spaccio Sant’Agnello
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27 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Castellammare di Stabia, blitz dei carabinieri in due internet point: slot irregolari, poker e scommesse non tracciate

Scoperti dai carabinieri due esercizi commerciali irregolari a Castellamare di Stabia: slot non collegate ai Monopoli e scommesse su eventi sportivi senza autorizzazione

Due internet point trasformati in centri di scommesse clandestine sono stati scoperti a Castellammare di Stabia, nel Napoletano, dai carabinieri della sezione operativa e della stazione locale. Nel corso dei controlli sono emerse irregolarità sia nella gestione delle apparecchiature da gioco sia nella raccolta di denaro non tracciato. Le verifiche hanno portato a denunce e a sanzioni amministrative complessive pari a 159mila euro.

I controlli dei carabinieri nei due internet point

L’operazione è stata condotta dai carabinieri della sezione operativa insieme ai militari della stazione di Castellammare di Stabia, nell’ambito di attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto del gioco illegale. Il primo intervento ha riguardato un locale situato in via Napoli. All’interno dell’esercizio commerciale, formalmente qualificato come internet point, sono state individuate diverse postazioni di gioco. Inoltre, secondo quanto accertato dai militari, nel locale erano presenti video slot non collegate alla rete dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Questo elemento le rendeva di fatto fuori dal circuito legale. Durante le verifiche è stata inoltre rinvenuta una somma di denaro pari a oltre 1.200 euro. Tale somma è stata ritenuta non tracciata e riconducibile a puntate effettuate al di fuori dei sistemi autorizzati su eventi sportivi in corso.

I carabinieri hanno denunciato il gestore e il titolare dell’attività. Gli accertamenti sono tuttora in corso per chiarire la piena configurazione delle eventuali responsabilità e per verificare la regolarità complessiva dell’esercizio.

Auto Carabinieri
Auto dei Carabinieri – Immagine di repertorio

Slot irregolari e puntate su eventi sportivi

Nel corso delle ispezioni è emerso che le apparecchiature presenti nel primo internet point risultavano utilizzate per attività di gioco non autorizzate. Le video slot, secondo quanto rilevato, non erano collegate ai sistemi di controllo previsti dalla normativa vigente, impedendo così qualsiasi tracciabilità delle giocate. Oltre alle slot, i militari hanno rilevato elementi riconducibili a scommesse su eventi sportivi in corso, effettuate al di fuori dei circuiti legali. La presenza di denaro contante non registrato ha rafforzato i sospetti sull’utilizzo dell’esercizio come punto di raccolta clandestina delle puntate.

Durante il controllo sono stati inoltre rinvenuti elementi che hanno portato ad approfondire l’ipotesi di una possibile bisca clandestina. In particolare, all’interno del locale è stato trovato un tavolo da poker completo di carte e fiches. Questa circostanza ha ulteriormente ampliato il quadro delle verifiche in corso da parte dell’autorità giudiziaria.

Il secondo internet point e le sanzioni complessive

Un secondo intervento ha riguardato un altro internet point della zona, intestato a una donna di 73 anni. Anche in questo caso, secondo quanto emerso dalle verifiche dei carabinieri, l’attività sarebbe stata trasformata senza le necessarie autorizzazioni in un centro scommesse sommerso. Analogamente al primo esercizio, anche nel secondo locale le apparecchiature da gioco risultavano non collegate ai sistemi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ciò configurava una gestione non conforme alla normativa sul gioco pubblico. Le somme raccolte non risultavano tracciate attraverso i canali ufficiali.

A seguito delle irregolarità riscontrate, sono state elevate sanzioni amministrative complessive per un importo pari a 159mila euro. Le posizioni dei soggetti coinvolti sono ora al vaglio degli inquirenti. Intanto proseguono gli accertamenti per definire l’eventuale estensione delle attività illegali e la loro durata nel tempo.

Accertamenti in corso sull’ipotesi di gioco clandestino

Le indagini proseguono per verificare se i due internet point fossero parte di un sistema più ampio di gestione del gioco illegale nella zona di Castellammare di Stabia. Gli investigatori stanno analizzando la documentazione sequestrata e le apparecchiature rinvenute per ricostruire i flussi di denaro e le modalità operative. L’attenzione si concentra anche sull’eventuale presenza di ulteriori punti non autorizzati sul territorio e su possibili collegamenti tra le diverse attività. In caso di novità, gli sviluppi dell’inchiesta potrebbero portare a ulteriori provvedimenti nei confronti dei soggetti coinvolti.

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