Una bambina di 9 anni è stata ricoverata dopo un colpo di calore a Battipaglia, mentre l’ondata di caldo costringe alcuni asili privati della Campania a chiudere
Un triste episodio che riporta l’attenzione sui rischi delle alte temperature si è verificato nel tardo pomeriggio di domenica 28 giugno a Battipaglia. Una bambina di 9 anni è stata colpita da un improvviso malore mentre si trovava con la famiglia in un camping situato nella zona di Lido Lago. Secondo le prime ricostruzioni, la piccola avrebbe accusato un colpo di calore con febbre molto alta, rendendo necessario l’intervento immediato dei soccorsi. La chiamata al 118 dell’Asl di Salerno è arrivata intorno alle 18.30. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Vopi, associazione Volontari Pronto Intervento di Pontecagnano. Hanno prestato le prime cure prima del trasporto d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio-Ruggi d’Aragona di Salerno.
Il trasporto in ospedale tra traffico e difficoltà
Le operazioni di soccorso sono state rese ancora più complicate dall’intenso traffico del rientro domenicale dal mare. Lunghe code si erano infatti formate lungo il raccordo per Avellino dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, in direzione Nord. La situazione ha rallentato inevitabilmente il trasferimento verso il pronto soccorso. Nonostante le difficoltà logistiche, la bambina è riuscita ad arrivare in ospedale in tempo utile per ricevere le cure necessarie. L’episodio rappresenta un ulteriore campanello d’allarme sugli effetti delle elevate temperature, soprattutto nei confronti dei più piccoli, considerati tra le categorie più vulnerabili durante le ondate di calore.
Napoli ancora in emergenza caldo
Anche oggi, lunedì 29 giugno, Napoli resta interessata dall’ondata di calore con il bollino arancione previsto fino alle ore 20. Le temperature elevate hanno spinto alcuni asili nido e scuole dell’infanzia private a sospendere temporaneamente le attività per tutelare bambini e personale scolastico. Tra le strutture che hanno comunicato la chiusura figura anche la scuola dell’infanzia del Suor Orsola. Nelle scuole pubbliche, invece, le attività proseguono regolarmente. Nel frattempo, il Comune di Napoli ha programmato un confronto con le organizzazioni sindacali per affrontare le criticità legate al caldo eccezionale di questi giorni.
La richiesta dei sindacati
Particolarmente articolata la posizione espressa dalla Cisl Fp, che ha chiesto interventi immediati a tutela dei lavoratori e dei bambini presenti nelle strutture comunali. I sindacalisti Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti hanno dichiarato: “La Cisl Fp chiederà al Comune di Napoli di mettere in campo tutte le azioni e determinazioni a tutela della salute e della sicurezza di tutti i dipendenti comunali esposti in prima linea per le funzioni che svolgono a queste temperature altissime.
In modo particolare chiederà già a partire da oggi che si intervenga sul settore educativo scolastico dove sono interessati bambini da 0/6 anni. Nello specifico ci riferiamo a tutte le sezioni scolastiche in cui eventualmente o siano guasti i condizionatori o addirittura non ci siano affatto. I bambini sono fascia fragile e vanno assolutamente tutelati chiudendo sin da domani questi plessi.
Così come vanno tutelate tutte le categorie dei lavoratori che svolgono servizio esterno sul territorio ci riferiamo alla Polizia Municipale, ai tecnici, ai messi notificatori, al personale del Welfare, a tutti i lavoratori che lavorano nei parchi e nei giardini, agli operatori che lavorano nei cimiteri e soprattutto a coloro che svolgono il compito di seppellitori. La Cisl lancia un allarme anche per tutti i dipendenti comunali che lavorano in ufficio e purtroppo soffocano di caldo al punto di sentirsi male: ci riferiamo a strutture intere ed a tantissimi uffici sparsi a macchie d olio nel Comune. Confidiamo nella sensibilità e nelle capacità manageriali del direttore generale che sicuramente si adopererà immediatamente”.
Una reale emergenza
Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali, ma situazioni con cui istituzioni, famiglie e luoghi di lavoro devono imparare a convivere. La tutela della salute passa attraverso interventi strutturali, dalla climatizzazione degli edifici alla revisione degli orari delle attività più esposte. Proteggere bambini, anziani e lavoratori significa investire nella prevenzione, perché il caldo estremo può trasformarsi rapidamente in un’emergenza sanitaria.


