A Scampia due agenti della Polizia Metropolitana vengono aggrediti durante il sequestro di un’officina abusiva, scatenando l’intervento delle istituzioni e l’arresto del titolare
L’operazione della Polizia Metropolitana di Napoli si inserisce in un più ampio programma di controlli ambientali intensificati sul territorio. Nel quartiere di Scampia è stata sequestrata un’autofficina risultata completamente priva delle necessarie autorizzazioni ambientali. L’intervento rientra nelle attività coordinate dal comando guidato da Lucia Rea e nell’ambito delle azioni stabilite dal Comitato per il contrasto al fenomeno della Terra dei Fuochi, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari. L’obiettivo è quello di contrastare le attività illegali che contribuiscono all’inquinamento e al degrado ambientale in aree particolarmente sensibili della città metropolitana.
L’aggressione agli agenti durante le operazioni
Durante le fasi successive al sequestro, la situazione è precipitata. Il titolare dell’attività, un uomo di 60 anni con precedenti penali per lesioni personali ed estorsione, ha aggredito fisicamente due sottufficiali della Polizia Metropolitana. Si tratta del maresciallo GP e l’assistente MS del Nucleo ispettivo NISA. L’aggressione è avvenuta mentre gli agenti stavano completando le attività di polizia giudiziaria. Il maresciallo GP è stato stretto alla gola, riportando conseguenze che hanno reso necessario il trasporto all’ospedale Cardarelli di Napoli.

I soccorsi, il ricovero e l’arresto
Il maresciallo GP, dopo le prime cure, è stato refertato e successivamente dimesso con una prognosi di tre giorni. Sul posto sono intervenute altre pattuglie della Polizia Metropolitana di Napoli che hanno rapidamente bloccato e arrestato l’aggressore. L’arresto è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Hanno portato poi l’uomo ai domiciliari, con processo per direttissima fissato già per il giorno successivo. Un episodio che conferma la gravità dei fatti e la tempestività della risposta giudiziaria.
Le reazioni delle istituzioni
L’episodio ha suscitato immediata reazione da parte delle istituzioni locali. Il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha espresso forte condanna e solidarietà, dichiarando: ”Condanno questo episodio gravissimo contro la Polizia Metropolitana di Napoli, i due sottufficiali in servizio hanno svolto con coraggio e professionalità un lavoro fondamentale per la collettività, un impegno quotidiano che l’intero corpo mette al servizio della legalità e della sicurezza del nostro territorio. A loro, ai loro familiari e al comandante Lucia Rea va tutta la mia solidarietà”.
Anche il prefetto di Napoli Michele di Bari ha manifestato sostegno al corpo di polizia: ”Piena solidarietà al Corpo della Polizia Metropolitana di NAPOLI che compie un lavoro prezioso e costante di contrasto agli illeciti ambientali sul nostro territorio e, in particolare, nelle aree della cosiddetta ‘Terra dei Fuochi’. Ai due uomini aggrediti, alle loro famiglie e al comandante Lucia Rea va tutta la mia vicinanza”.
L’episodio di Scampia mette in evidenza, ancora una volta, la complessità del lavoro svolto dalle forze impegnate nei controlli ambientali. L’aggressione a pubblici ufficiali durante un’operazione di sequestro non è solo un atto di violenza individuale, ma rappresenta un segnale critico sul rapporto tra legalità e illegalità in contesti difficili. La tutela degli agenti e il rafforzamento del rispetto per le istituzioni diventano elementi centrali per garantire efficacia alle azioni di contrasto agli illeciti. Allo stesso tempo, emerge la necessità di continuare a investire in prevenzione, controlli e presenza sul territorio per ridurre situazioni di degrado e conflitto.

