, musicali, di danza, prosa ed espositivi.

La direzione artistica della grande iniziativa è affidata a Bruno Tabaccini, che citando Moliere, in riferimento alla stessa presentazione della manifestazione ha cosi dichiarato: “Gli alberi che crescono lentamente danni i frutti migliori. Questa è la metafora – spiega Tabaccini – dell’albero, della linfa e delle radici, è la veste più consona per evidenziare il focus della XXXVI edizione del Festival delle Ville Vesuviane, che mira ad assimilare la funzione estetica e performativa affidata allo spettacolo dal vivo, fra tradizione e innovazione, al bisogno di raccontare le meraviglie architettoniche del nostro patrimonio monumentale“.
Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, in sede di presentazione del grande evento che riguarda l’ambito vesuviano ha cosi dichiarato: “Il titolo L’Età dell’Oro, racchiude il senso profondo della manifestazione, che rinnova il legame tra le grandi dimore vesuviane, le comunità che le custodiscono e la cultura contemporanea“.
“Il festival – prosegue Miranda – attraversa Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco, componendo una geografia culturale che unisce Villa Campolieto, Villa delle Ginestre, Palazzo Vallelonga, Villa Spinelli, Palazzo Bisignano, Villa Bruno, Villa Mascolo e la Reggia di Portici. Luoghi diversi, legati da una storia comune e da una straordinaria concentrazione di bellezza, tornano a dialogare attraverso un progetto condiviso che rafforza l’identità dell’intero territorio“:
I protagonisti della manifestazione
Il cartellone 2026 della manifestazione unisce artisti di grande richiamo, produzioni originali, prime nazionali e progetti dedicati alla tradizione culturale napoletana. La musica degli Avion Travel con la Nuova Orchestra Scarlatti, la voce e il teatro di Serena Rossi, Massimiliano Gallo e Lina Sastri. Inoltre la danza e tante altre sfumature artistica, convivono nella grande kermesse con percorsi su Eduardo, Peppino De Filippo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Simone, Giacomo Leopardi, Matilde Serao e Luisa Sanfelice.
Una delle novità di quest’edizione, inoltre, sarà il protocollo d’intesa stipulato con la Fondazione Teatro di San Carlo. In relazione a tale dinamica, il 29 luglio è previsto un grande concerto conclusivo presso Villa Campolieto. Proprio in merito a quest’ultimo evento il Direttore Generale della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Roberto Chianese ha cosi dichiarato: “Una collaborazione, questa, alla quale teniamo molto, perchè mette in relazione istituzioni con storie e funzioni diverse, unite dalla responsabilità di rendere vivo e accessibile il patrimonio culturale. La presenza del San Carlo al Festival, rafforza la qualità del programma e apre una prospettiva di lavoro comune che può andare oltre il singolo appuntamento”:

