muore in barella Avellino
Pronto Soccorso dell'Ospedale Moscati di Avellino

22 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Paziente agli arresti domiciliari aggredisce infermiera al Pronto Soccorso di Avellino

Minacce e riprese con il telefono durante il triage al “Moscati”: denunciato un uomo di 51 anni già sottoposto a misura cautelare

Un episodio di violenza si è verificato nella serata del 21 giugno 2026 al Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino, dove un infermiere è stato aggredito verbalmente durante le operazioni di triage. L’autore del gesto è un uomo di 51 anni, arrivato in ambulanza per un trauma al ginocchio. Secondo quanto ricostruito e riporta Avellino Today, l’uomo avrebbe minacciato il personale sanitario e filmato la scena con il proprio telefono. Solo in un secondo momento è emerso che il paziente era sottoposto agli arresti domiciliari. L’episodio ha richiesto l’intervento delle guardie giurate e dei Carabinieri.

La dinamica dei fatti al triage del “Moscati”

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo era stato trasportato al Pronto Soccorso in ambulanza per un trauma al ginocchio. Durante le procedure di accettazione e valutazione iniziale, avrebbe manifestato l’intenzione di uscire dalla struttura per recarsi a prendere un caffè. A quel punto, l’infermiera presente al triage avrebbe spiegato che non era possibile allontanarsi, in quanto il paziente era ancora in carico al Pronto Soccorso e sottoposto a valutazione clinica. La richiesta, secondo quanto riferito, avrebbe innescato una reazione verbale aggressiva.

L’uomo avrebbe quindi rivolto insulti e minacce al personale sanitario. Nel corso dell’episodio avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare per riprendere l’infermiera e il contesto del triage, documentando quanto stava accadendo. Le immagini sarebbero poi state diffuse sui social network. La scena si è svolta in un’area particolarmente delicata della struttura ospedaliera, dove il flusso di pazienti e l’urgenza degli interventi rendono il lavoro degli operatori sanitario particolarmente esposto a situazioni di tensione.

Carabinieri
Carabinieri

L’intervento delle forze dell’ordine e la misura cautelare

La situazione ha richiesto l’intervento delle guardie giurate presenti in ospedale, che sono intervenute per riportare la calma. Tuttavia, secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe continuato a mantenere un comportamento ostile anche in presenza del personale di sicurezza. Successivamente sono arrivati i carabinieri, ai quali è stato affidato il caso. È in questa fase che è emerso un elemento rilevante: il 51enne risultava sottoposto agli arresti domiciliari. La circostanza ha ulteriormente aggravato il quadro della situazione, considerando che il soggetto si trovava in ospedale non per una autorizzazione specifica, ma in quanto trasportato dal personale sanitario tramite ambulanza per esigenze mediche.

Durante l’intervento delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe continuato a utilizzare il telefono per riprendere anche i militari, successivamente condividendo il materiale sui social. Al termine delle verifiche, è stato denunciato.

Reazioni del personale sanitario e segnalazione pubblica

L’episodio è stato rilanciato anche dalla pagina “Nessuno tocchi Ippocrate”, che da tempo segnala casi di aggressioni ai danni del personale sanitario. La vicenda ha suscitato solidarietà nei confronti dell’infermiera coinvolta, che si è trovata a gestire una situazione di forte pressione durante il turno. Sempre secondo quanto riporta Avellino Today, sarebbe stata annunciata una querela nei confronti dell’uomo per le minacce e le condotte tenute durante l’episodio. Non risultano al momento ulteriori comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda ospedaliera.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari, una problematica che continua a interessare i Pronto Soccorso su tutto il territorio nazionale, spesso sotto pressione per il sovraffollamento e la gestione delle emergenze.

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