Scivolo al parco giochi - immagini di repertorio
parco giochi - immagine di repertorio

27 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Sant’Antonio Abate, bimbo di 6 anni picchiato al Parco della Gentilezza: colpito al volto da altri bambini, acquisiti i video

Il piccolo sarebbe stato colpito al volto da altri bambini poco più grandi. La sindaca Abagnale: «Un episodio vergognoso e inaccettabile»

Un bambino di sei anni è stato aggredito mentre si trovava al Parco della Gentilezza di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. Secondo quanto riferito dalla madre, riportato su Napoli Today, il piccolo sarebbe stato colpito ripetutamente al volto da alcuni bambini di età leggermente superiore. Sull’episodio è intervenuta la sindaca Ilaria Abagnale, che ha definito quanto accaduto “vergognoso e inaccettabile” e ha annunciato che le immagini registrate dalle telecamere comunali sono state messe in sicurezza e, se necessario, saranno trasmesse all’autorità Giudiziaria.

L’aggressione nell’area verde comunale

L’episodio si è verificato al Parco della Gentilezza, spazio pubblico dedicato alle famiglie e ai più piccoli nel territorio di Sant’Antonio Abate. Secondo la ricostruzione fornita dalla madre del bambino, il figlio sarebbe stato aggredito da altri minori mentre stava giocando all’interno dell’area verde. Il piccolo avrebbe ricevuto diversi colpi al volto da bambini poco più grandi di lui. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla dinamica dell’accaduto né sull’eventuale presenza di adulti al momento dell’aggressione. Saranno gli eventuali accertamenti a chiarire con precisione le circostanze dei fatti.

La vicenda ha suscitato forte attenzione nella comunità abatese, anche perché il luogo in cui si è verificata l’aggressione rappresenta uno spazio pensato per favorire l’incontro, il gioco e la socializzazione tra i bambini.

Carabinieri - immagine di repertorio
Carabinieri – immagine di repertorio

La sindaca: «Comportamenti che non possiamo tollerare»

A commentare l’accaduto è stata la sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, attraverso una nota nella quale ha espresso la propria condanna per quanto avvenuto. «Comportamenti del genere rappresentano un fallimento educativo e umano che la nostra comunità non può e non vuole tollerare, soprattutto se rendono il parco teatro di un episodio che calpesta in modo così violento i valori stessi di gentilezza su cui è stato fondato. È assolutamente inaccettabile e vergognoso», ha dichiarato la prima cittadina. Le parole della sindaca sottolineano la gravità dell’episodio e richiamano l’attenzione sull’importanza del rispetto reciproco e della tutela dei minori negli spazi pubblici destinati al gioco.

Le immagini saranno messe a disposizione della magistratura

L’amministrazione comunale ha fatto sapere di aver immediatamente provveduto a mettere in sicurezza le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza presente nell’area. Secondo quanto comunicato dalla sindaca Abagnale, i filmati saranno messi a disposizione dell’autorità giudiziaria qualora risultino necessari per ricostruire l’accaduto e accertare eventuali responsabilità. «Le registrazioni, laddove necessario, saranno immediatamente messe a completa disposizione dell’Autorità Giudiziaria per accertare tutte le responsabilità del caso, affinché i responsabili paghino severamente, duramente, per questo gesto vile ai danni di un bambino indifeso», ha affermato la sindaca. L’acquisizione delle immagini rappresenta uno degli elementi che potranno contribuire a chiarire la dinamica dei fatti e a verificare quanto denunciato dalla famiglia del bambino.

Il messaggio di vicinanza alla famiglia

Nel suo intervento, la sindaca ha infine rivolto un pensiero al piccolo protagonista della vicenda e ai suoi familiari, esprimendo la vicinanza dell’intera comunità. «A Pietro e alla sua famiglia va il mio abbraccio più forte. Tutta la comunità ti aspetta di nuovo al parco a giocare e a sorridere nel modo che ti ha sempre reso così bello ai nostri occhi», ha concluso. L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza dei minori negli spazi pubblici e sull’importanza di promuovere comportamenti rispettosi anche tra i più giovani. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a fare piena luce sulla vicenda.

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