Roberto Fico Foto: social
Roberto Fico Foto: social

23 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Città della scienza, cambio ai vertici, Fico annuncia la nomina di Covone: “Un presidio di conoscenza, innovazione, comunicazione scientifica e quindi di democrazia”

Il presidente della Regione Campania indica la nomina dell’astrofisico come punto di partenza per il rilancio della struttura e il superamento delle criticità economiche accumulate negli anni

Nuovo assetto per la Fondazione Idis-Città della Scienza, che si prepara a una fase di riorganizzazione con la nomina del professor Giovanni Covone alla presidenza. L’annuncio è arrivato da Roberto Fico, presidente della Regione Campania, attraverso un messaggio diffuso sui propri canali social, nel quale sono stati indicati anche gli obiettivi del nuovo corso. La struttura di Bagnoli, tra i principali poli italiani dedicati alla divulgazione scientifica, alla ricerca e alla formazione, è al centro di un percorso di rilancio che punta a superare criticità economiche accumulate negli anni e a rafforzarne il ruolo sul piano nazionale e internazionale.

La nomina di Giovanni Covone

Nel suo intervento, Fico ha ufficializzato la designazione del docente dell’Università Federico II, sottolineandone il profilo accademico e scientifico. «Un nuovo corso per Città della Scienza. Abbiamo scelto di affidare la Presidenza della Fondazione Idis al professore Giovanni Covone, ordinario di Astrofisica e Cosmologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, che alla ricerca in ambito nazionale e internazionale e alla didattica universitaria affianca un’ampia attività di comunicazione scientifica. Con il professore Covone immaginiamo una nuova fase di sviluppo per una delle realtà più importanti della Campania nel campo della ricerca, della divulgazione scientifica e dell’innovazione». La nomina, nelle intenzioni espresse da Fico, punta a rafforzare il ruolo scientifico della struttura e a rilanciarne la funzione nel sistema della divulgazione e della formazione.

Città della Scienza.
Città della Scienza.

Le criticità economiche e la gestione della Fondazione

Il messaggio del presidente della Regione si concentra anche sulle difficoltà economiche accumulate negli anni. «Sappiamo che le difficoltà non mancano. Città della Scienza porta con sé problemi economici accumulati negli anni su cui adesso occorre intervenire seriamente. Servono attenzione, responsabilità e una prospettiva chiara. Per questo il nostro obiettivo è mettere in sicurezza la struttura, approvare finalmente il bilancio e consentire l’erogazione dei 3 milioni di euro già stanziati dalla Regione nell’ultima legge di Bilancio». Secondo quanto indicato, la priorità è la stabilizzazione finanziaria della Fondazione, condizione necessaria per garantire continuità alle attività.

Il ruolo della struttura e la visione futura

Fico ha poi ribadito la funzione strategica di Città della Scienza per il territorio campano e per il Paese. “Crediamo fortemente nel valore di Città della Scienza, nel lavoro delle persone che ogni giorno la tengono viva e nel ruolo che può svolgere per il futuro della Campania e delle nuove generazioni. Un presidio di conoscenza, innovazione, comunicazione scientifica e quindi di democrazia”. E ancora, sulla prospettiva di sviluppo:

«Crediamo anche che sia arrivato il momento di costruire una visione chiara e condivisa su ciò che dovrà essere nei prossimi anni. Ed abbiamo scelto uno scienziato proprio per rimettere al centro il valore del sapere scientifico. Perché vogliamo una Città della Scienza sempre più aperta al mondo, capace di attrarre studiosi, ricercatrici e ricercatori da ogni Paese, di coinvolgere le scuole, di essere uno spazio vissuto e attraversato dalle persone. Un luogo di ricerca, innovazione, formazione e dibattito, nel quale si costruiscono conoscenza e opportunità».

Una fase di rilancio

La nomina del professor Covone si inserisce dunque in un percorso di rilancio che punta a rafforzare il ruolo della struttura come polo scientifico e culturale. L’obiettivo indicato è quello di consolidare Città della Scienza come punto di riferimento per Napoli, la Campania e il sistema della ricerca nazionale, ampliandone l’apertura internazionale e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

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